I paragoni del corsport Sarri/Baroni prima di giungere al grande calcio e indorarci la pillola. Che ridere.
Oltre tutto quello che avete scritto sulla differenza fra Lazio e Napoli quando Sarri e Baroni vi arrivano, c'è la differenza della situazione precedente: l'Empoli che Sarri prima porta in a e poi guida a una tranquilla salvezza prima di andare a Napoli, non è né il Lecce dello scorso anno né il Verona di quest'anno. L'Empoli è una società seria che programma, con tanti buoni giocatori che dopo Sarri vanno altrove a giocare. A Sarri l'Empoli non sfascia la squadra a metà campionato perché sta per fallire.
Baroni è un signore che ha fatto due anni in a e s'è sempre arrabbattato in società senza soldi, con organici raccogliticci ed emergenze improvvise cui far fronte. Poi ha fatto bene, chi dice niente, e raggiunto due salvezze insperate ma non può essere paragonato a quel Sarri che era portatore, tra l'altro, di un calcio nuovo che Baroni se lo sogna.
A me, così d'acchito, la scelta nostra di Baroni, più che quella del napoli con Sarri, mi ricorda quella di Mazzone della roma di sensy della prima metà dei Novanta. Anche se il Mazzone del tempo rispetto al Baroni di oggi aveva molta più esperienza di a. Anche se sempre di basso livello.
E meno male che oggi dall'altra parte del Tevere c'è un allenatore con addirittura meno campionati in a di Baroni, tutto da vedere e con un'unica esperienza come allenatore nel calcio professionistico conclusasi semi-tragicamente. Quindi le merdacce dall'altra parte devono stare zitte, perché io e tanti altri laziali al tempo sulla diversa caratura Zeman da noi e Mazzone da loro ci abbiamo campato di rendita più di due anni. Fino a che non hanno cacciato via il vate di Ascoli.