non sto parlando DI aquila romana ma CON aquila romana, che è ben diverso.
il cortocircuito è nel suo ragionamento
tommasino dice che lo stadio si riempie con i risultati.
aquila romana risponde che nel resto del mondo non è così. che è vero, ma fa supporre le solite carenze del nostro marketing e la sempre dichiarata invidia per il marketing americopeperonico
peccato che la Lazio abbia attuato politiche di prezzi e di avvicinamento allo stadio, soprattutto a partire dal 2013, enormi: aquilotti gratis o a 1 euro, sconto vecchi abbonati, donne e anziani, musica nell'intervallo, olympia che vola, autobus che viene a prendere i tifosi per portarli allo stadio, abbona un amico con sconto, regala la maglia agli abbonati, e così via.
oltre ai prezzi che sono comunque molto ma molto inferiori ai loro.
il risultato è che lo stadio si è riempito con la cavalcata del gruppo inzaghi nel 2019 fino a Lazio-Bologna pre-lockdown. e che oggi con i prezzi più alti e meno offerte è più pieno.
quindi sul tifoso della lazio à ragione tommasino. pensare che la cappa di mestizia 24/24, che alcuni laziali riversano sul magnifico cielo biancazzurro sopra i nostri cuori e capi, non influenzi la tifoseria è quantomeno ingenuo.
poi che lotito si sia fatto rodere il culo quando non mi ricordo chi e come parlò di paragone con i romanari e abbia deciso di "togliere" alcuni benefit che noi avevamo, alzando i prezzi e togliendo ad esempio il derby al settore sud, è vero e dice quanto sia rosicone. che non è bello.
ma ad oggi sostenere che la Lazio non fa differenze di prezzo sulle partite meno accattivanti è ridicolo, quando curva Roma-Salernitana costa quanto curva Lazio-Milan e curva Roma-Milan costa quanto una montemario di Lazio-Salernitana