Mah, premesso che sembra che qualsiasi cosa faccia la società debba necessariamente essere motivo di critiche, un altro anno di contratto per Kamada altro non è che l'estremizzazione di un'impostazione che ormai è propria di molti calciatori, soprattutto dalla sua età in su. Ovvero: sono forte, credo nelle mie possibilità, non sento il bisogno di "sedermi" con un contratto pluriennale ma cerco di esprimermi al meglio per meritarmi un ingaggio migliore l'anno successivo, dove sono o altrove, senza vincolarmi a una società per gli anni a venire.
Ha senso per il calciatore ed è segno di consapevolezza e fiducia nei propri mezzi, elementi dai quali una società ha tutto da guadagnare in termini di prestazioni sportive, anche se solo per un anno. È la sharing economy applicata ai calciatori: può non piacere idealmente, ma non ne farei un dramma, anzi mi preparo a godermi le prestazioni di Kamada ancora per un anno, poi chissà.