Citazione di: Aquila1979 il 19 Giu 2023, 19:12
cosa ne pensi di questa "campana"?
non avevo visto questo commento.
Mah, cosa penso. A mio avviso la parte più interessante è la lettura storica della guerra fredda e del post urss.
Questo autore da come ho visto su wiki ha collaborato anche con Eltsin e frequentato a lungo università americane, quindi presumo non sia partito da una formazione nostalgica dell'urss ma da posizioni filo occidentali.
Mi colpisce anche il fatto che quasi ogni volta che leggo testi russi si rimarca molto fortemente lo smarrimento avvenuto dopo il 1991. Quel periodo di far west mercantilistico che ha partorito oligarchi e un capitalismo sfrenato da usa pre-1929 viene vissuto dai russi come un periodo di vergogna, di umiliazione profonda. Un paese dove l'erede della grande URSS girava per i vertici internazionali col cappello in mano.
Il successo di Putin a mio avviso è stato quello di aver ridestato un orgoglio nazionale e culturale perduto. Giusto o sbagliato che sia non lo so.
Che odessa e karkiv stiano aspettando i russi non mi azzarderei a discuterlo perchè davvero non ho argomenti indipendenti sufficienti a giudicare. Le propagande lavorano a pieno regime e ormai stabilire quello che è vero da quello che è falso è complicatissimo. (per me ad esempio il recente video di budanov è un deep fake).
Stessa cosa sulla ripartizione dell'ucraina. Io temo che alla fine questo sarà l'approdo finale. Gli 8/10 milioni di profughi(probabilmente di più non contando quelli espatriati illegalmente) non torneranno in un paese devastato dove non hanno più nulla per lasciare paesi dove magari si sono gia integrati. L'ucraina resterà una landa desolata alla mercè di chi se la piglia.
L'ucraina mi ricorda molto la Bosnia che ho visitato poco dopo la guerra nel 96 e tuttora un paese diviso, spopolato, non pacificato, dove le tensioni etniche di chi rimasto si sommano alle difficoltà economiche con vicini famelici e aggressivi che soffiano sul malcontento ogni giorno e paesi come turchia o i paesi del golfo che spingono per trasformarlo in un paese monoculturale islamico finanziando moschee e scuole coraniche sunnite. Oppure diventerà una specie di Montenegro, un portofranco di traffici più o meno legali di tutte le mafie del mondo. Non lo so.