È caduto l'ultimo alibi. "I morti non si toccano".
Ieri si è dimostrato che sono una massa di viscidi ipocriti.
Lazialepresente diceva "altro che zona grigia, la Lazio è fascista".
E invece no, quanto accaduto ieri dimostra in modo lampante quel che ho sempre detto. Una dimostrazione, purtroppo schiacciante, della mia tesi.
Perché ieri gli insulti ad un ex presidente della Repubblica per giunta laziale (che manco mi stava simpatico politicamente ma questi sono dettagli) non venivano da chi si ritiene fascista. Moltissimi di quelli di solito manco la cantano ragazzi di Buda. È venuta invece da un pezzo ben più ampio di elettorato di destra che abita la nostra curva.
E che - nota positiva - ha scatenato una reazione ben più significativa del solito da parte degli altri perché l'argomento ha polarizzato e molti si sono sentiti scandalizzati.
E anche qui sottolineo che quando dicevo che l'unica cosa da fare era fischiare e mi si rispondeva che si sarebbe finiti a botte non era così. Ieri hanno fischiato in tanti e non me pare di aver visto nessuna rissa.
Evidentemente Napolitano è sentito più degli ebrei o dei rom. Fact.