Citazione di: Baldrick il 11 Lug 2023, 20:40
Tra tre o quattro anni parleremo delle squadre saudite come parliamo dell'avventyra dei NY Cosmos. La cifra identitaria è un aspetto inscindibile dall'idea di calcio, e sarà così almeno fino a quando la nostra generazione (termine inteso in senso molto ampio) sarà in grado di intendere e volere.
Lo ritengo improbabile.
I Cosmos sono stati il tentativo di permeare un mercato, quello statunitense, non pronto perché molto più interessato a sport diversi come Basket, Football e Baseball. Tra l'altro rappresentato da una sola squadra senza nessuna competizione.
Infatti il soccer in USA al momento ha cambiato target, sport molto femminile e nella componente maschile con un target prevalentemente latino.
Le squadre arabe si rivolgono invece ad un altro mercato, già fortemente interessato al calcio ma con riferimenti solo occidentali.
Facevo già l'esempio dell'Indonesia, lo approfondisco. Il mercato indonesiano, al netto della reale capacità di spesa del singolo, è enorme.
In Indonesia la cifra identitaria è mostruosa, ma si scelgono come identità squadre che per loro non hanno particolare senso, come ad esempio Lazio e roma. L'anno scorso ero a Sabang, Pulau Weh, provincia di Aceh (posto assurdo, famoso per le centinaia di migliaia di morti dello Tsunami e per l'applicazione rigida della Shari'a), e vicino allo stadio dell'isoletta c'era un roma club. Insegna "giallorossi" e lupetto anni '80.
Giravo con la maglietta della Lazio e mi fermavano in mille "biancocelesti", "Forza Lazio". Abbiamo visto tutti le immagini dei derby di Roma trasmessi nei palazzetti di Jakarta con migliaia di persone a fare il tifo.
Ecco, non vedo grossi problemi identitari a spostare quel mercato verso le squadre arabe, con i vari CR7 e un campionato più appassionante e competitivo.
E di Indonesie è pieno il mondo, miliardi di persone tra Asia / Medio oriente ed Africa.
Se fanno le cose fatte bene, altro che Cosmos. Ma lo vedremo.