Quello di oggi non è un errore tecnico, errore è una mancata parata, un rigore o un tiro sbagliato, quello di oggi è un gesto di un giocatore che non è presente mentalmente nell'evento, che inconsciamente non percepisce il momento importante.
La squadra era in controllo totale, un primo tempo giocato con ottima lucidità, tanto sacrificio, intelligenza....una partita fondamentale per continuare a rincorrere la speranza di partecipare anche l'anno prossimo alla Champions, un torneo che il prossimo anno porterà molte più risorse....e la squadra era in una condizione di sicurezza mentale totale.
Ho grande rispetto per Provedel, un buonissimo portiere, ma quando sei in una squadra che gioca la Champions, che gioca una partita decisiva per rigiocare la prossima stagione, che la partita la sta vincendo e dominando con tanto sacrificio ed attenzione mentale, e tu fai un passaggio ad un compagno che è fortemente pressato, praticamente dentro l'area di rigore, ben sapendo che anche un minimo errore in quella zona risulterebbe fatale per la partita, vuol dire che non hai la mentalità per giocare in una squadra di alto livello.
Questo tipo di atteggiamento lo si può capire in partite contro piccole squadre, ma non oggi ed in partite così fondamentali, in un momento così importante della stagione.
Ivan Provedel oggi ha dimostrato che sarebbe un ottimo portiere al Sassuolo, Udinese o al Cagliari, il suo atteggiamento ha fatto crollare mentalmente la squadra.
Affermare il contrario significa solo capire poco di calcio, così come sarebbe capire poco di calcio dire che quelli di oggi è un errore....NON È UN ERRORE....è l'atteggiamento di un atleta che non comprende casa significa essere in una grande squadre.
Oggi Ivan Provedel ha buttato, probabilmente, la rincorsa Champions della Lazio.