Ma sti cazzi di Sow, Kamada, le lamentele di Luis Alberto e le paturnie di Sarri. Adesso ci sono cose più urgenti a cui pensare.
Questa settimana è fondamentale quello che avviene al Senato, il calciomercato può attendere altri 7-10 giorni.
Questa settimana e la pure la prossima, a Palazzo Madama si vota la delega fiscale a cui Lotito ha presentato un emendamento che se passa permetterebbe alla Lazio di ridurre la zavorra di 5.65 milioni di euro l'anno che deve pagare all'Agenzia delle Entrate per altri quattro anni.
Tutti soldi che la Lazio risparmierebbe. Finirebbe sta ghigliottina della rata che paghiamo da 18 anni. O comunque verrebbe notevolmente ridotta.
Quindi forse andrebbero rivisti gli insulti che si leggono spesso in questi giorni: "Lotito pensa di meno al Molise, ai tramezzini della buvette e ai cazzi tuoi del Senato".
In realtà al Senato sta lavorando per ridurre le rate alla Lazio.
Quindi per 7-10 giorni, o comunque fino all'approvazione della delega fiscale, sti cazzi di Immobile, Zakharyan, Pellegrini e l'ala destra.
Le priorità sono altre. Il calciomercato può attendere. Tanto la stagione ancora non è iniziata. Il Senato tra poco va in vacanza, Lotito si potrà concentrare sulla Lazio e tutto torna a posto.
Lotito non è il cretino "che ha perso il senno" e "sbrocca in pubblico", come si sta leggendo in questi giorni. Anzi, al contrario: si è calcolato bene tutti i tempi di lavoro per incastrare tutto quello che ha in testa: riduzione delle rate col Fisco e calciomercato della Lazio.
Un passo alla volta e si fa tutto. Con pazienza e perseveranza.