sì...è vero....pieno di inesattezze...
però provate a farvi un giro su Internet cercando gli articoli legati alla vendita della xxxx...
per esempio:
ANGELUCCI: "NON HO RINUNCIATO". MA IL GRUPPO USA RESTA IN CORSA
La famiglia Angelucci torna in corsa per l'acquisto della As Roma, ma il misterioso gruppo americano resta interessato. Dopo una ritirata strategica, la Tosinvest ha rilanciato con un comunicato ufficiale: «Con riferimento ad alcune notizie di stampa a proposito dell'acquisto della Roma Calcio, la Tosinvest smentisce di essersi ritirata, per qualsivoglia motivo, dalla procedura in corso e dichiara di aver conferito un mandato per lo svolgimento della necessaria due diligence ». La
finanziaria del gruppo Angelucci, assistita dal consulente Banca Imi, sarebbe pronta a un'offerta un più alta di quella (80 milioni) ritenuta insufficiente da UniCredit.
Un alleato un po' a sorpresa è Ettore Viola, figlio di Dino, l'ex presidente della Roma campione d'Italia 1982-83, che, ai microfoni di Radio Ies, ha lanciato la volata agli Angelucci: «Confermo e sottoscrivo. UniCredit sta cercando un imprenditore a cui vendere la Roma e Angelucci è il solo a essersi appalesato ed aver presentato un'offerta vera e concreta. Non vedo, quindi, perché non si possa dare alla famiglia Angelucci la possibilità di gestire la Roma. Credo, in ogni caso, che un imprenditore romano, di cui si conosce l'indirizzo, non sia una brutta cosa. Anzi, sarebbe più facile da tenere sotto controllo».
Gli Angelucci, però, non sono i soli interessati alla Roma. C'è un gruppo americano, attivo nello sport e nel settore dell'entertainment, che non ha mollato la presa. È un gruppo solido e, sicuramente, avrebbe un'accoglienza molto migliore da parte della maggioranza della tifoseria giallorossa.
UniCredit spera di stringere i tempi, anche se l'interesse della banca non coincide con quello dei pretendenti. Il prezzo sperato (150-180 milioni) è destinato a calare. E non di poco.
Fonte: Il Corriere della sera
cioè....cerchiamo un po' di mettere insieme i pezzi.
La due diligence sembra aver rivelato un po' di problemini in seno alla gestione della xxxx.....i fantomatici asiatici, arabi e compagnia cantante si stanno defilando.
rimarrebbe Angelucci che però a questo punto offre molto meno della richiesta......
altro articolo:
Siamo al momento chiave del passaggio di mano: entro il 15 dicembre dovrebbero essere presentate le offerte vincolanti di acquisto (anche se questo termine può scivolare di qualche giorno) perché Unicredit ha fretta e vuole sistemare l'affare-Roma prima di Natale. Improbabile si riesca a fare tutto prima della fine dell'anno, ma la speranza dell'advisor Rothschild è ovviamente quella di risolvere tutto prima del ritorno della Champions: la seconda metà di febbraio. Per quanto riguarda la borsa, il titolo AS Roma cede il 2,11% e si porta a 1,11 euro. Intanto ieri il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha detto che la rigorosa procedura di vendita della squadra è quasi al termine e che la rosa dei canditati si è ristretta a quattro pretendenti principali. Secondo le indiscrezioni circolate finora fra i pretendenti più probababili ci sarebbero Giampaolo Angelucci, Edoardo Longarini, un gruppo americano e il fondo Aabar. In pole position resta il primo: la famiglia Angelucci potrebbe arrivare alla stretta finale per l'acquisto dell'As Roma entro la fine dell'anno. Secondo quanto riferiscono fonti finanziarie, gli Angelucci, assistiti dal consulente Banca Imi, dopo aver studiato la due-diligence del club giallorosso, potrebbero avanzare un'offerta vincolante. Le stesse fonti riferiscono che l'ammontare potrebbe aggirarsi intorno a 120-130 milioni di euro e che l'operazione potrebbe chiudersi entro fine mese. L'altro possibile compratore, Longarini, che per anni ha ottenuto gli appalti di tutte le principali opere stradali delle Marche, attraverso la sua azienda "Adriatica Costruzioni", è già alla guida di Ancona e Terzana, e sembrerebbe quello con i minori mezzi per rilevare un club come la Roma, da anni nell'elite del calcio europeo. Il gruppo americano e il fondo arabo per ora restano nell'ombra, forse per una strategia o forse perché ancora non hanno nulla di concreto. In tutto ciò, le banche Unicredit e Rotschild, che seguono la cessione, starebbero però contattando anche altri soggetti per cercare di ottenere per la squadra la miglior valutazione possibile.
fonte:
corrierediroma.ite ancora:
Calcio - Cessione As Roma: Angelucci o gruppo americano per il dopo Sensi.
A cura della Redazione Sport
Secondo quanto si apprende dalle pagine del quotidiano "La Repubblica", il nuovo proprietario dell'As Roma sarà uno tra il Gruppo Tosinvest della famiglia Angelucci ed il gruppo statunitense le cui identità sono ancora sconosciute.
"Non sarebbe infatti mai venuto meno il forte interesse di alcuni imprenditori americani di cui si sa poco o nulla, se non che spaziano dalla Est alla West coast e che avrebbero già esperienza nel mondo dello sport professionistico.
Sembra sicuro che quest'ultimi siano seguiti dallo studio legale Tonucci. Gli americani e il "re delle cliniche" Angelucci, dovranno, come richiesto da Unicredit, presentare un piano industriale triennale che presenti garanzie di solidità, di sostenibilità e di crescita e mantenimento del club giallorsso.
Ma a paventarsi è il rischio di un'asta al ribasso a causa dei conti non proprio brillanti dell'As Roma emersi dalla due diligence.
Le offerte vincolanti dovranno essere presentate entro il 15 dicembre, ma tale scadenza potrebbe anche essere prorogata, senza però andare oltre la fine del mese".
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