Casi di cronaca nera

Aperto da Goceano, 12 Apr 2023, 19:21

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COLDILANA61

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Fra Ustica e cermis passano 20 anni .


italicbold

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Citazione di: pan il 03 Set 2023, 21:01
[...]6 mesi prima del disastro Itavia, era il dicembre 1979, a Palermo successe un fatto incredibile, un caccia americano cominciò a volare a bassa quota sulla città. [...]

Lo scorso anno, una mia carissima amica mi rivelò, dopo tanti anni che ci conosciamo che i suoi genitori erano morti nel disastro aereo di Montagna Longa. Sapevo che aveva perso i genitori quando era molto piccola ma non aveva mai parlato delle cause o delle ragioni.
Erano gli unici due francesi su quell'aereo. Nel maggio maggio del 2022 sono stati 50 anni e, per la prima volta, ha deciso di fare i conti con questo dramma personale (aveva 2 anni al momento della tragedia) e scendere in sicilia per visitare il luogo del dramma. Il sindaco di palermo lo scorso anno ha deciso di apporre una targa e dare il nome dei caduti di Montagna Longa a una piazza della città. L'ho aiutata nel tradurre gli scambi con l'associazione delle vittime e alcuni giornalisti. Uno dei quali da tanti anni studia quella tragedia e ha scritto un libro che la mia amica mi ha regalato.
Un caso abbastanza sconosciuto dal grande pubblico ma che ha punti oscuri importanti.

pan

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Citazione di: italicbold il 04 Set 2023, 10:37
Lo scorso anno, una mia carissima amica mi rivelò, dopo tanti anni che ci conosciamo che i suoi genitori erano morti nel disastro aereo di Montagna Longa. Sapevo che aveva perso i genitori quando era molto piccola ma non aveva mai parlato delle cause o delle ragioni.
Erano gli unici due francesi su quell'aereo. Nel maggio maggio del 2022 sono stati 50 anni e, per la prima volta, ha deciso di fare i conti con questo dramma personale (aveva 2 anni al momento della tragedia) e scendere in sicilia per visitare il luogo del dramma. Il sindaco di palermo lo scorso anno ha deciso di apporre una targa e dare il nome dei caduti di Montagna Longa a una piazza della città. L'ho aiutata nel tradurre gli scambi con l'associazione delle vittime e alcuni giornalisti. Uno dei quali da tanti anni studia quella tragedia e ha scritto un libro che la mia amica mi ha regalato.
Un caso abbastanza sconosciuto dal grande pubblico ma che ha punti oscuri importanti.

ma dai, che storia la tua amica, una sceneggiatura, lei piccola, il ritorno nel luogo dove sono morti i genitori... struggente.
"Montagna Longa" è stato un impatto devastante per la città. certo, era un modo di dire esagerato, lo capisco, ma il concetto "tutti conoscono o hanno perso qualcuno su quell'aereo" era la prassi,  forse perché molti di loro erano noti (politici, giornalisti, il regista Franco Indovina, il figlio di Vicpalek, professionisti). nel mio condominio, per dire, abitavano i genitori anziani di un signore morto nell'accaduto.
io so solo che il timore per gli aerei cominciò lì, ingigantito poi certo da tutte le tragedie successe nel tempo, costante palermitana, una tassa figlia dei nostri spostamenti isolani obbligati, a quanto pare non solo destino ineluttabile ma anche "aiutato" come nel caso di Ustica e forse anche questo di Montagna Longa. da bambina non potevo guardare la montagna in lontananza, in campagna, senza provare angoscia pura.  poi lo shock del caccia sui tetti. poi Ustica, 1980, a fortificare il dolore della città, anche qui, racconti, episodi, leggende metropolitane di bocca in bocca a susseguirsi. ma prima di Ustica, 23 dicembre 1978, altro disastro, questa volta l'aereo cade in acqua davanti la pista d'atterraggio, con il suo carico di palermitani e siciliani a ritornare a casa per le feste di Natale. 108 morti, ma 21 si salvano. e tra questi 21, come ho già raccontato una volta, il nipote di mia zia. le lacrime incredule di mia zia seduta al tavolo del soggiorno, ricordo indelebile. su questa tragedia perlomeno non si hanno dubbi, sembra essere stato veramente un errore umano.
insomma, una convivenza obbligata, come dicevo. isola siamo. e non puoi prendere sempre la nave. se sono a Roma, in un certo qual modo, è anche frutto di sta ovvietà. mio padre, che faceva il sindacalista, il lunedì mattina prendeva l'aereo a Punta Raisi, andava a Roma, lavorava e viveva lì, in foresteria, e tornava a casa il venerdì sera. due giorni con noi e poi il rientro a Roma. così per anni, fino alla scelta del trasferimento definitivo, anche per tali motivi di pesantezza costanti. e così siamo andati via.
vabbè dai, scusate i ricordi, colpa dell'argomento.

italicbold

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La mia amica, per ragioni personali, non è potuta andare il giorno preciso dell'anniversario, pero' è andata il giorno dopo.
Lei ha anche dei problemi di deambulazione che le impedivano di poter arrivare al punto esatto se ci fosse stato brutto tempo. Scambiai al suo posto alcune telefonate con una persona eccezionale della protezione civile palermitana che mi disse che, per lui, sarebbe stato un punto d'orgoglio portare la mia amica sul posto. Dopo questa rivelazione da parte sua abbiamo un po' parlato di questa tragedia. La cosa che più mi colpì, anche per il dolore che provava nel raccontarmelo, fu che dovette scendere la nonna per riconoscere i corpi. Di sua madre fu trovato solo un anello.

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pan

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maverickiv2007

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Anche questa una brutta storia e sconosciuta ai più. Storia che ha una verità ufficiale che non è supportata da nulla, ma non mi dilungo in disamine e informazioni che magari non vi interessano.

StylishKid

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Citazione di: pan il 04 Set 2023, 13:23
ma dai, che storia la tua amica, una sceneggiatura, lei piccola, il ritorno nel luogo dove sono morti i genitori... struggente.
"Montagna Longa" è stato un impatto devastante per la città. certo, era un modo di dire esagerato, lo capisco, ma il concetto "tutti conoscono o hanno perso qualcuno su quell'aereo" era la prassi,  forse perché molti di loro erano noti (politici, giornalisti, il regista Franco Indovina, il figlio di Vicpalek, professionisti). nel mio condominio, per dire, abitavano i genitori anziani di un signore morto nell'accaduto.
io so solo che il timore per gli aerei cominciò lì, ingigantito poi certo da tutte le tragedie successe nel tempo, costante palermitana, una tassa figlia dei nostri spostamenti isolani obbligati, a quanto pare non solo destino ineluttabile ma anche "aiutato" come nel caso di Ustica e forse anche questo di Montagna Longa. da bambina non potevo guardare la montagna in lontananza, in campagna, senza provare angoscia pura.  poi lo shock del caccia sui tetti. poi Ustica, 1980, a fortificare il dolore della città, anche qui, racconti, episodi, leggende metropolitane di bocca in bocca a susseguirsi. ma prima di Ustica, 23 dicembre 1978, altro disastro, questa volta l'aereo cade in acqua davanti la pista d'atterraggio, con il suo carico di palermitani e siciliani a ritornare a casa per le feste di Natale. 108 morti, ma 21 si salvano. e tra questi 21, come ho già raccontato una volta, il nipote di mia zia. le lacrime incredule di mia zia seduta al tavolo del soggiorno, ricordo indelebile. su questa tragedia perlomeno non si hanno dubbi, sembra essere stato veramente un errore umano.
insomma, una convivenza obbligata, come dicevo. isola siamo. e non puoi prendere sempre la nave. se sono a Roma, in un certo qual modo, è anche frutto di sta ovvietà. mio padre, che faceva il sindacalista, il lunedì mattina prendeva l'aereo a Punta Raisi, andava a Roma, lavorava e viveva lì, in foresteria, e tornava a casa il venerdì sera. due giorni con noi e poi il rientro a Roma. così per anni, fino alla scelta del trasferimento definitivo, anche per tali motivi di pesantezza costanti. e così siamo andati via.
vabbè dai, scusate i ricordi, colpa dell'argomento.

Tra i 21 che si salvarono c'era anche il mio ex capo.
Mi ha raccontato che si salvò miracolosamente e nuotò fino a riva.

pan

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ma dai... incredibile, che coincidenza. i 21 erano perlopiù giovani ventenni/trentenni, l'acqua era gelida, i pescherecci ci misero il loro normale tempo ad arrivare a salvare i superstiti, alcuni morirono nell'attesa non resistendo al freddo.
ricordo che lui disse che si salvò perché era in coda, il troncone che si spezzò più "fortunato", si ritrovò in superficie grazie al forte risucchio che lo spinse su e poi certo riuscì a resistere in acqua. madremia.

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StylishKid

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Era giovane anche lui, ed era un eccezionale nuotatore, motivo per cui, secondo lui, riuscì a salvarsi.

Non ho mai approfondito troppo, non mi piace chiedere se non vedo grande disponibilità al racconto, ma ricordo che lui citò l'episodio con grande leggerezza, senza condirlo con toni da tragedia.

Boh, forse era un modo per dimenticare.

pan

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Citazione di: StylishKid il 04 Set 2023, 18:46
Era giovane anche lui, ed era un eccezionale nuotatore, motivo per cui, secondo lui, riuscì a salvarsi.

Non ho mai approfondito troppo, non mi piace chiedere se non vedo grande disponibilità al racconto, ma ricordo che lui citò l'episodio con grande leggerezza, senza condirlo con toni da tragedia.

Boh, forse era un modo per dimenticare.

sì anche il nipote di mia zia era un ragazzo sportivo e pure lui non ne parlava mai.  infatti nelle interviste/testimonianze che a volte si trovano in giro (è uscito pure un libro di Alajmo per Sellerio) lui non lo vedo mai citato.



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cippolo

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A volte i giudici della cassazione veramente non capisco cosa hanno in testa. Delle sentenze allucinanti


pan

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mi piacerebbe vedere le fedine penali di tutti quelli che hanno partecipato all'assalto. putacaso qualcuno fosse o fosse stato un borseggiatore, acuirei la sua pena.
questo non è il risultato di anni di "buonismo". questo è il risultato di anni di demonizzazione del cosiddetto "buonismo". hanno armato sta gente co sta cazzata.

TheVoice

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Voci di quartiere dicono siano spacciatori.
Persino abbastanza noti
Vediamo che succede nei prossimi giorni.
Mio pronostico: una benamata minchia

cippolo

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Ma avete visto il video?  La prima da arrestare dovrebbe essere la donna che era preoccupata della macchina. Mamma mia che vergogna. Speriamo vengano tutto identificati

RubinCarter

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Bruce Lee dovrebbe cambiare sport.


Che gentedemmerda

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PARISsn

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ho visto e rivisto il video del pestaggio al Quarticciolo, tra i picchiatori non c'e nessuno che  possa sembrare uno che stava  li intorno a lavorare, che so il meccanico in tuta uscito dall'officina  o il salumiere col grembiule ect, che magari esasperati dalla  piccola criminalita' che  li perseguita  in zona  hanno perso il controllo, no era tutta gente in bermuda e maglietta, lo zainetto in spalla, almeno un paio sembrano pischelli, uno che  fa  le mosse  di capoeira...insomma a me  è parsa gente che non vedeva  l'ora di menare qualcuno, ancor meglio in branco e con la quasi nulla possibilita' di dover rispondere di qualcosa...terrificante quello che mena sulla testa col casco, lo puo' ammazzare cosi' e poi si gira e se ne va...quella  poi che dalla finestra riprende tutto e invece di chiama' la  polizia se preoccupa della macchina del figlio mentre stanno ammazzando uno di botte è proprio l'esempio della merda di societa' in cui viviamo

p.s. : il primo che  mi risponde " eh volevo vede' se era tu' nonna " gli sputo in faccia, se era mia nonna come prima cosa mi accertavo che stesse bene e  poi se riuscivo a ferma' il ladro avrei chiamato la  polizia...

VeniVidiLulic

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Citazione di: er polipo il 08 Set 2023, 16:28
Giustizia fai da te: il fallimento dello Stato e di tutta la società.
Che rabbia, che schifo.

https://roma.repubblica.it/cronaca/2023/09/08/news/quarticciolo_scippatore_pestato_dal_branco_residenti_video_shock-413733225/?ref=RHLF-BG-I413757799-P5-S1-T1


Si chiamano anticorpi, amico.
Ogni organismo funzionante li ha, sono naturali, a differenza delle astrazioni concettuali tipo "società" e "stato".
Il problema semmai emerge quando "la società" punisce questi più di quanto punisca effettivamente ciò che provoca tale reazione.

Ma si, puniamo la gente che prova a tenere i criminali un minimo a bada, vedrai che questi saranno sicuramente incentivati a comportarsi bene e rispettare il prossimo... da che?!
Che poi già sento le lamentele "ma perchè nessuno interviene? nessuno evita le aggressioni? tutti si voltano dall'altra parte, che schifo, che vergogna..." .
Poi se intervieni "che schifo, che vergogna, la violenza è sbagliata, blabla...".
Come fai sbagli.
Ma "la società" mica è una astrazione, no, ma va, ci pensa "lo stato" giusto il tempo di dargli i superpoteri necessari, andrà a finire benissimo, sisi, ne sono convinto proprio.

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