Citazione di: Palo il 21 Mag 2024, 06:55
D'accordissimo. Basterebbe poco, qualche ingresso azzeccato, cessioni adeguate di un DS che (scemenze sugli arbitri a parte) nella scorsa campagna ha avuto buone idee, sobrietà nelle dichiarazioni con un ritiro cazzuto di gente a testa bassa a capire che vuole Tudor, persino iniziative di marketing decenti (e si che il poro Canigiani ne ha di idee, ma indovina a chi le deve proporre?).
Ma ho davvero fiducia zero nella presidenza. Non più. Per il livello a cui siamo arrivati e per le necessità gestionali che abbiamo serve altro.
Penso che queste siano posizioni condivisibili.
Anche se non credo si possa fare qualcosa per modificare lo status quo.
Io, ad ogni buon conto, il primo giorno di campagna abbonamenti rinnovo, per me e per le bambine.
Il netter Resilienza ha fatto un ottimo lavoro analizzando le presenze allo stadio della Lazio. I tifosi, al netto delle dinamiche e del clima che si respira, partecipano alle partite della Lazio con ottima frequenza.
Il problema è che secondo me c'è poco rinnovamento (anche per questioni di strategie per me ancora migliorabili nella diffusione del brand e della nostra identità) e quindi capita che in determinate occasioni, complice magari anche l'andamento non esaltante della squadra, il colpo d'occhio sia deprimente.
In questo senso il rioma dimostra che l'unico modo per rendere quella cattedrale anacronistica dell'Olimpico un vero stadio utile a livello di immagine e di sostegno è fare proselitismo aggressivo, per far sì che tifosi veri e occasionali riempiano sempre gli spazi.
Da noi la prevalenza (da un lato per fortuna) è di tifosi veri e appassionati, quindi è inevitabile che il momento e le partite di cartello diventino una rappresentazione positiva mentre altre volte lascino una sensazione di desolazione.
La Lazio deve impostare un appeal basato sulla sua identità e su una fan base che sia più appassionata e più compatta della competitor.
Purtroppo questo manca sia per una tradizione caratteriale del Laziale medio (critico e più incline a fare massa quando le cose vanno male piuttosto che quando vanno bene) e anche per via di una deriva balorda delle frange estreme del tifo che, ahimè, stanno connotando anche i profili dei sostenitori non di curva come una specie di setta medianica votata al nazifascismo.
Un giorno sarà importantissimo impostare una strategia mirata anche alla rimozione di quelle caratteristiche odiose, chissà che un eventuale stadio di proprietà non possa finalmente far mettere a tutti le carte sul tavolo.