Vorrei aggiungere, per quanto ovvio, che il tifoso crea il legame in campo col giocatore, non con il presidente.
Ogni giocata, un assist, un gol o il sostegno in un momento di difficoltà, pongono chi è sensibile al tema a dover scegliere ogni santissima volta di accantonare un valore ritenuto prioritario.
È un ricatto emotivo che la società potrebbe benissimo risparmiarci.
Nel caso specifico, rispetto ai dubbi sollevati da Adler e come ha già accennato FD, aiuterebbe a superare il disagio, vedere che l'altra parte abbia cominciato a condividere determinati valori, non come bisogno di espiazione, ma come dimostrazione di consapevolezza e adesione al tema.
Invece parliamo della solita situazione dove c'è uno scandalo e le parti chiamate in causa pensano a come difendere la propria immagine pubblica, utilizzando i soldi per coprire la pila di merda.
Per certi versi mi ricorda la vicenda del revenge porn del giocatore della primavera di quell'altri.