aggiungo anche che negli ultimi 2 anni Baroni aveva come leader dello spogliatoio gente come Baschirotto, Tuia, Gallo, Strefezza, Banda, Faraoni, Dawidovich, Lazovic, ecc.
Tutti giocatori che avevano un trascorso tecnico simile a quello del mister e che quindi erano molto più ben disposti a seguire ciecamente le sue indicazioni.
Ora che si ritroverà gente come Provedel e Zaccagni nel giro della nazionale, Patric con oltre 100 gare in A, Romagnoli ex capitano del Milan e con oltre 200 partite in A, Guendouzi nel giro della nazionale francese e con trascorsi in Premier, Ciro che ha fatto più di 200 gol in A, Rovella che viene dall'under 21, non sarà per niente facile convincerli a giocare secondo il suo credo. Se ad esempio Guendouzi non volesse fare il mediano ma ad esempio il trequartista, cosa farà Baroni? E come motiverà a Ciro le sue eventuali esclusioni? E Romagnoli avrà voglia di seguire i suoi dettami difensivi?
Il rischio grande è che, vista la sua palese inesperienza, l'ossatura della squadra non lo segua o, peggio ancora, gli imponga schemi e ruoli. Che poi è quello che accade in qualsiasi contesto lavorativo, quando il capo è palesemente più inesperto dei suoi collaboratori.