La Lazio è ANTIFASCISTA!

Aperto da Goceano, 20 Lug 2021, 11:47

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AquiladiMare

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Citazione di: kelly slater il 25 Gen 2024, 20:33
Adiutrix non so se ti riferisci a me, non mi pare di aver detto a nessuno che non capisce un cazzo.
Dico solo questo: la cosa che "ci devono pensare le autorità" la diciamo e la sentiamo da anni, decenni, basta andare alle prime pagine di questo forum.
E non è mai cambiato assolutamente nulla, se non che ci siamo messi la coscienza a posto.
Le autorità non ci hanno pensato e non se capisce perchè improvvisamente debbano iniziare a farlo ora.

Però scusa...

Le istituzioni si inalberano quando succedono questi casi.

Però poi le istituzioni non fanno nulla per colpire i "colpevoli" e non perché non possono ma perché poi ipocritamente se ne infischiano ..

Quindi devono essere i tifosi a provvedere?

No, per me no

WhiteNoise

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Citazione di: FatDanny il 25 Gen 2024, 19:49
Continuo a pensare che ci sia un enorme problema di comprensione trax, perché in quello che dice KS non c'è alcun romanticismo.
Secondo me alcuni termini hanno tra noi significati diversi, sennò non me lo spiego.

Quello che secondo me è errato nella visione di WN e altri interventi letti è che secondo alcuni ci sono questi ululatori, razzisti di professione, che sono talmente convinti del loro credo che lo mettono davanti alla Lazio.
Sta cosa non esiste rega. Siete voi fuori dal mondo se pensate questo. Non esiste tra gli ultras come nel resto dello stadio.
Questa roba è prodotto più di porta a porta e della vita in diretta, dei "servizi di approfondimento" che non approfondiscono un cazzo (leggi zerocalcare nella rappresentazione delle periferie) che della realta.
Sto mondo pieno di nazisti militanti non esiste.
La realtà del male è molto più banale. Questo è il tabù. Questa è la zona grigia.
In cui chi ulula non è il nazista professionista, ma il padre di famiglia che avete nella classe di vostro figlio, il ragazzetto che va bene a scuola e il cinquantenne simpatico collega di lavoro. E perché lo fa? Perché lo po' fa. Perché si è sempre fatto. Perché è no scandalo che ce rompono li [...].

Io ho tre quattro colleghi che vanno allo stadio. Un paio li ho anche beccati. Tutti fanno il coro della sinagoga. Tutti fanno i bu. Nessuno di loro è nazista militante, nessuno metterebbe quel coro davanti alla Lazio. Forse dovreste sentire le loro ragioni per capire meglio di che parliamo. Forse.

Perché, vi giuro, sono molto più terra terra, molto più drammaticamente banali, ma veramente roba da Maccio Capatonda, di quello che pensate voi col nazista organico che va allo stadio a fare proselitismo.
Quando ci parlo mica se giustificano con argute teorie politiche, anzi non si giustificano proprio. Il livello è "ao che palleeeee, ma non ce rompe li [...]iii, basta col politicamente corettooo efacce divertiiiii. Insinagogavappregareeeee...". Questo è.
Il male è banale rega. Banalissimo. Non ha il fisico scultoreo del picchiatore di professione, ne i guanti di pelle del criminale da strada. Ha la panza, è alto un cazzo e un barattolo e mentre dice sti sfondoni ride sguaiato come un mentecatto in terza elementare che se diverte ad alzare le gonne delle compagne di classe.


Questi sono il centro, questi colpisci coi punti, i nazisti organici so quattro gatti. Pericolosi sulla violenza individuale, vis a vis, non su questo discorso
Io non metto in dubbio ciò che dici, li vedo anche io gli insospettabili che ululano davanti ai figli. Magari non sono nazisti, ma sono razzisti. Hai voglia a dire che fuori dallo stadio non lo sembrino.
Però il problema non sono SOLO loro.
Il problema, in caso si attuassero le penalizzazioni, sono i 200 (mi tengo stretto) che gli ululati li farebbero sempre e a dispetto di tutti e delle zone più o meno grigie intorno.
Proprio stasera sentivo quel [...] di Cruciani che (al netto della commedia che fa) difendeva i razzisti perché se sei razzista allo stadio non è perché il bersaglio è nero (lui ci ha aggiunto una g) ma perché è avversario. Questo sulla radio di Confindustria, no a Radio6, per dire.

FatDanny

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Citazione di: AquiladiMare il 25 Gen 2024, 20:45
Però scusa...

Le istituzioni si inalberano quando succedono questi casi.

Però poi le istituzioni non fanno nulla per colpire i "colpevoli" e non perché non possono ma perché poi ipocritamente se ne infischiano ..

Quindi devono essere i tifosi a provvedere?

No, per me no

Perché colpire penalmente un'espressione, per quanto abietta, è sempre una cosa molto delicata. Molto molto delicata. Da maneggiare con cura.
Altra cosa è la sanzione sportiva.

WN, me voglio rovinare: quei 200 di cui parli tu non esistono.
E se esistono non coincidono con chi pensi tu. Sono duecento cani sciolti con seri disturbi mentali.
Quindi laddove per partito preso mettessero a rischio seriamente la Lazio, fidate, che chi va lì e je dice "basta" lo trovano. E per la mentalità che hanno lo stanno a senti, perché gli riconoscono un'egemonia.

trax_2400

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Citazione di: FatDanny il 25 Gen 2024, 20:52
Perché colpire penalmente un'espressione, per quanto abietta, è sempre una cosa molto delicata. Molto molto delicata. Da maneggiare con cura.
Altra cosa è la sanzione sportiva.
Questo purtroppo è un aspetto importante e direi fondamentale in uno stato democratico.
Però pure questo fatto che esiste una legislazione sportiva che è separata da quella normale ed è in qualche maniera dipendente da un organismo privato esterno (FIFA e UEFA) non mi convince tantissimo.

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kelly slater

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Citazione di: AquiladiMare il 25 Gen 2024, 20:45
Però poi le istituzioni non fanno nulla per colpire i "colpevoli" e non perché non possono ma perché poi ipocritamente se ne infischiano ..
Quindi devono essere i tifosi a provvedere?

Scusami ADM, ma, anche empiricamente...
Se questa cosa non è successa in decenni perchè dovrebbe succedere adesso?
Aspettare che una cosa accada perchè è un diritto, cambia le cose?
Smuove la realtà?

AquiladiMare

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Citazione di: kelly slater il 25 Gen 2024, 20:58
Scusami ADM, ma, anche empiricamente...
Se questa cosa non è successa in decenni perchè dovrebbe succedere adesso?
Aspettare che una cosa accada perchè è un diritto, cambia le cose?
Smuove la realtà?

Beh ma questo non giustifica però il fatto che ci debbano rimettere tutti..

A maggior ragione se invochiamo pene esemplari per le società (penalizzazioni ecc..)

WhiteBluesBrother

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Leggo roba in questo topic che manco Marione sotto acido o il fantasma di Zigano potrebbero partorire.
Ma del resto se uno vive sulla luna che gli vuoi fare?
Tornando alla realtà finché l'olimpico rimane un luogo pubblico aperto a chiunque la Lazio rimane vittima di banditi che la continueranno a ricattare per l'eternità, mentre qualcun altro grazie a giornalame, arbitri , FIGC compiacenti potranno continuare a fare lo schifo e se proprio esagereranno si abbasseranno i cursori, come fanno da 20 anni e più.
Del razzismo non gliene frega un cazzo a nessuno, zero. Stampa, lega, federazione, società, giocatori. Però tutti si sentono in dovere di piantare le bandierine.
Se certe norme prenderanno piede basterà, per qualche società gestita da malfattori, convocare qualche individuo ben pagato allo stadio per fare uh uh o urlare insulti razzisti a un proprio giocatore e il 0-3 sarà assicurato. Magari con una "dritta" all'amico camorrista per le scommesse.
Roba facilissima, considerando che una vittoria in serie A vale milioni in grande affare con una piccola spesa.

kelly slater

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WBB col cinismo non andiamo da nessuna parte.
Anzi  diventiamo noi stessi parte del problema.

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WhiteBluesBrother

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* 22.260
Registrato
Citazione di: kelly slater il 25 Gen 2024, 21:59
WBB col cinismo non andiamo da nessuna parte.
Anzi  diventiamo noi stessi parte del problema.
È la realtà che è cinica.
Meglio non fare esempi recentissimi che non ne usciamo vivi dalla discussione...

FatDanny

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* 41.060
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Io quello che non capisco è come si possa evocare alla leggera l'intervento della polizia e misure delicate come i daspo per quelle che restano espressioni verbali.
Offensive? Certamente. Disgustose? Pure. Inaccettabili? Figuriamoci.

Ma qui dentro in molti trattano la cosa come un fastidio da scrollarsi e poco male del come. Proprio non lo considerano che se le autorità non fanno qualcosa non è perché "non je ne fotte un cazzo" (che finezza di analisi! Che arguzia politica!) E manco necessariamente per connivenza ma perché il piano inclinato che si va a percorrere rischia di essere scivoloso attraverso una misura che non prevede processo né giudizio ed è comminata per decreto diretto del questore
Io non penso occorra essere dei luminari del diritto per capire che c'è più di un problema. Che il principio domani può essere esteso e applicato per tutti i pensieri considerati non graditi all'ideologia egemone di turno

Ennò, perché qui ci stanno X e Y che vivono la cosa come un fastidio, quindi risolvessero le autorità che loro devono vede aaaaalazio.
Dio santissimo a che livello infimo siamo arrivati.

La differenza con la sanzione sportiva è che questa è comminata dalle autorità calcistiche, non riguarda la polizia e questo evita una serie non indifferente di problemi.
Anche la sanzione comminata direttamente dalle società, le quali devono prendersi l'onere della cosa, che impediscono l'accesso a persone non gradite, sono da preferirsi per la stessa ragione.
Invocare l'intervento della polizia per un reato d'opinione, anche il più spregevole, dovrebbe invece sempre farci drizzare le antenne.
Le opinioni si combattono nel contesto sociale, non con la polizia. È un onere nostro, non della polizia. Se poi nel contrasto a certe opinioni qualcuno alza le mani o le spranghe, LI diventa materia per la polizia.

Capisco che per il qualunquismo attuale è troppo peso, perché "non è compito mio" ma invece è proprio compito nostro e non della polizia. Vederlo come fosse un lavoro o un onere eccessivo fa capire quanto in basso siamo caduti nell'educazione civica.
Lo dico a trax, che rispetto: se su un tram uno si rivolge in maniera maleducata ad un anziano (quindi togliamo razzismo, sessismo o altri aspetti che puzzano di politica) è mio DOVERE CIVICO non girarmi dall'altra parte. sempre. Anche fosse dodici volte in un giorno solo.
Non significa che è il mio lavoro, significa che ho presente che sono un cittadino e non un'entità singola separata dal contesto.

Non entro nemmeno in alcuni scenari idioti che sono stati rappresentati, perché non meritano nemmeno lo spazio di un commento. Vanno ignorati per quel che sono: cazzate

AquiladiMare

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* 25.013
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Citazione di: FatDanny il 26 Gen 2024, 07:11
Io quello che non capisco è come si possa evocare alla leggera l'intervento della polizia e misure delicate come i daspo per quelle che restano espressioni verbali.
Offensive? Certamente. Disgustose? Pure. Inaccettabili? Figuriamoci.

Ma qui dentro in molti trattano la cosa come un fastidio da scrollarsi e poco male del come. Proprio non lo considerano che se le autorità non fanno qualcosa non è perché "non je ne fotte un cazzo" (che finezza di analisi! Che arguzia politica!) E manco necessariamente per connivenza ma perché il piano inclinato che si va a percorrere rischia di essere scivoloso attraverso una misura che non prevede processo né giudizio ed è comminata per decreto diretto del questore
Io non penso occorra essere dei luminari del diritto per capire che c'è più di un problema. Che il principio domani può essere esteso e applicato per tutti i pensieri considerati non graditi all'ideologia egemone di turno

Ennò, perché qui ci stanno X e Y che vivono la cosa come un fastidio, quindi risolvessero le autorità che loro devono vede aaaaalazio.
Dio santissimo a che livello infimo siamo arrivati.

La differenza con la sanzione sportiva è che questa è comminata dalle autorità calcistiche, non riguarda la polizia e questo evita una serie non indifferente di problemi.
Anche la sanzione comminata direttamente dalle società, le quali devono prendersi l'onere della cosa, che impediscono l'accesso a persone non gradite, sono da preferirsi per la stessa ragione.
Invocare l'intervento della polizia per un reato d'opinione, anche il più spregevole, dovrebbe invece sempre farci drizzare le antenne.
Le opinioni si combattono nel contesto sociale, non con la polizia. È un onere nostro, non della polizia. Se poi nel contrasto a certe opinioni qualcuno alza le mani o le spranghe, LI diventa materia per la polizia.

Capisco che per il qualunquismo attuale è troppo peso, perché "non è compito mio" ma invece è proprio compito nostro e non della polizia. Vederlo come fosse un lavoro o un onere eccessivo fa capire quanto in basso siamo caduti nell'educazione civica.
Lo dico a trax, che rispetto: se su un tram uno si rivolge in maniera maleducata ad un anziano (quindi togliamo razzismo, sessismo o altri aspetti che puzzano di politica) è mio DOVERE CIVICO non girarmi dall'altra parte. sempre. Anche fosse dodici volte in un giorno solo.
Non significa che è il mio lavoro, significa che ho presente che sono un cittadino e non un'entità singola separata dal contesto.

Non entro nemmeno in alcuni scenari idioti che sono stati rappresentati, perché non meritano nemmeno lo spazio di un commento. Vanno ignorati per quel che sono: cazzate

Però non è che deve necessariamente intervenire la Polizia con i hlindati..

Se lega e federazione decidessero di fare una campagna per eliminare questi accadimenti potrebbero usare l'identificazione per inserire i colpevoli in black list. Poi certamente uno il modo di entrare allo stadio lo trova sempre ma intanto sarebbe già un modo.

l'Udinese ha fatto questo.

Se non compi reati ma sei semplicemente "maleducato" non ti faccio entrare più

Adler Nest

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Dei 5 identificati a Udine uno è nero.

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FatDanny

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Adler e quindi?
Un nero non può assumere comportamenti o dire cose razziste  contro  i neri?
Un ebreo non  può dire cose antisemite?

Citazione di: AquiladiMare il 26 Gen 2024, 07:35
Però non è che deve necessariamente intervenire la Polizia con i hlindati..

Se lega e federazione decidessero di fare una campagna per eliminare questi accadimenti potrebbero usare l'identificazione per inserire i colpevoli in black list. Poi certamente uno il modo di entrare allo stadio lo trova sempre ma intanto sarebbe già un modo.

l'Udinese ha fatto questo.

Se non compi reati ma sei semplicemente "maleducato" non ti faccio entrare più

ma vedi, sei passato dal daspo comminato dal questore ad una misura di "non gradimento" da parte delle società calcistiche.
Scusami, ma tra le due cose ci passa un mare. Anzi, un oceano.

certo che è augurabile la misura di cui parli tu, ma appunto significa che le società di calcio invece di fare le dichiarazioni di facciata devono fare i fatti.
Perché la Lazio non ha mai chiesto pubblicamente - come l'Udinese - i nomi dei responsabili di certi comportamenti?
Sarà che è connivente? Non vi viene mai in mente che so tutte cazzate quelle che fa la Lazio giusto per poter dire di fare qualcosa ma quando si arriva al dunque non ha posizioni così diverse da quelli che disprezzate, nel senso che li ritiene centralità della propria tifoseria e dunque da tutelare?
Non parlo unicamente della recente decisione in vista di domenica, ma appunto di tutti i casi in  cui non ha fatto nulla.
Guarda caso l'unica volta in cui si è mostrata risoluta è quando i due protagonisti erano due stranieri venuti a vedere la Lazio in occasione spot. Un caso?
O forse le autorità, COME SEMPRE, hanno comunicato con la società la quale, capito che se trattava di due steronzi a caso, è andata giù duro mentre se fossero stati laziali doc li avrebbe tutelati?

E questa cos'è se non connivenza? Svegliamose un po'

Gio

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Se (se) l'ululato è un'opinione, bisogna poter ululare. Non può esistere sanzione ad un'opinione, di nessun genere e per nessun motivo, anche se l'opinione non la si condivide. E' la posizione da sempre degli ultras che parlano di goliardia e non di razzismo.

Io penso che la cosa sia molto più semplice. Se, qualunque sia la ragione, si decide che non si possa ululare negli stadi, la sanzione, qualunque essa sia e qualunque sia il modo per irrogarla, deve riguardare chi ulula e chi, dovendolo e potendolo fare, non fa nulla per impedirlo. Le società, quindi, dovrebbero essere punite solo se investite della responsabilità di prevenire gli ululati e dotate del potere di farlo. Mi sembra che si stratti di principi basilari del convivere civile, prima che del diritto, e sembra pure paradossale assistere ad una discussione su questo. Chi non ulula e non deve occuparsene, può essere criticato dal punto di vista morale o del comportamento, al limite, certo non sanzionato. Per me.

Adler Nest

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* 41.462
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Citazione di: FatDanny il 26 Gen 2024, 08:01
Adler e quindi?
Un nero non può assumere comportamenti o dire cose razziste  contro  i neri?
Un ebreo non  può dire cose antisemite?

ma vedi, sei passato dal daspo comminato dal questore ad una misura di "non gradimento" da parte delle società calcistiche.
Scusami, ma tra le due cose ci passa un mare. Anzi, un oceano.

certo che è augurabile la misura di cui parli tu, ma appunto significa che le società di calcio invece di fare le dichiarazioni di facciata devono fare i fatti.
Perché la Lazio non ha mai chiesto pubblicamente - come l'Udinese - i nomi dei responsabili di certi comportamenti?
Sarà che è connivente? Non vi viene mai in mente che so tutte cazzate quelle che fa la Lazio giusto per poter dire di fare qualcosa ma quando si arriva al dunque non ha posizioni così diverse da quelli che disprezzate, nel senso che li ritiene centralità della propria tifoseria e dunque da tutelare?
Non parlo unicamente della recente decisione in vista di domenica, ma appunto di tutti i casi in  cui non ha fatto nulla.
Guarda caso l'unica volta in cui si è mostrata risoluta è quando i due protagonisti erano due stranieri venuti a vedere la Lazio in occasione spot. Un caso?
O forse le autorità, COME SEMPRE, hanno comunicato con la società la quale, capito che se trattava di due steronzi a caso, è andata giù duro mentre se fossero stati laziali doc li avrebbe tutelati?

E questa cos'è se non connivenza? Svegliamose un po'

Mi ha colpito
Poi ho pensato che un italiano da del terrone ad un altro italiano.
Vero
Forse il fatto che mi abbia colpito significa che sono parte del problema.

FatDanny

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Citazione di: Gio il 26 Gen 2024, 08:04
Se (se) l'ululato è un'opinione, bisogna poter ululare. Non può esistere sanzione ad un'opinione, di nessun genere e per nessun motivo, anche se l'opinione non la si condivide. E' la posizione da sempre degli ultras che parlano di goliardia e non di razzismo.

Io penso che la cosa sia molto più semplice. Se, qualunque sia la ragione, si decide che non si possa ululare negli stadi, la sanzione, qualunque essa sia e qualunque sia il modo per irrogarla, deve riguardare chi ulula e chi, dovendolo e potendolo fare, non fa nulla per impedirlo. Le società, quindi, dovrebbero essere punite solo se investite della responsabilità di prevenire gli ululati e dotate del potere di farlo. Mi sembra che si stratti di principi basilari del convivere civile, prima che del diritto, e sembra pure paradossale assistere ad una discussione su questo. Chi non ulula e non deve occuparsene, può essere criticato dal punto di vista morale o del comportamento, al limite, certo non sanzionato. Per me.

ma chi l'ha detta sta cosa?
Certo che può esistere sanzione ad un'opinione, quello che non può esistere è il REATO di opinione.
ma perché sembra così difficile fare discorsi complessi e tutto si semplifica in bianco o nero?

Il reato d'opinione in una democrazia liberale è un concetto pericoloso, anche riguardasse gli intolleranti. Perché appunto va a toccare il principio della libera espressione, che va maneggiato con cura. Per questo chiedere alla polizia di intervenire è uno sproposito.

Al contrario, la sanzione non prevede necessariamente un reato.
A scuola si viene sanzionati per tanti comportamenti che non sono reato, al lavoro idem.
Non è che se faccio tardi cinque volte a lavoro compio un reato, ma vengo sanzionato per un comportamento non consono per le regole dell'organizzazione di riferimento.
ecco, negli stadi (come sui luoghi di lavoro, le scuole, ecc) l'antirazzismo questo  dovrebbe essere.
Non una misura penale, ma un codice di comportamento che l'organizzazione si dà.
Che se viene violato non porta ad un reato e all'intervento della polizia, ma ad una sanzione comminata dall'organizzazione di riferimento, ossia le società e le comunità di tifosi.


La complessità è importante. La complessità  è tutto.
Non si può parlare di temi sociali facendola (così) facile. Perché si finisce con le proposte politiche di salvini e meloni. Non è un caso che in italia molti votino quella roba lì, perché capiscono poco e vogliono sempre farla semplice.
Perché buona parte degli italiani ha imboccato la via del regresso educativo e quindi ha una formazione bassa bassa bassa su tantissimi temi.

FatDanny

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dirò di più, la campagna del  PD sui saluti romani è parte del  problema e non della soluzione.
Sposta la questione dai comportamenti alle espressioni, non capisce che questa cosa domani  potrebbe essere rivolta ai  pugni chiusi o ad espressioni altrettanto poco gradite, non discerne quel che in uno Stato andrebbe vietato e cosa invece andrebbe disincentivato attraverso altre forme.

Francamente dare invece spazio ai quattro  disadattati che fanno il saluto romano o andare in cerca di commemorazioni di morti fa parte esattamente di quel declino educativo - che riguarda ovviamente anche la politica - di cui parlavo prima.

AquiladiMare

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Citazione di: FatDanny il 26 Gen 2024, 08:09
ma chi l'ha detta sta cosa?
Certo che può esistere sanzione ad un'opinione, quello che non può esistere è il REATO di opinione.
ma perché sembra così difficile fare discorsi complessi e tutto si semplifica in bianco o nero?

Il reato d'opinione in una democrazia liberale è un concetto pericoloso, anche riguardasse gli intolleranti. Perché appunto va a toccare il principio della libera espressione, che va maneggiato con cura. Per questo chiedere alla polizia di intervenire è uno sproposito.

Al contrario, la sanzione non prevede necessariamente un reato.
A scuola si viene sanzionati per tanti comportamenti che non sono reato, al lavoro idem.
Non è che se faccio tardi cinque volte a lavoro compio un reato, ma vengo sanzionato per un comportamento non consono per le regole dell'organizzazione di riferimento.
ecco, negli stadi (come sui luoghi di lavoro, le scuole, ecc) l'antirazzismo questo  dovrebbe essere.
Non una misura penale, ma un codice di comportamento che l'organizzazione si dà.
Che se viene violato non porta ad un reato e all'intervento della polizia, ma ad una sanzione comminata dall'organizzazione di riferimento, ossia le società e le comunità di tifosi.


La complessità è importante. La complessità  è tutto.
Non si può parlare di temi sociali facendola (così) facile. Perché si finisce con le proposte politiche di salvini e meloni. Non è un caso che in italia molti votino quella roba lì, perché capiscono poco e vogliono sempre farla semplice.
Perché buona parte degli italiani ha imboccato la via del regresso educativo e quindi ha una formazione bassa bassa bassa su tantissimi temi.

Però possiamo dire di essere tutti d'accordo sul fatto che oggi sia possibile tecnicamente stabilire chi fa qualcosa in uno stadio?

Quindi, a livello generale, sarebbe il caso che si evitasse la generalizzazione della sanzione.

Ognuno sia responsabile di ciò che fa

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FatDanny

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* 41.060
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certo che sul piano tecnico è possibile individuare  i responsabili.
E torno sulla domanda già  fatta: perché la Lazio non lo chiede pubblicamente, come fatto dall'Udinese?
Qualcuno riesce a rispondere a questa domanda?

In secondo luogo, cerchiamo di estendere il concetto di responsabilità perché non parliamo di responsabilità PENALE (sempre soggettiva), perché non stiamo parlando di un  REATO.
Nei codici di comportamento la responsabilità ha caratteri diversi.
Come da esempio già  fatto: se su un autobus vedo una persona che maltratta un anziano o un bambino sono eccome  responsabile di un intervento o di un mancato intervento. Lo sono eccome.
Se non intervengo mi assumo una responsabilità chiara ed evidente.

Dunque lo  sono anche in questo caso.
Perché non parliamo della responsabilità penale in rapporto ad un reato, ma al mantenimento della buona condotta nel consesso civile. Che NON è responsabilità della polizia, ma di ogni cittadina e cittadino.

AquiladiMare

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* 25.013
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Citazione di: FatDanny il 26 Gen 2024, 08:23
certo che sul piano tecnico è possibile individuare  i responsabili.
E torno sulla domanda già  fatta: perché la Lazio non lo chiede pubblicamente, come fatto dall'Udinese?
Qualcuno riesce a rispondere a questa domanda?

In secondo luogo, cerchiamo di estendere il concetto di responsabilità perché non parliamo di responsabilità PENALE (sempre soggettiva), perché non stiamo parlando di un  REATO.
Nei codici di comportamento la responsabilità ha caratteri diversi.
Come da esempio già  fatto: se su un autobus vedo una persona che maltratta un anziano o un bambino sono eccome  responsabile di un intervento o di un mancato intervento. Lo sono eccome.
Se non intervengo mi assumo una responsabilità chiara ed evidente.

Dunque lo  sono anche in questo caso.
Perché non parliamo della responsabilità penale in rapporto ad un reato, ma al mantenimento della buona condotta nel consesso civile. Che NON è responsabilità della polizia, ma di ogni cittadina e cittadino.

Alla domanda sulla Lazio bisognerebbe sentire la Lazio (tu sai con certezza che non fa?). Io non lo so.

Estenderei però la domanda anche su tutte le altre società di A e B. Lo fanno? Non lo fanno?..

l'Udinese lo ha fatto dopo il caso maignan. Prima lo faceva?

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