Citazione di: Davy_Jones il 09 Dic 2023, 07:18
the worst kept secret... https://thediplomat.com/2023/09/italy-wants-to-exit-the-belt-and-road-but-without-curbing-ties-with-china/
comunque si, anche nel sistema usa stanno succedendo cose che qui non vengono spiegate bene. e anche quelle saranno determinanti.
Ovvio, ci si spinge sempre al limite, anche perchè per quanto leverage possano apparire di avere gli US sulla politica estera degli alleati, è in realtà molto meno di quanto si tenda a credere.
Anzi che tanti paesi, anche Europei, hanno un certo leverage a Washington, che poi non tutti ne cavino gli stessi risultati possiamo pure essere d'accordo.
Il "sistema Usa" è in realtà un tavolo di compensazione o poco più, dove l'equivalente della federazione decide chi le squadre possono convocare e chi poi deve vincere la finalissima.
Sull'intervento militare USA (in Ucraina nello specifico), escludo totalmente, l'afghanistan è di "ieri", il 2020/2021 è dell'altro ieri, questa amministrazione non ha alcun credito e ha tutti gli indicatori negativi, anche gli standard di reclutamento per le varie componenti delle forze armate (si difendono giusto i marines, però dopo aver fortemente ridotto i livelli dei test sia attitudinali che fisici, roba impensabile 20 anni fa).
Diciamo che se potevi ignorare gli avvertimenti ora farlo con le conseguenze potrebbe essere sconveniente, il governo e tutte le sue componenti, incluse le forze armate, hanno visto una drastica riduzione della loro credibilità e prestigio sul piano interno, serviranno generazioni per ricostruirle.
Un draft non sarebbe verosimile, innanzitutto la crisi di competenza che ha già intaccato le forze armate da anni, porterebbe via troppo al settore privato che è ciò che tiene in piedi gli USA, non puoi fare una economia di guerra, non l'ha fatta manco la russia, ma non puoi proprio farla concettualmente con la produzione di materiale bellico moderno, produrre un carro armato oggi non è come produrre un carro armato nel periodo tra le due guerre, o anche solo tra Corea e Vietnam, dove potevi mettere nella production line una qualunque casalinga e darle una formazione industriale in una settimana.
A meno di non volerci spingere ancora oltre, tipo la visione in cui questa amministrazione sarebbe fondamentalmente la liquidazione degli USA, prima dal "global reach" via inflazione interna e sconfitte by-proxy all'esterno, con susseguente effetto a catena regionale e non, e successivamente poi a livello interno, con balcanizzazione degli States come obiettivo conclusivo.
Verosimile non significa necessariamente vero, ma tant'è.
Fine della digressione, comunque.
Gli europei agiscono SEMPRE in modo indipendente, tranne quando poi hanno interesse al fatto che l'America:
A) Paghi
B) garantisca che l'Europa possa accedere al buffet speciale (vedi riforma consiglio di sicurezza UN dove gli USA hanno protetto i seggi di FRA e UK)
C) tenga lontano l'orso, il drago e il leone...curioso come le allegorie dei vari paesi non siano minimamente cambiate da oltre un secolo, no?
Il problema è che poi ne rifiutano le conseguenze, vedi lamentarsi del trovarsi sanzionati quando sono poi colti a fare cose percui sapevano benissimo, prima di farlo, che tale cosa era sanzionabile.
E le sanzioni sono la meno ehh, sono solo un meccanismo per placare certi segmenti dell'opinione pubblica, ma rendono chiaramente l'idea.
Ovvio che l'Italia non ridurrà i commerci con la Cina, la Germania non ridurrà la cooperazione con la Russia in assenza di forniture energetiche alternative (non l'LNG Usa, troppo costoso), la Francia non smetterà di predare più o meno aggressivamente in Africa (anche se questo favorisce direttamente la retorica putinista sul "sud del mondo") etc,etc.
Ma per facciata gli USA devono dire agli alleati di non farlo, poi nella realtà delle valutazioni geopolitiche cambia poco o nulla, almeno nell'immediato.
Un domani non lo escludo, ma da un disimpegno USA ci perde prima l'Europa, poi a cascata tanti altri.