Questa società non fa "rifondazioni", ormai dopo tutto questo tempo dovrebbe essere chiaro.
Non l'abbiamo fatta manco quando era davvero il caso, con Cragnotti, dopo lo scudetto.
Non la farai mai con un signorotto locale e paternalista il quale non ha proprio l'accezione imprenditoriale per metterla in atto (e tra il farla e il farla con successo c'è una certa differenza).
Infatti ha improntato il tutto nel senso opposto a quello della rifondazione, dei grandi cambiamenti, nel bene e nel male, questo.
Perchè per strutturare una rifondazione di un certo tipo dovresti strutturare la società con figure scaltre e abbastanza autonome capaci di operarla nei tempi e nei modi necessari.
Tutti o quasi vorremmo 6 o 7 titolari nuovi, possibilmente migliori degli attuali, tra giugno e luglio, non lo nego, ma difficilmente ne vedremo più dei soliti 2 o 3, con le doverose premesse che vanno dal monte ingaggi all'indice di liquidità fino ai noti parametri tanto cari al capo.
E magari in un lustro potremmo avere anche una primavera capace di contribuire un minimo alla rosa della prima squadra, nessuno si aspetta che emerga un Nesta ogni stagione, ma qualche giocatore utile, fosse anche solo un Firmani o un Cataldi, di tanto in tanto.
Sul tema dei rinnovi sono abbastanza nel campo di quelli contrari a rinnovi agli over 30, salvo casi rari ed eccezionali, di giocatori che magari accettino ruoli e ingaggi meno ingombranti o profili che sarebbero effettivamente quasi impossibili da sostituire sia tecnicamente che economicamente.
Es. che se dai via un over 30 per sostituirlo con un altro solo per risparmiare sull'ingaggio non è detto che sia un grande affare, ecco.
Se porti un profilo alla Klose, indubbiamente hai aggiunto valori tecnici e di esperienza di una certa importanza.