Un esterno alto nel 433 sostanzialmente è un giocatore offensivo e, spesso, la chiave per scardinare le difese avversarie, proprio perché pratica zone di campo dove è più facile arrivare all'uno contro uno in velocità.
Se lo fai diventare un esterno a tutta fascia, è probabile che perderà forza e lucidità nella fase offensiva perché dovrà coprire più indietro gran parte della fascia.
Verrà a raddoppiare il terzino in fase di non possesso ma ogni volta aggiungerà metri di campo in più.
Nel caso del 433 di Sarri spesso i nostri interni di centrocampo salgono in pressing all'altezza del centravanti ed i nostri esterni offensivi scendono a coprire il terzino fino davanti l'area di rigore. All'inizio non ci capisce niente nessuno. Poi piano ci prendono la mano. Isaksen (come tutti gli esterni offensivi), viene da anni giocati con gli interni di centrocampo dietro a lui in copertura e lo sviluppo del suo gioco sostanzialmente da centrocampo in su, prendendo palla e puntando in velocità.
Se lo può fare (strappare negli ultimi 30 metri) mostra il suo valore. Se deve partire da troppo in basso, perde efficacia. Vale per lui ma pure per Felipe Anderson.
Più li abbassi in copertura e meno incisivi diventano nelle giocate offensive. È fisiologico.
Difatti Zaccagni spesso viene a coprire gli avversari fino a dentro l'area nostra, visto che da quel lato c'ha L. Alberto che rimane troppo alto e, di solito, è il primo che schianta.