nei 15 anni passati la nato ha percepito putin e l'imperialismo russo come un tale pericolo che e' stata a guardare mentre, a partire dal 2008, la RF si riarmava, incluso dopo la ripresa della crimea. l'esercito ucraino che la nato ha messo su per disfarsi della russia e' stato sconfitto in pochi mesi, rimpiazzato poi da un secondo e da un terzo e da un quarto costruiti in corso d'opera. cosi' valutava la nato il pericolo russo.
oggi putin e' un pericolo di tale urgenza che stiamo a discutere su come portare "entro il 2028" la produzione di armi vicino al livello dei russi del 2023 (lasciamo perdere cina, nkor, iran, ecc). che la germania ha rivisto i piani di riarmo con cui dovevano contrastarlo (altra favola). che l'altro giorno la nato ha dovuto ripetere ai suoi membri che, per mettere 300mila uomini combat-ready ai confini est, qualcuno questi uomini ce li deve mettere (al momento solo polonia e romania si sono mosse, e anche li' e' tutto da vedere). non ci dormono la notte da quanto si sentono messi in pericolo da putin, propaganda a parte.
e i russi negli ultimi 30 anni sono stati talmente in controllo dei paesi vicini che nel tempo abbiamo portato la nato al confine con la RF, e solo negli ultimi 15 anni abbiamo piazzato -sempre lavorando da dentro- la georgia e l'ucraina nel baratro, nonche' organizzato tentativi di golpe (chiamiamoli per quello che sono) in bielorussia, kazakhstan, e mongolia (oltre che in russia, aggiungo), piu' altri in kyrgizstan e altrove. e ora abbiamo preparato due ucraine in piccolo (moldavia e armenia) che aspettano solo di avere ciascuna i propri azov per partire (qualche anno). il tutto sempre dicendo che i russi sono terribili perche' vogliono controllare i paesi vicini. loro.