Citazione di: Accollonio il 07 Ago 2023, 13:20
Non dovrebbe essere proprio così. Come diceva Pasha, loro emettono un suono simile alla R con il quale identificano sia la nostra L che la nostra R. Ad esempio nella parola "Arigatou" (Il classico grazie) è presente questa R, che però non è la nostra. Se dovessero pronunciare il nome "Marco" Suonerebbe come "Mareco" (Attack on Titan docet).
In sostanza nella frase "roma merda", non so come pronuncerebbero "roma", ma sono abbastanza sicuro che "merda" suonerebbe a metà fra "meruda" e "mereda".
La cosa secondo me interessante di questo discorso è che non dovrebbe essere una questione di "accento", Ma proprio l'incapacità, arrivati ad una certa soglia di età, di riuscire ad imparare a modulare dei suoni diversi da quelli del proprio registro linguistico.
(Altro esempio dovrebbe essere quello degli spagnoli che faticano tantissimo a dire parole inglesi come "you", che quando ci provano gli esce una cosa tipo "sgiú").
Tutto esatto (a parte i suoni "L/R" che loro rendono con la sillaba "ru", non "re"; semplificando, potremmo dire che la loro "r/l" è più simile alla "r" francese che non a quella italiana o spagnola).
Come dici tu, è proprio una questione di estrema difficoltà quando non proprio totale incapacità di pronunciare certi fonemi, come gli stranieri che non sanno pronunciare il nostro "gn" o gli italiani che pronunciano "ü" come fosse "iu". Poi ci sono lingue così complesse dal punto di vista fonetico che chi le parla è avvantaggiato nell'apprendimento delle lingue straniere (penso ai cinesi, che molto spesso, a meno che arrivino qui già da adulti, nel giro di pochi anni finiscono col parlare un italiano perfetto, con tanto di inflessioni regionali!) mentre invece il giapponese, foneticamente più "povero", non aiuta e infatti generalmente i nipponici sono negati per le lingue straniere...