Citazione di: calimero il 06 Apr 2024, 00:02
Achab, credo che ci sia solo un modo per far ribellare la "zona grigia": una sanzione delle istituzioni che vada oltre la squalifica del campo o le porte chiuse e comprometta il risultato sportivo (penso a sconfitte a tavolino o esclusioni dalle coppe europee). E credo (o almeno lo spero) che in tale evenienza si scuota dal torpore pure la società.
Posso essere d'accordo con te che sia una strada finora mai intrapresa, o solo in parte. Posso anche concordare sul fatto che un reiterato colpo alle tasche di abbonati e tifosi che si trovano privati del loro "investimento", nonché all'immagine della squadra a danno anche della società, sia un modo per forzare una reazione più compatta.
Però se dovessi dirti apertamente come l'ho percepita io quando ci siamo dovuti sorbire le partite a porte chiuse e altre penalizzazioni, ti risponderei che paradossalmente si è rafforzato il rapporto tra curva e zona grigia: è passato il concetto che fossimo stati colpiti in quanto Laziali, che fosse una discriminazione unilaterale mentre altrove succede di peggio, che il "pensiero unico" ammazzava la libertà che invece noi respiriamo a pieni polmoni a casa nostra.
E la società tutto sommato ne rimane solo vagamente colpita: ha aperto la curva sud quando squalificavano la nord, ha pagato qualche ammenda, ha fatto due comunicati generalisti e a posto così. Verrebbe quasi da pensare male, quando si nota che non riusciamo a mettere uno sponsor sulla maglia neanche dopo un secondo posto e un ottavo di Champions: e cioè che forse, proprio per evitare pressioni ulteriori e danni economici e di immagine (ricordo Seleco, non certo un main sponsor di livello mondiale ma comunque funzionale alla produzione del concetto molto riuscito e romantico della maglia bandiera, che minacciò di ritirare il proprio brand dopo un episodio di razzismo), il famoso sponsor utile a incassare un po' di soldi in più e a dare lustro al marchio non venga neanche cercato per evitare il fuoco amico qualora accadesse qualche altra zozzeria a danno della Lazio.
Sì, lo so, è un paradosso. Però, proprio perché c'è questo lassismo diffuso, delle volte il dubbio mi viene.
Se dovessi dirti la mia esperienza, ci fu un'unica volta in cui partecipai a una simil protesta contro la curva e risale a parecchi anni fa: ero abbonato in distinti nord e mi era toccato andare in trasferta a Firenze per vedere Lazio udinese per via della squalifica dopo un derby in cui sinceramente si passò il limite tra ululati e cori e striscioi "particolari". Appena tornati all'olimpico, un una partita che non ricordo dopo la squalifica, la nord ripartì provocatoriamente a fare cori razzisti contro alcuni giocatori delle m.erde.
Beh, tutti i distinti fischiarono in massa, alcuni della parte bassa della curva cercarono di scavalcare per entrare in distinti per vendicarsi ma trovarono un sacco di gente schierata e pronta a confrontarsi.
Non scavalcarono e si limitarono a insultare il distinto fino a fine partita.
Ecco, quella volta mi sembrò incredibilmente più facile e più sicuro esternare il dissenso: non saremo sicuramente stati tutti a fare quella opposizione, ma di sicuro eravamo in tanti.
Oggi non è più così.