Citazione di: Ranxerox il 26 Apr 2024, 16:19
Certo, con Oscar Lopez, Lequi, i gemelli Filippini e Caso in panchina, 140 milioni solo di debito tributario lasciato gentilmente per ripagare le precedenti Champions conquistate, più tutti i fornitori con i quali transare tutti gli altri debiti, è legittimo fare il parametro su 20 anni.
Ma da te non ci si può aspettare troppo di più, come contributo alla discussione.
In 124 anni siamo andati in Champions 7 volte.
Quindi non è il nostro territorio naturale, nonostante fate sembrare che dovremmo starci per chissà quale diritto divino.
4 volte ci siamo riusciti con Cragnotti che però ha portato al fallimento la società, con tutto il gruppo industriale di cui era a capo, perché non è più riuscito a coprire i buffi che tanto piacciono alle gestioni imprenditoriali moderne.
3 volte ci siamo riusciti con Lotito, che invece ha una società sana, ben piantata per terra e che, partita dal fallimento Cragnottiano e con un accollo di debito che la metà bastava, è sempre cresciuta come parametri nel tempo (fatturato, monte ingaggi, risultati sportivi, competitività).
Tra tutti i presidenti che si sono alternati in 124 anni di storia, sei proprio sicuro che Lotito sia quello incapace?
E non ritirare fuori la storia dei diritti televisivi, perché quando non c'erano non c'erano per tutti e quando c'erano, c'erano per tutti.
Nel conto, mettici pure che la maggior parte delle società che vanno normalmente in Champions da sempre, non è passata per un fallimento come accaduto alla Lazio quando l'ha presa Lotito.
Non significa santificare il personaggio. Significa riconoscere i meriti di chi ha fatto del bene alla Lazio, apprezzare il livello raggiunto attualmente e non cacarsi sotto se, per un anno, dopo 4, le merde potrebbero tornare davanti.
Comunque siccome queste cose ce le siamo scritte settemila volte negli ultimi anni anche basta tanto non se ne esce.
Non se ne esce, è vero. Un po' perché sono punti di vista diversi, un po' perché alcune cose sono vere e proprie falsità e altre sono volutamente interpretate a proprio piacimento.
La Lazio è stata risanata da un piccolo imprenditore di provincia.
Come si fa ad asserire che era sull'orlo del fallimento economico?
Piace a tutti (evidentemente) la retorica del "coma irreversibile" (che poi così irreversibile non era, ma si sa, quello che ha cacciato i mercanti dal tempio è lo stesso che ha riportato Lazzaro in vita), del salvataggio e quant'altro.
Il problema della Lazio, come Lotito ha dimostrato, è che nessuno voleva prendersi la briga di gestirne il ridimensionamento o rilanciarla, quando sarebbe stato più agevole rilanciarla dalle serie cadette, mentre gestirne il depauperamento tecnico sarebbe stata impresa impopolare (e infatti...)
Certo quindi che parlo dei 20 anni: Lotito si assume i debiti ma anche i diritti tv maturati grazie alla visibilità che Cragnotti ci ha lasciato.
Se poi è stato costretto a cominciare da Lequi non è esattamente affar mio: io non compro una casa a Portofino, anche se stretto stretto potrei starci. Proprio perché poi non avrei i soldi per comprarmi da mangiare...
Sulla CL c'è una disarmante disonestà intellettuale: prima ci andavano solo le vincenti dei campionati, quindi fare un paragone partendo da 124 anni fa mi pare una sciocchezza evidente.
Che il tifoso debba essere felice della gestione oculata e viverla come un trofeo è davvero fuori dalla mia comprensione.
Fermo restando che l'Atalanta ha una combo risultati sportivi ed economici che Lotito se la sogna, come si fa a dire che sia tutto male? La Lazio è una media squadra italiana che fa medi risultati.
Ogni tanto meglio della sua posizione naturale ogni tanto peggio.
In un mondo che si sforza di migliorare la Lazio si sforza di rimanere sesta. E lo fa con le sue forze, l'azionista di maggioranza ha solo preso a mani basse, non ha mai dato nulla.
Aurea mediocritas: a chi piace a chi no.
Io sono eccitato all'idea di scoprire cosa c'è dopo Lotito e per questo ne auspico la dipartita. Dalla società, eh, si intende.