Fuentes " se parlassi toglierebbero il mondiale alla Spagna"

Aperto da arrigodolso, 13 Dic 2010, 16:30

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disincantato

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Ai recenti mondiali, per aver espresso qualche dubbio sulla liceità di come correvano gli spagnoli per 90 - 120 minuti, qualche idiota travestito da buontempone qui dentro mi perculeggiò a tamburo battente.
Il tempo, come noto, è galantuomo.

PuntaInAltoAquilotto

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Citazione di: AndreaVespa il 13 Dic 2010, 17:54
Piu' che altro sarebbe una chiave di lettura a tutti gli impedimenti cardiaci avvenuti negli ultimi anni in Spagna, percentuale assurda se comparata a quella degli altri campionati Europei..

Quello che pensavo anch'io.

arrigodolso

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Tanto per restare in tema Barcellona:  sbaglio o Guardiola quando era al Brescia, fu trovato positivo al rientro da una partita della Nazionale e si becco' una squalifica?

gesulio

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Citazione di: disincantato il 14 Dic 2010, 08:30
Ai recenti mondiali, per aver espresso qualche dubbio sulla liceità di come correvano gli spagnoli per 90 - 120 minuti, qualche idiota travestito da buontempone qui dentro mi perculeggiò a tamburo battente.
Il tempo, come noto, è galantuomo.

idiota ci sarai tu e confermo.
per quanto riguarda il tema del topic: a me paiono le parole di una persona che pur di salvarsi il cu.lo, minaccia chissà quali sconvolgenti dichiarazioni con la speranza che il polverone possa in qualche maniera attenuare le sue responsabilità. metodo in voga anche in Italia, per cui tutti colpevoli nessun colpevole.
per adesso di CERTO non c'è nulla, stiamo parlando del nulla più totale.

se e quando arriveranno altre indicazioni concrete sull'argomento, materiale certo di cui discutere, non c'è problema, ci sarà modo di farlo tutti, me compreso, con cognizione di causa. ma in questo momento proprio no.

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gesulio

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per tutti gli altri un invito a rifllettere sull'attendibilità dell'argomento, così come presentato in questo articolo:

Citazione di: arrigodolso il 13 Dic 2010, 16:30
DOPING
"Se parlassi, tutto il calcio
spagnolo tremerebbe"
Il dottor Fuentes, arrestato nell'ambito dell'Operacion Galgo che ha fatto luce ancora una volta sulla diffusione delle pratiche dopanti in Spagna, alza il tiro e a un compagno di cella confida: "Toglierebbero all'istante il titolo mondiale alla nazionale di Del Bosque"



Il dottor Eufemiano Fuentes

Fuentes di nuovo arrestato


concentratevi sul bold e sul sottolineato.
non dico che sia del tutto inverosimile il quadro che prefigura l'articolo, più di una volta ci siamo dovuti ricredere rispetto a tanti scenari, ma insomma, per il momento mi pare ci sia ben poco di cui discutere concretamente...

arrigodolso

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Certo, in questo momento stiamo discutendo di una notizia tutta da verificare, aldila' dei sospetti che possono maturare alla luce di prestazioni sopra le righe, ma e' innegabile che esistono anche dei fatti accertati, tipo la positivita' riscontrata in Italia di Couto ex Barcellona, di Guardiola ex Barcellona,le morti in campo di giocatori spagnoli . Da quello che ho potuto leggere e appurare piu' volte, i controlli antidoping che si fanno in Italia sono  piu' severi e numerosi di quelli effettuati in Spagna, e forse, la federazione spagnola ,ma questo non lo so, usa dei parametri diversi, e allora mi viene da ripensare alla questione Eguren , idoneo in Spagna e
non idoneo in Italia , aldila' delle congetture di mercato. Per quanto riguarda la diversita' di rendimento dei giocatori che hanno lasciato la Spagna per venire in Italia, mi ricorda quello che pensavo del Chievo di Del Neri,
dove giocatori come Marazzina, Legrottaglie, addirittura Manfredini!! raggiunsero la nazionale, per diventare una volta lasciata Verona giocatori di scarsissimo rendimento, ma questa e' una mia personale congettura.

gesulio

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appunto, però stiamo parlando di un paio di episodi, cioè qui non c'è una fucina di casi più o meno eclatanti, siamo nell'ambito del fisiologico.
ricordo inoltre che couto venne trovato positivo nel 2001, ed era già alla terza stagione in biancoceleste...

intruppone23

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Citazione di: gesulio il 14 Dic 2010, 10:01
per tutti gli altri un invito a rifllettere sull'attendibilità dell'argomento, così come presentato in questo articolo:

concentratevi sul bold e sul sottolineato.
non dico che sia del tutto inverosimile il quadro che prefigura l'articolo, più di una volta ci siamo dovuti ricredere rispetto a tanti scenari, ma insomma, per il momento mi pare ci sia ben poco di cui discutere concretamente...

di concreto si può discutere di:
- malori di giocatori spagnoli in misura molto superiore rispetto a qualsiasi campionato maggiore
- controlli antidoping molto più leggeri che altrove (confermato da diverse sentenze, come quella del 2004)
- fantastica tenuta atletica dei calciatori spagnoli AL MONDIALE

perchè il discorso si è spostato sul Barcellona, ma in realtà qui si parla di nazionale.

le parole di Fuentes, anche se inventate e false, riaprono un discorso molto delicato, e su cui nessuno vuole prendere posizioni perchè la Spagna, oggi, domina il calcio mondiale!

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bombo

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Domanda stupida di un utente stupido (io, il sottoscritto): che cosa è il doping?

disincantato

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Citazione di: gesulio il 14 Dic 2010, 09:56
idiota ci sarai tu e confermo.
per quanto riguarda il tema del topic: a me paiono le parole di una persona che pur di salvarsi il cu.lo, minaccia chissà quali sconvolgenti dichiarazioni con la speranza che il polverone possa in qualche maniera attenuare le sue responsabilità. metodo in voga anche in Italia, per cui tutti colpevoli nessun colpevole.
per adesso di CERTO non c'è nulla, stiamo parlando del nulla più totale.

se e quando arriveranno altre indicazioni concrete sull'argomento, materiale certo di cui discutere, non c'è problema, ci sarà modo di farlo tutti, me compreso, con cognizione di causa. ma in questo momento proprio no.

non ho fatto nomi, vedo che ti sei autoaccusato, classica sindrome da coda di paglia.

è chiaro che le accuse sono tutte da dimostrare.
ma chiunque abbia un patentino da allenatore di qualsiasi disciplina sportiva dovrebbe porsi alcuni dubbi nel constatare come degli atleti corrano con frenesia e lucidità per 90 e financo 120 minuti, schiantando gli avversari soprattutto nei finali di gara.
magari sarà tutto pulito e regolare, ma alla scuola sportiva del CONI, in casi analoghi a questo, insegnavano che era lecito dubitare.

gesulio

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nessuna coda di paglia, è che ricordo benissimo quella discussione e i tuoi goffi tentativi di portarla fuori topic per manifesta incompetenza evidentemente visto che si parlava di tattica.
semmai sei tu che da vero coniglio lanci il sasso e nascondi la mano.

io ho un patentino da allenatore, e i dubbi ce l'ho, naturalmente.
ma in assenza totale di un minimo di riscontri certi, me li tengo per me. perché altrimenti farei io la figura dell'idiota. e perché con il metodo del sospetto a tappeto è impossibile parlare di nulla a livello sportivo, dato che il sospetto può valere per qualsiasi cosa. allora a sto punto visto che so' tutti dopati (cit.) de che stamo a parla' dentro sto forum?

nestorburma

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IL NUOVO SCANDALO DOPING SPAGNOLO: MA IL DOPING DI FUENTES &C ERA NOTO DA TEMPO

ROMA - Oggi che la Spagna intera si indigna per la vicenda doping che coinvolge l'iridata dei 3.000 siepi Martinez viene da chiedersi dove erano media, giornalisti, dirigenti sportivi, politici quando lo sport iberico faceva piazza pulita di tutti o quasi i risultati sportivi nelle discipline più disparate, ma soprattutto in quelle più facilmente "dopabili". Vincevano tutto e a nessuno è mai venuto il minimo dubbio. Dall'atletica, al tennis, dalla marcia, al ciclismo per non parlare dell'intoccabile calcio o di altre discipline sulle quali "segnali" più o meno forti erano già giunti ben 4 anni fa con la ben nota "Operacion Puerto". Un decennio almeno di risultati clamorosi che ha lanciato lo sport iberico nel firmamento mondiale e sui quali oggi quanto meno aleggia l'ombra pesante del sospetto. Eppure le cose erano già abbastanza chiare tre-quattro anni fa, quando la Guardia Civil mise il naso in quello che fu definito lo scandalo doping più grande del secolo. Quell'inchiesta aveva al centro due medici: il ginecologo Eufemiano Fuentes e l'ematologo Merino Batres. A Madrid, in una rete di laboratori e appartamenti avevano organizzato il doping più facile e completo possibile al momento: quello ematico, decisivo nelle discipline di resistenza e durata, ma "importante" anche in altre (come il calcio) per l'influenza importante sul recupero fisico atletico. Nel dicembre del 2006, dopo che nell'estate era scoppiato lo scandalo che aveva coinvolto una cinquantina di corridori (i più noti: il tedesco Ullrich e il nostro Ivan Basso) il quotidiano "Le Monde" aveva aperto una traccia: nell'Operacion Puerto figuravano anche due club calcistici di primissima fila: Real Madrid e Barcellona. Programmai di preparazione per la stagione 2005-2006 scritti a mano, pare dallo stesso Fuentes, raccontavano di codici e segnali dello stesso tipo di quelli che avevano portato alle accuse ai ciclisti. Ma tutto svanì nel nulla perché le accuse non poterono essere supportate da prove adeguate e il giornale francese fu anche condannato a pagare una penale. I sospetti, che riguardavano anche altre due formazioni iberiche di calcio minore, però restarono. Un anno dopo un'inchiesta di "Repubblica" a firma del sottoscritto e di Marco Mensurati portò alla scoperta del "cadaver" ovvero di un mucchio di faldoni di atti giudiziari con intercettazioni, interrogatori, analisi, report che avrebbero potuto cambiare la storia dello sport spagnolo (e non solo) lasciati a marcire in un anonimo ufficio del tribunale di Madrid. Scrivevamo all'epoca: "Se qualcuno facesse l'autopsia di quell'inchiesta scoprirebbe che non è morta di morte naturale. Ma che è stata assassinata. Le è stato tolto l'ossigeno - cioè i soldi - ed è stato fatto sparire il sangue, letteralmente".

Perché? Semplice: quando le indagini stavano per prendere la piega giusta con una perquisizione programmata nella casa di Fuentes alle Canarie dove si sapeva che il dottore aveva un pc con tutti i dati dei suoi clienti e altre sacche (oltre alle 250 sequestrate nel corso dell'operazione, molte delle quali perse e/o deteriorate irrimediabilmente nel corso dell'inchiesta) furono bloccate. Motivo: mancanza di soldi per la trasferta. Tutto fermo. Eppure gli indizi erano forti e univoci. Nelle intercettazioni della Guardia Civil erano affiorate piste importanti che portavano ai vertici della Liga. José Manzano, ciclista pentito e coinvolto nell'inchiesta, aveva confermato: "Da Fuentes io personalmente incontrai una delle star della Liga". In un'intervista ad un periodico la star dello spettacolo Jonny Halliday raccontò di essersi rigenerato grazie alle trasfusioni fatte in uno studio suggeritogli dal suo amico Zidane. Agli inquirenti servivano i riscontri, però. E questi erano da Fuentes, nella sua abitazione delle Canarie, all'epoca meta felice di tante "preparazioni invernali" di atleti di varie discipline, ciclismo in primis. Ma il giudice Serrano bloccò tutto. E la motivazione all'epoca era perfino plausibile ancorchè di comodo: il doping all'epoca non era reato penale e gli atleti potevano essere addirittura ritenuti "parte offesa" in una legge che prevedeva la somministrazione di sostanze e pratiche solo come possibile "attentato alla salute pubblica". Che le sacche di sangue sequestrato a Fuentes &C fossero arricchite con epo, l'ormone che stimola la produzione di globuli rossi del sangue accelerando il recupero e migliorando le prestazioni, poteva perfino passare in secondo piano se poi gli esperti stabilivano che la quantità trovata nelle sacche non era tale da configurare "l'attentato".

Che Fuentes fosse da principio in relazione con ambienti dell'atletica, del resto è storia nota. Già alla fine degli anni '80 quando imperava la trasfusione ematica per migliorare le prestazioni sportive il ginecologo originario delle Canarie seguiva la quattrocentista spagnola Cristina Perez, che per un certo periodo fu addirittura sua moglie. E fu trovata positiva (anfetamine) ad un controllo, senza pagarne le conseguenze per il solito cavillo giuridico: un vizio di forma.

Oggi che la Spagna grida allo scandalo e mette Fuentes nel mirino delle nuove indagini dell'Operacion Galgo si spera. Perchè il vero scandalo nello scandalo è che in tutto questo tempo Fuentes come tanti suoi collaboratori e/o imitatori, anche nostrani, ha continuato impunemente a "lavorare". Chi dice con importanti "agganci" in Portogallom, chi dice anche nel Bel Paese. Ma se lui, che nel luglio del 2006 aveva rivelato di aver dopato "calciatori, tennisti e atleti", oltre ai ciclisti, rappresenta un problema per la Spagna, quello dei medici dopatori, tutt'oggi "operativi" sul nostro territorio, è affare da casa nostra. Ce ne sono almeno un paio, noti, notissimi a tutto il mondo sportivo messi all'indice perché coinvolti in vicende doping e in qualche caso ritenuti colpevoli di doping vero e proprio. La domanda è d'obbligo: può un medico radiato dall'ordinamento sportivo continuare ad operare impunemente senza che l'ordine della categoria intervenga in alcun modo? La lotta al doping passa anche sotto queste forche caudine.

http://www.sportpro.it/doping/editoriali/index.htm#FUENTES



La domanda che sorge spontanea: ma quando assistiamo nel ciclismo a  prestazioni come quelle della Spagna al mondiale qual'è la prima parola che ci viene in mente?

E' vero che i giocatori del Barca possiedono una tecnica inumana, ma come cavolo fanno a pressare in cinque il portatore di palla avversario sino al 95°?

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bombo

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Io ripeto la mia domanda: che cosa è il doping?

Porto un esempio sull'ematocrito:

Utente a: Ematocrito "naturale" a 40, attraverso l'uso di sostanze lo porta a 49;
Utente b: Ematocrito "naturale" a 48, attraverso l'uso di sostanze lo porta, per sbaglio, a 51;

chi dei due è dopato?!?

ReflexBlue

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Citazione di: gesulio il 14 Dic 2010, 11:13
allora a sto punto visto che so' tutti dopati (cit.) de che stamo a parla' dentro sto forum?

Gesu', invece di perdere tempo col doping, dacci una mano sul gol di Krasic.

:)


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Citazione di: bombo il 14 Dic 2010, 11:19
Io ripeto la mia domanda: che cosa è il doping?

Porto un esempio sull'ematocrito:

Utente a: Ematocrito "naturale" a 40, attraverso l'uso di sostanze lo porta a 49;
Utente b: Ematocrito "naturale" a 48, attraverso l'uso di sostanze lo porta, per sbaglio, a 51;

chi dei due è dopato?!?
da wikipedia :"Il doping è l'uso (o abuso) di sostanze o medicinali con lo scopo di aumentare artificialmente il rendimento fisico e le prestazioni dell'atleta."

stante le caratteristiche fisiche e atletiche di una persona, il doping è tutto ciò che le aumenta artificiosamente.

http://rugby1823.blogosfere.it/2010/12/rugbydoping---confermata-positivita-springboks.html

2 rugbisti rischiano fino a 2 anni di squalifica per un prodotto che l'anno prossimo verrà tolto dalla balck list.
non è doping solo ciò che ti rende "superman", è doping qualsiasi cosa alteri le normali caratteristiche fisiche.

gesulio

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Citazione di: ReflexBlue il 14 Dic 2010, 11:47
Gesu', invece di perdere tempo col doping, dacci una mano sul gol di Krasic.

:)

je la vorrei da' a muslera una mano.. anzi una manata... in faccia...  :x

arrigodolso

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Citazione di: bombo il 14 Dic 2010, 11:19
Io ripeto la mia domanda: che cosa è il doping?

Porto un esempio sull'ematocrito:

Utente a: Ematocrito "naturale" a 40, attraverso l'uso di sostanze lo porta a 49;
Utente b: Ematocrito "naturale" a 48, attraverso l'uso di sostanze lo porta, per sbaglio, a 51;

chi dei due è dopato?!?

Sono dopati tutti e due, perche' attraverso l'uso di sostanze hanno alterato i loro valori naturali.Altrimenti non avrebbe piu' senso in alcuna disciplina ,la parola "fuoriclasse",cioe' un atleta che ha un qualcosa in piu' degli altri a livello tecnico o fisico. Nel ciclismo , nell'atletica , in tutti gli sport di fatica , il fuoriclasse e' anche colui che ha qualcosa in piu' anche fisicamente in modo naturale,se tu ti porti al suo pari tramite l'uso di sostanze , sei dopato

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La misura dell'ematocrito non è una prova dell'uso di doping, tanto è vero che l'atleta viene fermato, per tutelarne la salute, non squalificato.
Per quanto riguarda la Spagna, il fiorire di tanti campioni in tutti gli sport avrebbe dovuto aprire gli occhi a molti, ma anche in Spagna, come in Italia e tutti gli altri paesi, si preferisce acclamare i campioni per distruggerli solo dopo che la truffa è evidente.

Secondo me, per esempio Rafael Nadal è pieno come un uovo e non mi sogno neanche lontanamente di esaltarne le vittorie.

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disincantato

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Citazione di: gesulio il 14 Dic 2010, 11:13
nessuna coda di paglia, è che ricordo benissimo quella discussione e i tuoi goffi tentativi di portarla fuori topic per manifesta incompetenza evidentemente visto che si parlava di tattica.

infatti, non avendo patentini di allenatore di calcio, non espressi dubbi sulla tattica.
ma avendo un diploma da preparatore atletico espressi perplessità, da competente in materia, sull'aspetto atletico di quella squadra che mi sembrava sorprendente.

se tu fossi un pochino più umile ed imparassi a rispettare anche chi la pensa diversamente ne guadagneresti in credibilità, perchè tutto sommato scrivi cose abbastanza condivisibili.
ma le opinioni contrarie non sono peccati di lesa maestà, ma solo opinioni, condivisibili o meno, fallibili quanto le tue ma comunque da rispettare.
Lo so, è l'ABC di un civile confronto, ma è sempre bene ricordarlo.

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Citazione di: Esprit Libre il 14 Dic 2010, 11:57
La misura dell'ematocrito non è una prova dell'uso di doping, tanto è vero che l'atleta viene fermato, per tutelarne la salute, non squalificato.
Per quanto riguarda la Spagna, il fiorire di tanti campioni in tutti gli sport avrebbe dovuto aprire gli occhi a molti, ma anche in Spagna, come in Italia e tutti gli altri paesi, si preferisce acclamare i campioni per distruggerli solo dopo che la truffa è evidente.

Secondo me, per esempio Rafael Nadal è pieno come un uovo e non mi sogno neanche lontanamente di esaltarne le vittorie.


Il mio era un esempio per dire che l'uso del doping è consentito nello sport purchè non si alterino i valori al di la di determinate soglie.

Nel caso da me riportato verrebbe fermato quello che si è dopato meno.

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