Arrogante, presuntuoso, incompetente (almeno, di sicuro, calcisticamente), sgrammaticato abbonitore di greggi quando capisce che l'aria ha girato. Un dilettante allo sbaraglio (per scelta) nonostante i 20 anni di esperienza.
Parla solo di chiesa e studi televisivi a Formello, Lazio women, progetti (plastici?) per il Flaminio, e del passato (da ultimo, la Lazio del primo scudetto, di cui lui al momento dell'acquisto della Lazio, non sapeva la formazione aldilà di Pulici-Petrelli-Martini).
Il tutto condito da amenità varie trite e ritrite (non servono soldi per vincere, ci vuole il progetto) e insopportabili bestialità e falsità (la Lazio negli ultimi anni è la squadra che in Italia ha vinto di più dopo la Juve... riletta per l'ennesima volta ieri, raccapricciante e imbarazzante per lui e per i tifosi).
Quindi solo di cose di cui o non frega una beata mazza a più o meno nessuno, oppure che hanno solo valore simbolico, oppure che hanno improbabili – a dir poco – possibilità di materializzarsi.
Nel frattempo, per calciatori giovani e forti per l'immediato futuro non ci sono né fatti nè parole.
Il mistero e' solo come potergli dare ancora credito.