Citazione di: migdan il 19 Feb 2024, 06:45
Poche, quasi nessuna. Però esistono situazioni di gioco in cui bisogna accettare di perdere la palla, perché giocarla porta troppi rischi e pochi benefici. La Lazio con Sarri ha portato a casa un buon numero di vittorie per 1-0, la seguo da più di 40 anni e so per esperienza che, sin dai tempi di Materazzi, mantenere il vantaggio minimo per noi è molto difficile. Sicuramente la propensione a mantenere il pallone e giocarlo sempre ci ha aiutati in questo, però, mi ripeto, vorrei che a volte i nostri avessero l'intelligenza di capire che è meglio spazzare piuttosto che regalare un gol agli avversari.
Però insisto, ieri non era una situazione di pericolo. Ripartivi con un rinvio dal fondo. Al netto che parliamo di una caratteristica alla base del gioco di Sarri, tendenza che poi negli ultimi anni si è allargata a macchia d'olio (e infatti si vedono sempre più spesso questi errori), quanto siamo obbligati, per caratteristiche della rosa a disposizione ad utilizzarla?
Sulla palla lunga non possiamo fare affidamento, tolti Taty e Vecino. Centrocampisti ed esterni vengono tutti incontro cercando la palla tra i piedi per caratteristiche, forse con Isaksen si sta provando ultimamente qualcosa di diverso ma finora con risultati un po' scadenti. Una variante possono essere i terzini, infatti con Hysaj a sinistra giochiamo le migliori partite perchè accompagna coi giusti movimenti l'azione e ci dà un'opzione in più mentre a destra dipendiamo dalla forma di Lazzari (ora tornato a livelli mediocri).
Per me è il principale difetto nella stagione di quest'anno che si riflette a cascata su un gioco che fatica proprio a mettersi in moto.
Abbiamo pochissime varianti per far partire l'azione, ma proprio per le caratteristiche a disposizione della rosa. Non a caso, appena troviamo squadre che sanno pressare alto con tempi e intensità giuste, andiamo in sofferenza, perchè riescono a limitare l'unica nostra vera fonte di risalita del campo.
Ieri il Bologna, che comunque sbaglia come noi un'uscita, con Thiago Motta che è un Sarri 2.0 per integralismo nella ricerca di uscita dal basso, ha anche a disposizione per variare:
- la palla alta e diretta su Zirkzee,
- la fisicità di Fabbian a centrocampo da sfruttare per alleggerire la pressione
- un' uscita più agevolata sui terzini