Per carità, ognuno ha la sua opinione e va rispettata, ma permettetemi di esprimere la mia perplessità riguardo quelli che contestano i tifosi che si lamentano della società, nascondendosi dietro la fede, la storia, le aspettative alte, etc. Noi siamo i clienti e se il prodotto non ci piace è giusto lamentarsi. Ma poi, manco fossimo chissà quanto pretenziosi, non stiamo parlando di un presidente che sta qui da qualche mese e al quale nemmeno diamo il tempo di lavorare, oppure di una società perfetta che sta accusando qualche battuta di arresto e viene ingiustamente contestata, fermo restando che ognuno è libero di esprimere il suo dissenso anche in quel caso, purchè lo faccia in maniera civile. Qui parliamo di una individuo che si è impossessato della Lazio 20 anni fa e al quale non gli importa niente di noi tifosi, una persona che ha manifestato più volte atteggiamenti arroganti, presuntuosi e anche irriverenti e poco rispettosi nei confronti dei tifosi, i suoi, quelli che gli danno da mangiare e fanno sopravvivere la Lazio
Cinque anni fa di questi tempi stavamo concludendo la stagione 2018/19 e avevamo una finale di Coppa Italia da giocare contro l'Atalanta, Immobile non aveva ancora 30 anni, io ero a metà dei 20, vale a dire 25-26, Simone Inzaghi era il nostro allenatore e il Covid non sapevamo neanche cosa fosse e termini come pandemia e lookdown sarebbero entrati nelle nostre vite solo molti mesi dopo. Vi sembra passato un sacco di tempo vero?
Dieci anni fa stavamo per concludere la stagione 2013/14, la successiva alla Coppa in faccia, Petkovic era stato esonerato e Reja richiamato per fare da traghettatore, avevo 21 anni, Gta V era uscito da diversi mesi e la Germania vinceva il mondiale contro l'Argentina, nella prima storica finale di Leo Messi, allora ventiseienne. Vi sembra passato un secolo vero? Il ricordo è lontanissimo
Quindici anni fa vincevamo il primo trofeo dell'era lotito, battendo in finale di Coppa Italia la Sampdoria. Avevo 16-17 anni, non ancora maggiorenne e dovevo finire la scuola, Lionel Messi si era ufficialmente presentato al mondo facendo cominciare la sua era e quella di Cr7, che lo anticipò di un anno prima che l'argentino arrivasse a fargli compagnia, il mondo conosceva Pep Guardiola e il suo Barcellona invincibile, in Serie A le merde erano ancora considerate l'anti Inter del post calciopoli che dominava in lungo e in largo, e quell'anno comunque fallirono, visto che i neroazzurri non trovarono alcuna opposizione al loro cammino verso il tricolore che vinsero in anticipo. Vi sembrano passati due secoli vero?
Venti anni fa circa, avevamo da poco sollevato l'ultimo trofeo prima dell'arrivo di lotito, che si sarebbe concretizzato poco dopo in estate. Io ero adolescente, avevo 11-12 anni, non avevo un singolo pelo in corpo. Le medie erano cominciate da poco. Gta San Andreas sarebbe uscito su Ps2 qualche mese più tardi. L'Arsenal degli invincibili vinceva quello che ad oggi è l'ultimo titolo, con Thierry Henry mattatore assoluto e capocannoniere, il Pallone d'Oro lo vinse Shevchenko e un ragazzo di nome Cristiano Ronaldo aveva debuttato in quella stagione per sostituire, col numero 7, David Beckham, trasferitosi al Real Madrid dei Galacticos. Vi sembra passata un'eternità vero?
Perchè vi dico questo? Per ricordarvi che quell'uomo ci guida ormai da una vita intera, e questo sembra che in molti lo dimenticano, così come si dimenticano che in questa vita, perchè 20 anni sono tantissimi, troppi, di errori ne sono stati fatti e anche reiterati. Non parliamo di un imprenditore che in buonafede è incappato in una stagione sfortunata, ma di uno che in questo ventennio se n'è fregato della Lazio e dei Laziali, pensando solo al suo guadagno e che in questo lasso di tempo interminabile, grazie a noi e alla Lazio, si è fatto conoscere, ha arricchito le sue aziende, ha ottenuto un posto in Lega e poi al Senato. Durante questa lunghissima prigionia siamo serviti molto più noi e la Lazio a lui che non il contrario. Al gestore la Lazio ha dato molto ma molto di più rispetto a quello che il gestore ha dato alla Lazio
Quindi, far passare per viziati, volubili, pretenziosi, esigenti addirittura, quelli che da una vita tifano e che, a ragion veduta, si sono ampiamente rotti i [...] di questa dittatura, anche no. Con tutto il rispetto
Di pazienza e riconoscenza da parte nostra ne ha ricevuta, o mi sbaglio? Credo che qui tutti possiamo essere d'accordo che lotito, in qualsiasi altra piazza con un bacino d'utenza e una storia simile alla nostra, che non sarà quella delle tre grandi del nord ma simile o leggermente più vincente rispetto a quella di riomma e Napoli, sarebbe durato neanche la metà
Di sacrifici ne ho fatti. Credo di aver dato da questo punti di vista. Sempre lucidi, mai un sogno, un'ambizione, nè di classifica nè di mercato, che dovrebbe essere il sale del tifoso, mentre gli altri potevano desiderare, pure tifosi di piazze inferiori per storia e palmares, ma noi no. Ho atteso e gli ho dato tante possibilità per redimersi. Ma ormai ho capito che con lui non cambieremo mai. Il diritto di contestarlo e di non volerlo più tra i [...] me lo sono guadagnato. I risultati non c'entrano, è che diversi Laziali si sono rotti le palle