Citazione di: hafssol il 16 Giu 2024, 12:10
Purtroppo è così, ma sarebbe la più grande vittoria di Lotito, dei nazisti dell'Illinois e di tutto il resto della propaganda che, cent'anni dopo, prova in maniera ormai smaccata ad avere una sola squadra a Roma.
Sinceramente non voglio rassegnarmi a questo, perché la Lazio e i suoi valori (quelli autentici) fanno parte integrante della mia vita e del mio modo di essere. Dunque devo provare in tutti i modi a difenderla. E se questo comporta, incidentalmente, trovarmi al fianco di gente con la quale non avrei null'altro a che spartire, beh, è conseguenza della società nella quale viviamo e del contesto che non è esattamente quello del pubblico del teatro dell'opera.
Tutto questo per me resta valido finché non si trascende un livello di guardia e di provocazione, oltre che di sopportazione da parte mia, che - ribadisco - venerdì non si è superato, almeno fino alle 19.40 quando sono andato via da sotto il Flaminio.
Io la penso come te e agisco come te.
Ma se volessimo solo per un attimo provare a vedere le cose in maniera realisticamente brutale, il problema dell'unica squadra a Roma è una boutade.
Ci hanno provato mille volte, e paradossalmente è stata spesso la politica di fede opposta a darci l'opportunità di rimanere in gioco.
Se il piano fosse stato quello, da mo che eravamo spariti.
Sai qual è la cosa che mi fa salire la rabbia e la frustrazione? È che vorrei essere in grado di fare la differenza e di scacciare i nazisti dalla Lazio e i mercanti dal tempio.
Mi piacerebbe avere la forza, l'influenza e le capacità per intraprendere una campagna del genere e di portarmi appresso il tifo sano della Lazio e la parte di comunicazione e di politica che vede di buon occhio un repulisti generale dalle nostre parti.
Ma viviamo epoche molto buie a livello sociale e istituzionale, e soprattutto non ho alcuna forza né capacità per dare seguito a un progetto così difficile e così ambizioso.
Speravo molto in LeL ma mi dà l'idea che anche lì ci si sia un po' incartati e che si stia provando a trovare un modo di convivere con la melma che circonda la Lazio senza pestare troppi piedi.
Ripeto, per quelli come me che pensano alla Lazio tutti i giorni sarà difficile fare scelte radicali.
Però temo che a lungo andare la corda possa spezzarsi a chiunque. E allora lì il progetto di sparizione credo che non avrà bisogno di raffinati interpreti giallozzozzi tra gli scranni delle aule politiche o le redazioni dei giornali.
Basterà lasciare che la storia faccia il suo corso così com'è adesso, tra due fuochi ugualmente brucianti.
Sarebbe il colmo per la nostra storia, sparire per autocombustione; in fondo è sempre stato vero che "alla Lazio ci pensano i Laziali".
SFL