La Lazio è ANTIFASCISTA!

Aperto da Goceano, 20 Lug 2021, 11:47

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Aquila Romana

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Adler Nest

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Citazione di: FatDanny il 06 Set 2023, 12:57
perché i romani, concretamente, non hanno vissuto storicamente alcuna discriminazione in tal senso?
(difficile dire che gli abitanti della capitale di uno stato nazione siano discriminati, fa abbastanza ride.
Di base romani, parigini, berlinesi, londinesi sono i privilegiati rispetto a chi vive nelle periferie delle nazioni)

Per la stessa ragione per cui "bianco di merda" non è razzista (almeno in tutto l'occidente)?


Lo  ripeto perché è un po' che non si fa: la discriminazione non dipende dall'offesa, altrimenti la questione sarebbe di sgarbo, di maleducazione dinanzi a una semplice offesa.
Il tema discriminatorio invece dipende da una concreta esperienza storica di trattamento sfavorevole subita da determinata categorie.
Quindi nella nostra realtà concreta donne si, gay si, neri si, napoletani si
Milanesi no, bianchi no, biondi no, scandinavi no.

Non a caso nessuno è mai  stato sanzionato per "un solo grido, un solo allarme, milano  in fiamme" di tanti anni fa.

Questo concetto in italia sembra avere grossa fatica ad essere assimilato.
E infatti, al netto della domanda di Cesio, sui social molti chiedono perché allora non è discriminazione l'insulto al  biondo, al bianco, al maschio etero, ecc.
Dare del polentone ad un settentrionale non è razzismo, dare del terrone ad un meridionale si.

Maremma Laziale

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Citazione di: Aquila Romana il 06 Set 2023, 13:08


:asrm

OT

Citazione di: Aquila Romana il 06 Set 2023, 13:03


e OT

C'era un topic apposito per 'sto tipo di rimostranze nella board dedicata alle merde

Cesio

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Si chiama discriminazione territoriale proprio perché una persona viene offesa perché proveniente da una determinata zona. Che poi secondo la consuetudine o la cultura generale talune espressioni non vengano considerate razziste è un problema culturale e non rende quelle espressioni meno razziste. Quando si dice polentone o crucchi di merda, piuttosto che mangia ranocchie, o mangia spaghetti nel nostro caso, è un insulto razzista.

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FatDanny

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evabbé, ecco spiegato perché in Italia si annacqua il concetto e poi diventa incomprensibile la ragione  per cui una cosa si sanziona e l'altra no e dove sta la discriminante tra dire "nero di merda" / "bianco di merda" o "napoletano lavate col foco" / "bruceremo la capitale".

Perché non  si vuole capire ostinatamente, ritenendo di avere ragione, ma senza considerare che la propria spiegazione poi non riesce a spiegare le differenze, se non con il "ce l'hanno con  noi".

Che vi devo dire, continuerete a non capire e a pensare che siamo vessati.
Ma no, non è per consuetudine che dire "milanesi tutti appesi" non  viene considerato discriminatorio. Al contrario, il fatto è che i milanesi non  sono mai stati discriminati concretamente come gruppo sociale mentre i napoletani si.
è la realtà concreta a fare la differenza, non una logica formale. Se nei  Sessanta i milanesi avessero avuto difficoltà a trovare lavoro e casa perché considerati dei reietti "milanesi tutti appesi" sarebbe stato  considerato discriminatorio e i cori su di essi sanzionati  tanto quanto.

purple zack

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a parte che "lavate" è già dispregiativo di suo

non mi sembra che a romani e milanesi siano accaduti episodi di proprietari di case che non volevano affittarle

così come in iran una vignetta contro l'islam è eroica e in italia la stessa vignetta suona razzista

davvero dobbiamo ancora spiegà sta cosa?


Sliver

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Citazione di: Maremma Laziale il 06 Set 2023, 13:12
OT

e OT

C'era un topic apposito per 'sto tipo di rimostranze nella board dedicata alle merde

Come si fa a parlare degli altri quando "abbiamo" tutti i record di razzismo e fascismo? Ma ci andate allo stadio, sentite le radio, girate per Roma, leggete i social di questo "manipolo" che pubblica svastiche, razzismo sociale e biologico, sessismo, classismo e disprezzo a ogni pie' sospinto?

Marco Rango doveva essere escluso dallo stadio un mese fa, con tanto di comunicato ufficiale e foto di gruppo società-mister-giocatori. La Lazio dovrebbe dire che escluderà tutti coloro che ripeteranno queste boiate, che tifare Lazio è incompatibile con il fascismo e razzismo. Ma parliamo di dirigenti che abbozzano quando un gruppo di nazi imbocca in hotel contro un suo giocatore, che ospita in ritiro gente che fa il saluto fascista, che balbetta ogni domenica davanti a questa feccia.

E' proprio il minimo che in Europa ci chiamano Nazio. Invece, la Lazio dovrebbe stendere tappeti rossi a tutti quei tifosi che in forma singola o associata si battono ogni giorno per difendere i colori, la storia, il presente da questi liquami. Lotito non vuole estirpare questo schifo, pensa di "gestirlo", con parole di circostanza, appello ai buoni sentimenti, simulando posture da chierichetto mancato, pregando che qualche tv o social non ci metta sulla graticola... ma senza mai affrontare il mostro per quello che è: nomi, cognomi, sedi, striscioni, soldi, legami con la politica e la questura, potere.

Gio

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Citazione di: Adler Nest il 06 Set 2023, 13:09
Dare del polentone ad un settentrionale non è razzismo, dare del terrone ad un meridionale si.
Dissento. Io sono figlio di un siciliano e di una lombarda, nato a Roma, e da piccolo (quando la questione nord-sud era molto più sentita di oggi) pensavo di essere un citadino d'Italia. Invece mi illudevo. Sono sempre stato fuori posto . A Roma, non sono mai stato romano, al nord sono del sud, al sud sono del nord. La differenza la fanno le persone ed anche al sud c'e gente di merxa, come al nord c'è gente degnissima.
Il punto, per me, è che fare questi discorsi per gli ultras è senza senso. Certo che c'è discriminazione o razzismo. Sono cori fatti di proposito contro altri ultras che ne restituiscono altrettanti del medesimo tenore. Cosa volete che si gridino? I cori di chiesa? Se si incontrano si prendono a cinghiate o a coltellate Non è che le cinghiate tra gli ultras sono un problema nazionale. Poi si può discutere se tollerare o no gli ultras nel calcio ed è un discorso che ci sta, però è un discorso complessivo. E se non ci devono essere bisogna buttarli fuori. Se non si buttano fuori, avere gli ultras politicamente corretti sarà difficile.

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Siculatium

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Citazione di: Gio il 06 Set 2023, 13:55
Dissento. Io sono figlio di un siciliano e di una lombarda, nato a Roma, e da piccolo (quando la questione nord-sud era molto più sentita di oggi) pensavo di essere un citadino d'Italia. Invece mi illudevo. Sono sempre stato fuori posto . A Roma, non sono mai stato romano, al nord sono del sud, al sud sono del nord. La differenza la fanno le persone ed anche al sud c'e gente di merxa, come al nord c'è gente degnissima.
Il punto, per me, è che fare questi discorsi per gli ultras è senza senso. Certo che c'è discriminazione o razzismo. Sono cori fatti di proposito contro altri ultras che ne restituiscono altrettanti del medesimo tenore. Cosa volete che si gridino? I cori di chiesa? Se si incontrano si prendono a cinghiate o a coltellate Non è che le cinghiate tra gli ultras sono un problema nazionale. Poi si può discutere se tollerare o no gli ultras nel calcio ed è un discorso che ci sta, però è un discorso complessivo. E se non ci devono essere bisogna buttarli fuori. Se non si buttano fuori, avere gli ultras politicamente corretti sarà difficile.

Perfetto. Grazie

Laziolubov

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Citazione di: PARISsn il 06 Set 2023, 00:24
il comunicato pero' non dice questo ..." ....letto il rapporto dei collaboratori della Procura federale..." quindi i collaboratori della procura presenti hanno fatto rapporto...stavolta hanno sentito e altrove no...  e non mi pare che  in questo caso i giornalisti c'entrino nulla, ne durante la cronaca  in tv e nemmeno il giorno dopo nessun giornale ha riportato di questi cori
e sei sicuro che stessero allo stadio questi fantomatici collaboratori? Stanno in tutti gli stadi? hanno una posizione particolare vicino a quale curva quella di casa o quella degli ospiti? Sono forniti di mezzi tecnici, telecamere microfoni ecc. per individuare esattamente chi fa cosa? secondo me è solo un'espressione fumosa per non dire che riportano quello che esce dalla stampa perché se loro devono decidere squalifiche e campionato vorrei sapere chi sono, dove si collocano allo stadio, se ascoltano TUTTE le curve in TUTTI gli stadi se passano le notti a visionare telecamere e registrazioni e poi voglio un comunicato ufficiale dei "collaboratori" che dicono alle ore tot, posizionati nel tale punto abbiamo udito/ visto il settore x composto da un numero di tifosi y  urlare a tizio e a caio. Inoltre voglio leggere il comunicato dei "collaboratori" posizionati vicino alla curva avversa e questo in TUTTI gli stadi, quindi almeno 20 comunicati di altrettanti gruppi ogni giornata, che mettano nero su bianco, che non hanno visto/ascoltato cori o altro di irregolare nella tale curva e questo dopo aver anche visionato tutte le immagini e registrazioni dentro e fuori tutti gli stadi. Ecco, ora andrebbe bene

Aquila Romana

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Citazione di: Gio il 06 Set 2023, 13:55
Dissento. Io sono figlio di un siciliano e di una lombarda, nato a Roma, e da piccolo (quando la questione nord-sud era molto più sentita di oggi) pensavo di essere un citadino d'Italia. Invece mi illudevo. Sono sempre stato fuori posto . A Roma, non sono mai stato romano, al nord sono del sud, al sud sono del nord. La differenza la fanno le persone ed anche al sud c'e gente di merxa, come al nord c'è gente degnissima.
Il punto, per me, è che fare questi discorsi per gli ultras è senza senso. Certo che c'è discriminazione o razzismo. Sono cori fatti di proposito contro altri ultras che ne restituiscono altrettanti del medesimo tenore. Cosa volete che si gridino? I cori di chiesa? Se si incontrano si prendono a cinghiate o a coltellate Non è che le cinghiate tra gli ultras sono un problema nazionale. Poi si può discutere se tollerare o no gli ultras nel calcio ed è un discorso che ci sta, però è un discorso complessivo. E se non ci devono essere bisogna buttarli fuori. Se non si buttano fuori, avere gli ultras politicamente corretti sarà difficile.

Ottimo  :agree:

Sliver

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Citazione di: Gio il 06 Set 2023, 13:55
Dissento. Io sono figlio di un siciliano e di una lombarda, nato a Roma, e da piccolo (quando la questione nord-sud era molto più sentita di oggi) pensavo di essere un citadino d'Italia. Invece mi illudevo. Sono sempre stato fuori posto . A Roma, non sono mai stato romano, al nord sono del sud, al sud sono del nord. La differenza la fanno le persone ed anche al sud c'e gente di merxa, come al nord c'è gente degnissima.
Il punto, per me, è che fare questi discorsi per gli ultras è senza senso. Certo che c'è discriminazione o razzismo. Sono cori fatti di proposito contro altri ultras che ne restituiscono altrettanti del medesimo tenore. Cosa volete che si gridino? I cori di chiesa? Se si incontrano si prendono a cinghiate o a coltellate Non è che le cinghiate tra gli ultras sono un problema nazionale. Poi si può discutere se tollerare o no gli ultras nel calcio ed è un discorso che ci sta, però è un discorso complessivo. E se non ci devono essere bisogna buttarli fuori. Se non si buttano fuori, avere gli ultras politicamente corretti sarà difficile.

se io litigo al semaforo non urlo "zingaro di m...", ma "pezzo di m..". Ci sono tifoserie e gruppi ultras violenti che non sono razzisti, sessisti e fascisti. Dare l'idea che sia una questione quasi di "politicamente corretto" svia la discussione. C'è una gradazione verso l'abisso, i nostri non temono rivali.

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Drake

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Citazione di: Gio il 06 Set 2023, 13:55
Dissento. Io sono figlio di un siciliano e di una lombarda, nato a Roma, e da piccolo (quando la questione nord-sud era molto più sentita di oggi) pensavo di essere un citadino d'Italia. Invece mi illudevo. Sono sempre stato fuori posto . A Roma, non sono mai stato romano, al nord sono del sud, al sud sono del nord. La differenza la fanno le persone ed anche al sud c'e gente di merxa, come al nord c'è gente degnissima.
Ma che vuol dire che non sei mai stato romano? Ma quando mai a Roma, una città che è composta praticamente da immigrati, la provenienza dei genitori è stato un problema? Qualcuno ti ha discriminato perché i tuoi genitori non lo erano?

Maremma Laziale

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Citazione di: Sliver il 06 Set 2023, 13:41
Come si fa a parlare degli altri quando "abbiamo" tutti i record di razzismo e fascismo? Ma ci andate allo stadio, sentite le radio, girate per Roma, leggete i social di questo "manipolo" che pubblica svastiche, razzismo sociale e biologico, sessismo, classismo e disprezzo a ogni pie' sospinto?

Marco Rango doveva essere escluso dallo stadio un mese fa, con tanto di comunicato ufficiale e foto di gruppo società-mister-giocatori. La Lazio dovrebbe dire che escluderà tutti coloro che ripeteranno queste boiate, che tifare Lazio è incompatibile con il fascismo e razzismo. Ma parliamo di dirigenti che abbozzano quando un gruppo di nazi imbocca in hotel contro un suo giocatore, che ospita in ritiro gente che fa il saluto fascista, che balbetta ogni domenica davanti a questa feccia.

E' proprio il minimo che in Europa ci chiamano Nazio. Invece, la Lazio dovrebbe stendere tappeti rossi a tutti quei tifosi che in forma singola o associata si battono ogni giorno per difendere i colori, la storia, il presente da questi liquami. Lotito non vuole estirpare questo schifo, pensa di "gestirlo", con parole di circostanza, appello ai buoni sentimenti, simulando posture da chierichetto mancato, pregando che qualche tv o social non ci metta sulla graticola... ma senza mai affrontare il mostro per quello che è: nomi, cognomi, sedi, striscioni, soldi, legami con la politica e la questura, potere.

Infatti era quello che volevo dire con quella scritta "OT". Forse con quel mio post un po' troppo sintetico non mi sono spiegato bene.
A me di quello che fanno gli altri frega gran poco. Io vorrei prima veder risolti i problemi dalle mie parti.

FatDanny

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Difficile combattere il razzismo quando nemmeno si sa riconoscerlo e si scambia con l'invettiva e l'insulto.
Ma qui siamo, Italia anno domini 2023

COLDILANA61

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Citazione di: Gio il 06 Set 2023, 13:55
Dissento. Io sono figlio di un siciliano e di una lombarda, nato a Roma, e da piccolo (quando la questione nord-sud era molto più sentita di oggi) pensavo di essere un citadino d'Italia. Invece mi illudevo. Sono sempre stato fuori posto . A Roma, non sono mai stato romano, al nord sono del sud, al sud sono del nord. La differenza la fanno le persone ed anche al sud c'e gente di merxa, come al nord c'è gente degnissima.
Il punto, per me, è che fare questi discorsi per gli ultras è senza senso. Certo che c'è discriminazione o razzismo. Sono cori fatti di proposito contro altri ultras che ne restituiscono altrettanti del medesimo tenore. Cosa volete che si gridino? I cori di chiesa? Se si incontrano si prendono a cinghiate o a coltellate Non è che le cinghiate tra gli ultras sono un problema nazionale. Poi si può discutere se tollerare o no gli ultras nel calcio ed è un discorso che ci sta, però è un discorso complessivo. E se non ci devono essere bisogna buttarli fuori. Se non si buttano fuori, avere gli ultras politicamente corretti sarà difficile.

Dissento totalmente .

Dalla stessa partenza .

Pero' magari dipende dalle situazioni personali .

Amen

zorba

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Citazione di: Sliver il 06 Set 2023, 13:41
Come si fa a parlare degli altri quando "abbiamo" tutti i record di razzismo e fascismo? Ma ci andate allo stadio, sentite le radio, girate per Roma, leggete i social di questo "manipolo" che pubblica svastiche, razzismo sociale e biologico, sessismo, classismo e disprezzo a ogni pie' sospinto?

Marco Rango doveva essere escluso dallo stadio un mese fa, con tanto di comunicato ufficiale e foto di gruppo società-mister-giocatori. La Lazio dovrebbe dire che escluderà tutti coloro che ripeteranno queste boiate, che tifare Lazio è incompatibile con il fascismo e razzismo. Ma parliamo di dirigenti che abbozzano quando un gruppo di nazi imbocca in hotel contro un suo giocatore, che ospita in ritiro gente che fa il saluto fascista, che balbetta ogni domenica davanti a questa feccia.

E' proprio il minimo che in Europa ci chiamano Nazio. Invece, la Lazio dovrebbe stendere tappeti rossi a tutti quei tifosi che in forma singola o associata si battono ogni giorno per difendere i colori, la storia, il presente da questi liquami. Lotito non vuole estirpare questo schifo, pensa di "gestirlo", con parole di circostanza, appello ai buoni sentimenti, simulando posture da chierichetto mancato, pregando che qualche tv o social non ci metta sulla graticola... ma senza mai affrontare il mostro per quello che è: nomi, cognomi, sedi, striscioni, soldi, legami con la politica e la questura, potere.

Aquila Romana

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Citazione di: Maremma Laziale il 06 Set 2023, 14:43
Infatti era quello che volevo dire con quella scritta "OT". Forse con quel mio post un po' troppo sintetico non mi sono spiegato bene.
A me di quello che fanno gli altri frega gran poco. Io vorrei prima veder risolti i problemi dalle mie parti.

Perdonami ma mi sembra la solita frase fatta, buttata lì tanto per

Il problema che hai in casa è una semplice particella rispetto al problema generale

Se vuoi risolvere "Il Problema hai bisogno degli organi di informazione, utili a denunciare il problema, porlo sotto i riflettori, attirando sul tema l'attenzione pubblica etc etc

Organi di informazione che dovrebbero dunque denunciare ogni singola espressione del problema di cui sopra (non solo per deontologia, ma perchè se vuoi combattere "Il Problema" in generale deve aggredirlo in ogni sua singola espressione)

Quando però vedi che gli organi di informazione sono "sensibili" a "Il Problema" solo quando ci siamo di mezzo noi, mentre si voltano dall'altra parte quando noi non c'entriamo niente, significa solo una cosa: che a loro de "Il Problema" generale non interessa una ceppa, il loro obiettivo è molto meno nobile, a loro interessa solo colpire una determinata squadra di calcio, ed utilizzano ogni possibile strumento disponibile per poterlo fare (in questo caso "la sensibilità collettiva" a "Il Problema" generale di cui sopra)

E molti ci cascano, anche i tifosi stessi della squadra colpita, che sono portati a credere che una volta risolto questa piccola percentuale de "Il Problema" (rappresentata dalla Lazio), magari anche con il radicale annientamento della squadra, poi gli organi di informazione continuerebbero ad operarsi per risolvere anche tutte le altri particelle de "Il Problema"

Oppure tornerebbero ad elogiare il "fantastico bobolo" rappresentante unico di un'intera città ?

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Palo

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Io, Palo, non penso di essere in grado di risolvere il problema del razzismo, delle discriminazioni di qualunque genere. Faccio quel che posso e dove posso. Famiglia, amici, vicini di stadio, e Poco più.
Ma l'ambiente che frequento e sul quale, anche in minima parte, posso fare qualcosa, devo cercare di migliorarlo. E se mio figlio bestemmia in chiesa o in sinagoga, lo schiaffone (reale o figurato) lo do a lui. Non al suo amico che ha ugualmente bestemmiato. Io ho il dovere di cercare di risolvere il *mio* problema. Ai problemi degli altri, impuniti o meno che siano, ci pensino loro.


Sliver

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Ti citavo perché ero d'accordo con te. Basta parlare di altri, l'alibi per non affrontare i nostri mostri. Se gli "altri" laziali facessero qualcosa di più, anche la società sarebbe costretta a muoversi. Ma basta la prima coreografia con l'esergo di San Giustino Abbate durante la guerra dei tre giorni di Sezze romano per spazzare via ogni dubbio sui nipotini di hitler che abbiamo dentro casa.


Citazione di: Maremma Laziale il 06 Set 2023, 14:43
Infatti era quello che volevo dire con quella scritta "OT". Forse con quel mio post un po' troppo sintetico non mi sono spiegato bene.
A me di quello che fanno gli altri frega gran poco. Io vorrei prima veder risolti i problemi dalle mie parti.

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