Citazione di: Lillo63 il 05 Nov 2023, 10:04
Quando pubblicarono sul sito del comune gli studi sullo stadio della Roma rimasi colpito dalle indagini esperite dalla società per individuare la tipologia del tifoso e quindi stabilire la capienza dello stadio da costruire. Ecco, quello che ci manca è uno studio sulla nostra tifoseria per comprendere le politiche dei prezzi da applicare e lle formule di fidelizzazione e. La nostra base purtroppo - complice anche la oramai ventennale battaglia contro Lotito - ci restituisce una base "poco giovane" della nostra tifoseria e molto orientata a professionisti e commercianti piuttosto che a studenti. C'è sicuramente un problema economico ma ancor più di date e orari. Metteteci anche che non facciamo marketing e non siamo capaci di generare eventi. Se vedete quelle piccole occasioni celebrative fatte allo stadio o la presentazione delle maglie a Piazza del popolo dove c'era un imitatore da basso cabaret e neanche un punto vendita per acquistare la maglia appena presentàta sono esempi evidenti di quello che voglio dire
Stadio da 50k (ma anche 45 per me potrebbe andare bene, se anche l'operazione stadio delle aquile facesse proseliti o convincesse gli indecisi, è pure giusto che il posto sia occupabile prima da un tifoso "storico"), possibilmente entro il raccordo, museo della Lazio con annesso muro del pianto (lo dico senza ironia, la Lazio ha una storia emozionante e viscerale, che ci ha prosciugato le lacrime sia per la sofferenza che per la gioia) con tutti i personaggi e i momenti che hanno segnato la nostra storia, senso di appartenenza, un inno ai valori e alla tradizione di un club che non è la classica squadra costruita ad arte per farne un brand (citofonare riommers).
Basterebbero pochi elementi per far emozionare i tifosi e per farli sentire importanti: le statistiche e le indagini lasciano il tempo che trovano. Ieri tornavo a casa e sul lungotevere vedevo alcuni tifosi giallozzozzi che aspettavano l'autobus o che mi passavano accanto con i monopattini.
A parte quelli "ufficiali" e manifesti, con macchine scassate e musica a palla dal finestrino aperto, trucchi pesanti sul volto e almeno 7-8 persone ammucchiate dentro con panini e pizze colanti, gli altri erano TUTTI turisti. Riconoscibili da movimenti, fisionomia, abbigliamento.
Ad oggi il brand merde sarebbe identificabile come una specie di proscenio di livello internazionale con tifosi da tutto il mondo e una Fan base solida e centrata sul suolo cittadino.
Ma noi sappiamo che non è così, e quando i friskies molleranno, il loro stadio verrà trasformato in un enorme set dei Cesaroni, perché sappiamo che a loro piace così, che loro vogliono quello.
A noi basta un solo concetto semplice, che ci identifica e ci unisce: "conta Er core".
E se qualcuno lo capirà e ci costruirà intorno la casa dei Laziali, probabilmente qualche nuovo curioso vi si affaccerà, e chissà che non decida di restare.