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La Lazio e gli scherzetti del calendario. Ormai è una prassi consolidata che alcune squadre vengano associate ad un particolare mese dell'anno. Se per la Lazio e i suoi tifosi Genova con la Sampdoria alle prime giornate di campionato quasi rappresenta un must, lo stesso si può dire del derby a novembre, dell'Empoli a ottobre e della Fiorentina in primavera. Non sempre è così, d'accordo, ma spesso e volentieri alcune formazioni, la Lazio se le ritrova sempre contro in determinati periodi dell'anno.
La sequenza di squadre che i biancazzurri stanno incontrando in questo mese di dicembre, ha un precedente quasi sputato: nel dicembre 1998, la Lazio sconfisse l'Inter in Coppa Italia all'Olimpico in una gara che vide il ritorno di Nesta (infortunatosi durante Italia-Austria nel corso dei mondiali francesi). Quei nerazzurri erano in crisi allora come adesso. Non dovevano giocare il Mondiale per Club, ma avevano appena vinto una coppa europea, sfiorando pure lo scudetto. L'Inter di Simoni (ma che sarebbe stata anche di Lucescu, Castellini ed Hodgson) era chiaramente in difficoltà (a certificarlo la sconfitta interna con il Bari), quasi come quella di Benitez di oggi.
La Juventus che la Lazio avrebbe affrontato e battuto a Torino (con lo spadaccino Salas) non stava meglio, ma era comunque a livelli superiori rispetto a quella di oggi. Se non altro perché faceva dell'Europa la sua priorità, e per il quarto anno di fila avrebbe raggiunto le semifinali di Champions League. A Lippi subentrò Ancelotti. La Juve di adesso ha appena lasciato la nuova Europa League, cosa che un tempo difficilmente avrebbe fatto. Ma, al pari della Lazio, avrà degli impegni in meno: entrambe sono candidate a vere antagoniste del Milan, impegnato su più fronti. Entrambe rincorrono e rincorrevano.
Le Aquile infine chiuderanno dicembre con l'Udinese in casa, proprio come nel '98. Allora, al vantaggio di Locatelli, risposero Mancini e Salas (doppietta), rigorosamente in maglia gialla (peccato che quest'anno non ci sia). Nel mezzo, l'unica "intrusa": la tripletta di Mihajlovic su punizione contro la Samp. E certo non sarebbe male se a vestire i panni di Sinisa stavolta fosse qualcun altro. A gennaio poi il revival di Christian Vieri, anche lui di ritorno dall'infortunio. Il colpi di testa e l'urto fisico di Bobo furono devastanti fino a maggio. Ma alla Lazio del 2010 non serve giustappunto un centravanti di sfondamento...?
Non succede...ma se succede...