Citazione di: reggionord il 28 Apr 2024, 14:17
Molti Sarristi sono ora i primi Tudoristi.
Escono i retroscena della gestione sarriana opprimente che aveva stancato e depresso tutti i giocatori. E tutti qui dicono che l'avevano detto e capito.
Peccato che fino a qualche settimana fa (non mesi od anni) Sarri aveva ragione su tutto, colpa solo dei giocatori mercenari. E chi osava criticare l'allenatore veniva fustigato.
Come cantava la Mannoia, Come si cambiaaa...
Quoto questo in rappresentanza degli svariati post
revanscisti, sperando di superare le barriere dell'analfabetismo funzionale.
1) Per me prima di Sarri, di Immobile, di Chinaglia, di Piola, di Maestrelli e di chiunque altro viene la SS LAZIO 1900. Altri (pochi per fortuna) saranno affetti pure da tottismo, io (e mi sento di poter parlare di molti altri tra cui Fat, Adler, Warp, Magno, Achab etc.) NO. Quindi ribadisco: massimo rispetto per Sarri ma ora che è andato è andato e io tifo Tudor con tutto il cuore, e quando verrà messo sull'Altare del Sacrificio come puntualmente succederà sarò attento ed equilibrato nel giudicare i meriti e i demeriti.
2) E' da gennaio che io (e altri) diciamo che Sarri andava esonerato perchè la squadra non lo seguiva più.
3) Quello che abbiamo sempre contestato è stato il fatto che, quando si intraprende una strada precisa la si percorre fino in fondo, senza cercare scorciatoie o fermandosi ogni 5 minuti.
Se scegli Sarri sai che ha una sua visione del calcio, è rigoroso, esigente, coi giocatori e anche con la Società. Non basta dire che
è un maestro di calcio come ha detto ripetutamente Lotito: bisogna metterlo in condizione di portare avanti il suo discorso, sapendo che sarà complesso e anche oneroso.
Da parte sua Sarri ha portato in dote un anno di transizione in cui è arrivato comunque un quinto posto e sopratutto un secondo anno in cui si è raggiunto un 2 posto storico con una rosa super limitata e praticamente senza centravanti di ruolo nè in campo nè in rosa.
NON E' STATO FATTO.
Non è stato accontentato sul mercato, nè nella forma e nè nella sostanza.
Non ha avuto intermediari in Società che lo aiutassero a farsi rispettare dai giocatori: Tare gli ha remato contro parlandogli alle spalle e screditandolo con alcuni senatori dentro lo spogliatoio, e post-Tare c'è stato il vuoto pneumatico, metà spogliatoio fomentato contro di lui e sopratutto Lotito che arriva ad Auronzo a fine ritiro, facendo un mercato totalmente avulso dalle richieste di Sarri, e poi a coronamento il famoso discorso della balaustra in cui delegittimava totalmente Sarri e lo relegava al ruolo di allenatore qualsiasi che deve fa la minestra co gli ingredienti che je se danno e zitto, che in fondo conta poco più di un magazziniere, salvo poi lamentarsi coi "mercanti del tempio" che non l'hanno seguito, quando il primo a smerdarlo davanti a loro è stato lui.
A questo punto iniziano anche le reponsabilità di Sarri, che non abbiamo mai minimizzato.
Lì doveva fare una scelta: o si dimetteva, e avrebbe avuto credo l'applauso scrosciante di tutta la tifoseria, oppure, se continui, devi farlo senza rimpianti e senza rancore, e ti devi adattare alla situazione, sapendo che sarà difficilissimo, sapendo che ti metterai ancora più contro i senatori se li tieni fuori quando giocano male.
Purtroppo le vie di mezzo non funzionano per Lotito ma manco per, Sarri, che si è incaponito su certe sue fissazioni tattiche e non si è posto il problema di cercare di integrare tutti.
Io credo che vada comunque ringraziato per il gesto delle dimissioni e perchè comunque ci ha lasciato, ok, una classifica mediocre, ma anche una semi di coppa Italia con derby vinto ai quarti (cosa non scontata) e un percorso Champions da 7 pieno (altra cosa non scontata).
Il problema è che Sarri è stato una soluzione improvvisata dopo i pasticci col rinnovo/non rinnovo di Simone Inzaghi, e non c'è stata una strategia a lungo termine sul nome di Sarri.
Così come ovviamente non c'è una strategia a lungo termine manco su Tudor.
Gli si comprerà gente a cazzo de cane come è sempre stato.
Nel frattempo, ripetiamo, complimenti a Tudor per come ha preso in mano le redini della squadra, ha dato respiro e valore a giocatori che Sarri invece col suo piano di gioco mortificava.
Ha portato anche un pò di sano entusiasmo dovuto all'età più giovane: anche quello è un fattore importante e ci sta.
Sosteniamolo con convinzione.
E speriamo con questo di aver chiuso il discorso.