Circa la spettacolarità dei portieri, ricordo un netter che scrisse una cosa molto interessante. Riportò le parole di non ricordo quale ex portiere, il quale ammise che un professionista è in grado di percepire se entreranno nello specchio o meno il 90% dei tiri ma che, di fatto, ci si butta sempre, per evitare mugugni del pubblico del tipo "nze butta maiiiiii".
Muslera, tra le altre cose, ha lavorato anche su questo aspetto, "europeizzandosi" moltissimo.
E' un buon portiere, coi suoi punti di forza e i suoi punti deboli.
Carrizo, in prospettiva, avrebbe potuto essere migliore di Muslera, ma non ha avuto la sua stessa voglia di lavorare. E, avendo un nome da Star assoluta nel suo Paese, ha ritenuto più allettante tornarvi. Una scelta più che comprensibile.
Tuttavia, nei mesi in cui è stato qui, penso che abbia pagato anche un minimo l'effetto-Muslera: le prime volte che il nostro attuale numero uno giocava, il 100% dei tifosi laziali era lì con il fiato sospeso, aspettando un intervento che dimostrasse che era un portiere professionista. Le prime volte, ricordo, non facevamo altro che discettare minuziosamente su ogni goal subito dalla Lazio, comprese bordate al limite dell'area piccola, sviscerando ogni singolo movimento sopracciliare del Nostro.
Poi, dopo un po', quando si è dimostrato un portiere quantomeno all'altezza della media dei suoi colleghi europei, abbiamo allentato un po' la presa. Qui sul forum ma anche un po' allo stadio.
Con Carrizo è stato uguale e, dopo le prime incertezze, memori della delusione del primo Muslera, ci si è sfogati eccessivamente contro di lui: era il secondo portiere consecutivo che deludeva. Perse il posto in favore di un Muslera che nei mesi precedenti aveva lavorato nell'ombra. Lui non se la sentì di fare altrettanto, e noi, allo stesso modo, di aspettare di nuovo che un portiere maturasse.
Tutto qui.