Intervengo con un certo ritardo per parlare sia di Bove sia della chiusura dei settori stadio.
1) Bove: premesso che il lancio di un qualsiasi oggetto in campo che non sia un coriandolo o un rotolo di carta igienica e' comunque da condannare, il riomista colpito viene dipinto come un'eroe, un giocatore di straordinario coraggio e correttezza contro la palese incivilta' dei tifosi laziali, con il chiarissimo sottointeso "Potevamo vince a tavolino". Evidentemente si dimenticano due cose. Primo: Bove era stato appena sostituito, quindi anche si fosse accasciato morente, il 3-0 a tavolino ve lo potevate scordare. Secondo: una volta che allo Stadio Olimpico, un protagonista di una partita di calcio internazionale e' stato colpito in fronte da un oggetto lanciato dalla tribuna Montemario ed e' stato costretto ad uscire sanguinante. Il 3-0 a tavolino e' stato un atto dovuto. Successivamente, quel protagonista e' stato criticato, stalkerato, pedinato, criticato e massacrato mediaticamente per i successivi anni. Oggi Bove e' un eroe? Mannaaffanculova!!
2) In ambienti tipo Curva, cosi' come succedeva a scuola quando prendevi una nota di classe, vale l'assioma "Tutti colpevoli, nessun colpevole". Finche' si prosegue a chiudere tutto un settore e non a individuare, processare e condannare gli esecutori materiali degli atti di incivilta', queste dinamiche, a mio avviso, non saranno mai estirpate