Citazione di: gtc.giorgio il 05 Giu 2023, 10:20
A onor del vero, mi sembra che anche su questo topic le posizioni degli utenti (certo non tutti) verso il calciatore si siano un po' ammorbidite. Da pippa assoluta si è passati a calciatore non adatto al gioco della Lazio. Posizione che rispecchia il mio modo di vedere. Io parto però dal presupposto che definire pippa un giocatore della Lazio, finché veste la nostra maglia, sia sbagliato a prescidere dal rendimento.
Si sono ammorbidite davanti all'evidenza, il che non giustifica gli atteggiamenti dei primi mesi. Come ricordava Tarallo, Muriqi appena arrivato si è beccato il Covid e buon per lui che alla fine ne è uscito, ma ha impiegato mesi. Non a guarire clinicamente, ma a tornare l'atleta che era prima di venire alla Lazio.
Sul termine pippa ognuno ha i suoi parametri di giudizio, ma è comunque un termine offensivo.
A me un giocatore che riesce ad attraversare il campo col pallone sul naso lascia freddissimo, mentre uno che riesce a buttarla dentro di ginocchio, di naso, di orecchio, per quanto sia brutto e sgraziato entusiasma. Perché lo scopo del gioco del calcio è segnare un gol più dell'avversario.
L'arrivo di Muriqi era evidentemente motivato dal desiderio di ovviare alla nostra debolezza nel gioco aereo. Ciro, Caicedo, Correa non incidevano molto, solo SMS dominava, a volte aiutato da Acerbi e Luis Felipe. Che però di solito stavano dall'altra parte del campo.
Dire che è adatto a squadre di bassa classifica è sbagliato. Forse come titolare è adatto a squadre di bassa classifica, ma come comprimario, come elemento da buttare dentro di fronte a quelle difese chiuse che ci creavano tanti problemi andava benissimo. Né Tare né Inzaghi hanno mai pensato a Muriqi come titolare, Ciro toglieva spazio a tutti, compreso il Caicedo che ci ha risolto varie partite.
Citazione di: vaz il 05 Giu 2023, 14:44
Grandissima Pippa portata dal ds più inutile di tutti.
Il quale DS ha costruito la squadra che nel 2020 competeva per il primo posto e quella che quest'anno è arrivata seconda. Ora che se ne va ce ne vorrebbe uno altrettanto bravo.