La vicenda scommesse conferma che, nel corso dei decenni, ai calciatori interessano soldi, fama e bella vita, rispecchiano i valori e difetti della società, ma chi lo dice che dovrebbero essere i paladini della pace, della lotta alla violenza contro le donne, il razzismo, la fame nel mondo, quando coloro che si ergono a "predicatori" fanno peggio nella loro vita privata. A me che Ciro Immobile prenda posizione o meno verso certe questioni sociali non frega un catzo, è pagato per giocare ed imbustarla la domenica.
Non diamo ai calciatori una "missione" per cui non sono pagati, e nemmeno capaci a quanto pare, a certe cose devono pensarci chi fa' politica di mestiere, responsabilità di governo, nonché per questo profumatamente pagati.
Gli sportivi pensano ai catzi loro, e lo fanno bene, beato chi ancora crede che siano un esempio.