Una mente per Sarri: duello Rovella-Wieffer, la Lazio deve scegliere
Il Comandante ha bisogno di un play: l'ex Monza in corsa con l'olandese del Feyenoord
Gazzetta.it Nicola Berardino
11 agosto - ROMA
E' ormai un'urgenza nel mercato della Lazio. Serve un regista. Maurizio Sarri ha chiesto un innesto che possa alternarsi nel ruolo con Danilo Cataldi. Ma è evidente che il nuovo arrivo sia destinato al posto da titolare anche perché sarà chiamato con le sue caratteristiche a completare il reparto che ha registrato l'ingaggio di Kamada al posto di Milinkovic e vedrà Luis Alberto alla guida della fase di impostazione. Dalla fine del campionato, è scattato un casting lunghissimo da parte della Lazio per individuare la soluzione giusta, soprattutto dopo il flop della scorsa estate con Marcos Antonio, che si è mostrato inadeguato a raccogliere l'eredità di Lucas Leiva. Ora le attenzioni si stanno concentrando su due nomi: Nicolò Rovella e Mats Wieffer. Salvo nuovi cambi di strategia, una sorta di ballottaggio tra loro. Per l'olandese è ripartita la trattativa con il Feyenoord dopo contatti avviati già nei mesi scorsi. Mentre il nome dell'Under 21 è rispuntato nell'operazione per riportare Luca Pellegrini alla Lazio dopo che già a giugno era stato sondato dal club biancoceleste. Entrambi accreditati di grandi potenzialità al là di del valore attuale.
TORRE IN PIU'—
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Wieffer, 23 anni, si è messo in luce nell'ultima stagione che lo ha portato prima a conquistarsi il posto da titolare nel Feyenoord e poi anche in nazionale. Un anno fa venne acquistato dall'Excelsior per 573 mila euro, ora ha una quotazione sui 15 milioni. Ha agito da centrale nella mediana a quattro di Slot, quindi dovrà essere riadattato nel reparto a tre di Sarri. Ma le sue doti incoraggiano la soluzione. Di rilievo la sua forza d'urto in copertura: è stato il giocatore del Feyenoord che ha vinto più duelli nella passata Eredivisie: 163, di cui 63 nel gioco aereo. Ma tra le 37 presenze stagionali col club di Rotterdam ha firmato pure 7 assist (5 in campionato), facendo risaltare le sue capacità di inserimento in fase conclusiva. L'1,88 di altezza può donare al centrocampo una torre per colpire a rete, ereditando per certi versi quell'apporto di Milinkovic.