Citazione di: karlsarzbringer il 17 Giu 2023, 13:51
Non mi meraviglio. Come molti hanno scritto il laziale medio è così.
Non sono affatto d'accordo. Il laziale medio non e' cosi'....
Basta riavvolgere il film dei due ultimi campionati, andarsi a rivedere il pubblico di Lazio-Cremonese,
i cori pro mister e per tanti giocatori...
Il problema e' un altro. Anzi, due.
C'e' un gruppo che non fa che sognare l'epopea maestrelliana (chiamiamola cosi') dimenticando le bestemmie per lo scambio Massa/Frustalupi, idealizzando Fiorini (che pure ho amato tantissimo) come l'unico salvatore della patria, piangendo ancor oggi Re Cecconi e dimenticando come Chinaglia goleador grandissismo, si rivelo' poi un dirigente disastroso.....
Sono nostalgici, forse piu' della loro giovinezza che d'altro.
Poi ci sono gli orfani di Cragnotti. Quelli abituati ai grandi colpi, all'acquisto dei Nedved, Vieri, Salas, Boksic e via dicendo. Bei tempi quelli, non si puo' negare. Ma mister Cirio aveva miliardi che gli uscivano dalle tasche e non pochi spiccioli per ripianare l'IDL, senza contare che ha fatto una brutta fine (mi e' dispiaciuto molto) a forza di comprare giocatori top con stipendi top. Questo gruppo non e' nostalgico: lo chiamerei pretenzioso. Vogliono tutto e tutti senza stare a sottilizzare sul possibile, dati economici in testa.
Il tifoso medio e' invece oggi quello che porta i figli piccoli allo stadio. Che compra le maglie. Che va in trasferta (quanti anni erano che non si vedevano migrazioni di massa dei nostri fans da Monza a Milano, da Bergamo a Firenze ed Empoli?), che sogna, naturalmente, ma non si illude piu' di tanto (questo lo abbiamo nel dna) ma che sostiene la squadra come e quando puo'.
Ed e' una maggioranza corposa. Molto piu' grande e forte dei nostalgici e dei pretenziosi.