Citazione di: Ranxerox il 05 Mag 2024, 23:34
Achab, ha comprato 20 giocatori nuovi in tre sessioni di mercato estivo. Non ha scaldato i cuori di nessuno per questo e nessuno gli ha detto bravo. Ha talmente logorato la piazza che pure se vincesse lo scudetto troverebbero il modo di criticarlo o sminuirne i meriti.
Con il tifo organizzato, quello duro, ci si è scontrato e ha vinto. Ricordati cos'era la curva prima del suo avvento tra bandiere con croci celtiche, bluson noir e gruppi di potere fortissimi perché legati a frange della malavita romana.
Ma non sta a lui stanare gli ultimi rimasugli che rigurgitano fuori.
Ci sono le guardie e i daspo eventualmente.
Io tutta questa emorragia di Laziali non la vedo.
Quest'anno credo faremo record di presenze e lo stadio è sempre pieno di bambini (ma anche la presenza femminile è aumentata).
Paghiamo gli anni della contestazione dove i Laziali non portavano i figli allo stadio e quelli, alla fine magari tifavano altre squadre.
È difficile che se porti tuo figlio allo stadio quello diventa di un'altra squadra.
Magari cominciamo a raccontare la Lazio in modo più accattivante ai nostri figli che sentire parlare sempre di quanto sia merda e di quanto faccia schifo non è attraente per nessuno.
Tantomeno per un bambino, che magari ne sceglie un altra che viene presentata dagli amichetti a scuola con un'altra narrazione più accattivante.
Io non sono d'accordo,.ma è sicuramente un mio limite.
Giocatori arrivati per sostituirne altri che uscivano o per scadenze contrattuali o perché lasciavano proprio il calcio.
Il tifo, poi, boh.
Ricordo una contestazione feroce a piazza SS. Apostoli, una cosa che forse più del libera la Lazio e tutte le sue incongruenze aveva toccato eccome il cuore di Lotito, tant'è vero che dopo l'incontro successivo, stranamente, tutto tacque e tace ancora contro di lui, fatti salvi i cori che come quelli sui ragazzi di Buda lasciano il tempo che trovano (nel senso che sono ovviamente deprecabili, ma la curva ha anche un seguito a cui deve dare dei segnali per ribadire la sua leadership).
Tutto tace come la parola "fascismo", mai citata negli infuocati comunicati (credo 2 o 3 totali) che hanno sortito lo stesso effetto dell'aver aperto la curva Maestrelli quando fu chiusa la nord per razzismo e altre eroiche azioni dei Nostri. Ovvero la sensazione che ci sia una contorta ma malcelata connivenza, un patto di non belligeranza, per poter appunto scaldare sì i cuori del codazzo festante che gli garantisce la ribalta ad Auronzo quando sfotte allenatore e Zanabria per celebrare Castellanos.
L'emorragia di tifo c'è, è enorme, ma come tutte le cose che generano passioni è ovvio che appena uno si convince che qualcosa stia per cambiare poi allo stadio ci va e si fa pure prendere per il c...ollo pagando cifre altissime pur di partecipare a quel cambiamento.
Ma poi tra una presa in giro, uno sfottò e una manifestazione di arrogante superiorità, il tifoso si ribecca tutto con gli interessi e torna a casa, colpito nell'ambizione e spinto alla frustrazione per qualcosa che invece non cambia mai.
Eppure per scaldare i cuori basterebbe poco: io mio figlio allo stadio ce lo porto, ma tra l'andamento della squadra e il clima che c'è tra i tifosi non sono così contento di farlo.
A ognuno le sue responsabilità, ci mancherebbe, ma più che la mestizia sparsa su Lazionet io ogni tanto vorrei fare una discussione nel merito per cercare di spiegare che per molti a cui la Lazio invece interessa e che la seguirebbero ciecamente ogni anno, la presenza di Lotito è sfiancante anche quando non dipende direttamente da lui, anche quando è lui che semplicemente ignora o mistifica dei problemi che non sono unicamente inerenti al calciomercato o al modulo.
È un insieme di tante cose che proprio non va giù a chi, come te, vorrebbe godersi la Lazio senza dover ogni volta venire rimbambito di balle e di proclami per poi ritrovarsi a fare i conti con la sindrome del giorno della marmotta.
Ma è un discorso lungo e inutile, dopo anni di scontri e incontri si è capito che chi non vive questa sensazione non potrà mai capire davvero.
Amen, tanto così è e sarà, quindi hai ragione quando dici che è fine a se stesso ritornare sempre sugli stessi temi.