Se le cose stanno come si sente dire in giro, come si legge sui giornali e nei siti, come leggo anche qui
la situazione Lazio/Tudor è insanabile e l'allenatore se ne deve andare prima di subito.
Sia volontariamente, attraverso delle dimissioni, o sia forzatamente, attraverso un esonero pagato dalla Lazio che a marzo ha risparmiato un anno di contratto di Sarri dimissionario.
Ripeto: sempre se quello che si sente in giro e si legge è vero.
E' stato fatto un errore a marzo, quando nell'ansia di rimettere a posto qualche testa matta dello spogliatoio, la società è stata precipitosa nello scegliere l'allenatore sperando che bastasse dare 4 bastonate a destra e a manca. Ora che non c'è più solo da distruggere ma bisogna costruire vengono al pettine i nodi. Fondamentale e inestricabile quello del sistema di gioco, con la squadra costruita sul 433 sarriano (per allestire il quale la scorsa estate abbiamo speso una cinquantina di milioni che oggi sarebbero vanificati) e non riconvertibile, senza morti e feriti, al 3421 di Tudor.
Per me, quindi, a casa Tudor, la Lazio del quale, forse a eccezione della prima partita con la juve in campionato, non ha mai giocato bene.
Come alternative, o De Zerbi, o Italiano (un gradino sotto), oppure il ritorno di Sarri. No Marco Baroni, gentilmente.