Governo Meloni

Aperto da hafssol, 22 Ott 2022, 09:11

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

er polipo

*
Lazionetter
* 2.555
Registrato
Citazione di: FatDanny il 20 Giu 2024, 14:09
[...]
Non è che vogliamo, è che quello possiamo.
Con lo stipendio medio a 1300 al mese non si riesce a pagare stipendi dignitosi nelle campagne. [...]

Perfetto. Però a questo punto la colpa è e continua ad essere nostra (e dico nostra, mentre dovrei invece dire vostra, ma questo è un punto secondario), di consumatori che spendiamo in sciocchezzuole enormi (si fa fatica a trovare un barbiere che faccia un taglio di capelli a meno di dieci euro, per dire; oppure la macchina nuova che si paga a rate quando la vecchia era già pagata e perfettamente funzionante; oppure un biglietto per vedere la nostra amata Lazio a 40 euro) e poi non ammettiamo che un piatto di verdura di qualità DEBBA costare più del cibo di scarsa qualità che si compra dal mcDonald.

Detto quanto sopra, il tipo disumano, caporale o "imprenditore agricolo" cambia poco, che ha lasciato morire quel povero lavoratore immigrato è un criminale e va giudicato per quello che è. Perchè è legittimo porsi domande di macro-economia o sui massimi sistemi, ma no, non è legittimo lasciar morire una persona senza prestare soccorsi, e prima ancora trattenerla ed ingabbiarla a mo' di schiavi sottraendo documenti, cellulari, etc.




italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.264
Registrato
La prima cosa da fare, secondo me, è rendere il più trasparente possibile il percorso del pomodorino dalle mani dell'indiano al piatto di Radar. Che permetterebbe di capire molte cose.
Ad esempio la costruzione del prezzo di quel pomodorino. Perché Radar lo paga 99centesimi al chilo e perché l'indiano guadagna 5 euro l'ora per 12 ore al giorno.

er polipo

*
Lazionetter
* 2.555
Registrato
Citazione di: italicbold il 20 Giu 2024, 16:08
La prima cosa da fare, secondo me, è rendere il più trasparente possibile il percorso del pomodorino dalle mani dell'indiano al piatto di Radar. Che permetterebbe di capire molte cose.
Ad esempio la costruzione del prezzo di quel pomodorino. Perché Radar lo paga 99centesimi al chilo e perché l'indiano guadagna 5 euro l'ora per 12 ore al giorno.

Soltanto questo processo ne aumenterebbe ulteriormente il costo, IB. No, la logica dovrebbe essere un'altra: le cose importanti le paghi di più, a prescendere, a partire da un costo minimo del lavoro che dovresse essere garantito (l'Italia in questo si conferma la diarrea di paese che siamo), e poi -se t'avanzano du' quattrini- i sordi li spenni come te pare. Perchè diciamoci la verità, io tutti 'sti agricoltori ricconi che vanno in ferrari o in barca non li conosco, ma quelli che s'arricchiscono con facebook, onlyfans, ferragnez e a vendere biglietti di teatro, ammazza quanti ne conosco...


FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Se non si alzano i salari diventa solo un modo (l'ennesimo) per colpevolizzare il lavoratore medio. Perché se pure lo so ma quello guadagno diventa un modo per farmi sentire in colpa perché non rinuncio ad altro per il poro indiano. Come sull'ambiente con i ferragnez che te usano la posata de bambù a 3 euro l'una ma prendono il jet per andare a 500 km

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

radar

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.469
Registrato
Probabilmente il succo del discorso di IB, se posso permettermi di farne l'esegesi, è proprio che IN MEZZO tra gli agricoltori e i consumatori ci sono troppi passaggi di intermediazione e che dato il potere detenuto da questi intermediari, se gli agricoltori vogliono sopravvivere, "devono" scaricare il ribasso dei costi sulla manodopera salariata.
La discussione è bella e interessante ma mi sentirei di enuclearla dal topic perchè, per quanto non mi senta rappresentato da questo governo, non è una politica che lo contraddistingue o almeno non contraddistingue solo lo schieramento che governa

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.264
Registrato
Citazione di: FatDanny il 20 Giu 2024, 16:37
Se non si alzano i salari diventa solo un modo (l'ennesimo) per colpevolizzare il lavoratore medio. Perché se pure lo so ma quello guadagno diventa un modo per farmi sentire in colpa perché non rinuncio ad altro per il poro indiano. Come sull'ambiente con i ferragnez che te usano la posata de bambù a 3 euro l'una ma prendono il jet per andare a 500 km

Non credo che una battaglia escluda l'altra. Anzi.
Se non si modifica il sistema di distribuzione dei prodotti, per far arrivare il pomodoro a te che guadagni 1300 euro al mese, non posso che trovare in fondo alla catena l'indiano che lavora 12 ore al giorno per 5 euro. Sennò a quel prezzo nessuno te lo porta.
Il pesce francese, in qualsiasi mare sia pescato, da qualsiasi barca sia pescato, in qualsiasi porto questa barca sia partita e sia tornata, quel pesce sempre a Parigi deve passare. Questo fa si che, è tradizione, il pesce più fresco di Francia non lo trovi in Bretagna ma a Parigi. E' cosi, la distribuzione è questo, le centrali d'acquisto sono basate a sud di Parigi. Poi, il bel pesce riparte magari per il porto dove ha attraccato quel pesce che finisce nella padella di uno che, sempre magari, vive a 50 metri dal porto. Che fai ? Non lo paghi lo stipendio ai vari trasportatori di quel pesce, ma soprattutto gli intermediari non li paghi, anzi quelli li paghi anche più di tutti gli altri.
Per la gran parte dei prodotti che vediamo nei nostri supermercati questi percorsi, a volte cervellotici, sono normali. Perché creano benefici a una catena, ancora più cervellotica di intermediari spesso inutili. Poi possiamo dare tutta la nostra solidarietà ai pescatori bretoni che non riescono neanche a tirare su 600 euro al mese netti pur pescando quintali di pesce a settimana (con grave danno anche ecologico). Oppure agli agricoltori della Beauce, regione cerealicola di Francia che è la regione dove più importante è la quota di sovvenzioni europee pro-capite al quale il governo Macron, invece di andare a vedere perché devono campare con i soldi dell'Europa invece che del loro lavoro, ha concesso maglie più larghe per poter gettare glifosato nei campi. Regione dove, ça va sans dire, votano in massa partiti anti-europeisti, cosi prima di morire di cancro c'hanno già il cervello decomposto.
Ma se non cominciamo a rendere trasparente come è composto il prezzo di quel pomodoro non cambierà nulla.

I due discorsi non sono antitetici, anzi.

Accollonio

*
Lazionetter
* 229
Registrato
Siamo arrivati ad avere mostri come Selecta.
Il problema è permettere al privato di entrare in qualsiasi linea di produzione/distribuzione, o pensare che qualsiasi aspetto della vita possa e quindi debba generare profitto.

Colpire il consumatore in tal senso è come prendersela col poveraccio col tumore che alla fine si opera privatamente invece che aspettare i tempi d'attesa di un pubblico sventrato.

Edit: perfetto IB nella descrizione.
Di esempi ce ne sono milioni.
La roba del glifosato e delle maglie larghe mi ha ricordato delle storie simili sulla produzione delle mele in val di non (mi capitò di parlare con vari produttori quando feci delle stagioni da cuoco sulle Dolomiti)

arturo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.414
Registrato
Il grande problema, secondo me, come già accennato da Radar è il guadagno che fanno i vari intermediari della filiera, il prezzo pagato al produttore, quando arriva al consumatore viene moltiplicato n volte.
Parlo per esperienza personale, sono un piccolo produttore di castagne e marroni, a volte il prezzo di vendita all' intermediario copre a malapena il costo della manodopera.
A me un kilo di marroni viene pagato 1/2 euro, a seconda della stagione, il consumatore quello stesso kilo lo pagherà al supermercato 7/8 euro.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.264
Registrato
Citazione di: arturo il 20 Giu 2024, 17:12
Il grande problema, secondo me, come già accennato da Radar è il guadagno che fanno i vari intermediari della filiera, il prezzo pagato al produttore, quando arriva al consumatore viene moltiplicato n volte.

Ed è per questo che, secondo me, se incentriamo la nostra lente d'ingrandimento sulla gestione di questa forza lavoro lo spettacolo che osserviamo è quello indicato da Giorgione, ovvero un sistema mafioso e violento. Ma il resto della filiera, che magari è anche legale, è la vera causa di questa situazione. Imponiamo per legge la riduzione delle intermediazioni commerciali, imponiamo la trasparenza sul percorso che fanno i prodotti quando escono dalle aziende agricole e probabilmente la gente che lavora la terra direttamente possiamo pagarla degnamente senza che si tocchi il prezzo finale.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Assolutamente, le due battaglie vanno insieme.
E io infatti tolti pochissimi prodotti non compro attraverso la grande distribuzione. Tuttavia sono anche favorito dal fatto di vivere in una zona di produzione agricola. Quindi tolto il pesce (che compro in pescheria ma che comunque passa dalle grandi aste), mangio cose prodotte li attorno.
Chi vive in una grande città ha molte più complicazioni.

Accollonio

*
Lazionetter
* 229
Registrato
"Il Governo Meloni è in prima linea su tutti i fronti per contrastare qualunque forma di sfruttamento sul lavoro. Siamo di fronte a una tragedia che non ci può lasciare indifferenti e sulla quale andrà fatta piena luce. Con il Ministero del Lavoro e la Regione Lazio continuiamo a lavorare in modo concreto contro chi elude la legge e non ha rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori. In Italia non c'è spazio per chi vuole operare fuori dalle regole. Tolleranza zero", ha dichiarato il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

:clown2:

S.S. Termopiliano

*
Lazionetter
* 19.020
Registrato
Citazione di: Il nostro Giorgione il 20 Giu 2024, 09:59
Agro pontino e non solo. Il problema si è aggravato negli ultimi 20 anni, anche perché non c'è stata nessuna inchiesta giudiziaria strutturata che abbia colpito i rami alti della filiera che organizza e gestisce questa mostruosità. Andrebbe selezionato e organizzato   un pool all'interno della DDA, che avrebbe già la competenza per intervenire, con l'obiettivo di distruggere la rete in pochi anni. Ma siccome questo schifo non tocca i cittadini direttamente ma solo gli X, e visto che non c'è il politico da colpire come bersaglio mediato, credo proprio che non accadrà un bel cazzo di niente.

Il sociologo di cui parlavo (Marco Omizzolo) nel trattare il tema in questione (quello dello sfruttamento lavorativo dei braccianti indiani) ha anche posto l'accento sull'influenza delle organizzazioni mafiose (e ha scritto un libro che si intitola "La quinta mafia" che ben contestualizza questo tipo di discorso).

Comunque stanno uscendo particolari e dettagli ancora più macabri rispetto alla morte di quel povero Cristo. Il disprezzo totale della vita umana da parte dei proprietari di quella azienda agricola è un qualcosa di aberrante. Un mix esplosivo tra cattiveria e ignoranza.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

geddie

*
Lazionetter
* 2.403
Registrato
L'agricoltura e' una delle eccellenze Italiane. Riprenderanno a dirlo tra un paio di giorni.

er polipo

*
Lazionetter
* 2.555
Registrato
Citazione di: FatDanny il 20 Giu 2024, 17:28
Assolutamente, le due battaglie vanno insieme.
E io infatti tolti pochissimi prodotti non compro attraverso la grande distribuzione. Tuttavia sono anche favorito dal fatto di vivere in una zona di produzione agricola. Quindi tolto il pesce (che compro in pescheria ma che comunque passa dalle grandi aste), mangio cose prodotte li attorno.
Chi vive in una grande città ha molte più complicazioni.

Attenzione, perchè le due battaglie finirebbe per distrarsi a vicenda. Prima il salario minimo garantito (che poi va oltre il settore agricolo: è una questione non solo etica, ma di funzionamento del mercato e dell'economia. Lo ribadisco: non è faccenda di sinistra, ma di banale economia di mercato). Poi tutte le altre battaglie: e certamente il tracciamento dei costi sarebbe auspicabile, ma nel mercato globale sarebbe davvero impresa ardua, costosa, e alla fin fine inutile.

mr_steed

*
Lazionetter
* 11.141
Registrato
https://www.open.online/2024/06/22/satnam-singh-renzo-lovato-tg1-indagine-antonello/

"Fabio Ciconte, co-fondatore dell'associazione Terra! e portavoce della campagna Filiera Sporca spiega: [...] «C'è un problema enorme di redistribuzione di catena del valore lungo la filiera. Fatto 100 il costo di un prodotto, a chi produce e raccoglie va solo la parte residuale. Siamo abituati a comprare prodotti a basso costo in offerta ma a un certo punto qualcuno questo costo lo paga». [...] «il paradosso è che il cibo costa troppo e troppo poco. Troppo per chi non ha reddito sufficiente per cibo etico e sostenibile, troppo poco per remunerare adeguatamente le parti della filiera. Bisogna remunerare adeguatamente l'agricoltura e far sì che ci si possa permettere questi prodotti, quindi intervenire sui salari».

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: er polipo il 21 Giu 2024, 09:35
Attenzione, perchè le due battaglie finirebbe per distrarsi a vicenda. Prima il salario minimo garantito (che poi va oltre il settore agricolo: è una questione non solo etica, ma di funzionamento del mercato e dell'economia. Lo ribadisco: non è faccenda di sinistra, ma di banale economia di mercato). Poi tutte le altre battaglie: e certamente il tracciamento dei costi sarebbe auspicabile, ma nel mercato globale sarebbe davvero impresa ardua, costosa, e alla fin fine inutile.

Inutile no, ma è un tema di interesse per chi può compiere una scelta.
Tutti gli altri il cui unico criterio utilizzato è minimizzare i costi è un'informazione accessoria.
E però sono pure parte importante di chi compra quelle merci. Chi può, già oggi compra il pomodoro bio fatto dal contadino che te lo porta in una cesta con panno di velluto.

E il rischio è questo qui

https://www.repubblica.it/rubriche/metropolis/2024/06/21/video/metropolis_-_morte_singh_farinetti_finche_accetteremo_400_grammi_di_pelati_a_70_centesimi_ci_sara_sempre_il_caporalato-423269232/

Ossia che diventi una forma di colpevolizzazione del ricco al povero, come già avviene sui consumi ambientali. Uno scarico di responsabilità che trasforma il non potere all'accettare. Come se quello che prende 800 euro al mese avesse modo di rifiutare...

er polipo

*
Lazionetter
* 2.555
Registrato
Citazione di: FatDanny il 22 Giu 2024, 08:53
Inutile no, ma è un tema di interesse per chi può compiere una scelta.
Tutti gli altri il cui unico criterio utilizzato è minimizzare i costi è un'informazione accessoria.
E però sono pure parte importante di chi compra quelle merci. Chi può, già oggi compra il pomodoro bio fatto dal contadino che te lo porta in una cesta con panno di velluto.

E il rischio è questo qui

https://www.repubblica.it/rubriche/metropolis/2024/06/21/video/metropolis_-_morte_singh_farinetti_finche_accetteremo_400_grammi_di_pelati_a_70_centesimi_ci_sara_sempre_il_caporalato-423269232/

Ossia che diventi una forma di colpevolizzazione del ricco al povero, come già avviene sui consumi ambientali. Uno scarico di responsabilità che trasforma il non potere all'accettare. Come se quello che prende 800 euro al mese avesse modo di rifiutare...

Vero. Come immagino saprai, sull'interiorizzazione del senso di colpa nelle classi sociali più povere (a partire dalle riflessioni di Marx del 1847 sulla Gazzetta Renana circa i furti delle cataste di legno e fino al famoso libro di Owen Jones: Chavs. The demonisation of the working class) si è scritto a bizzeffe.

E' una interiorizzazione che al giorno d'oggi mi pare indotta più dalle tecniche di marketing e di pubblicità che non da dinamiche socio-psico-culturali e religiose, che lasciano noi benestanti del tutto indifferenti (io continuerò a guidare la mia Bentley pagata tutt'insieme e senza bisogno di finanziamento), ma che fanno crudele presa sulle classi meno agiate (che invece compreranno a rate l'ultimo veicolo elettrico), nella speranza allucinatoria che questa "mossa progressista ed ambientalista" possa rappresentare l'implementazione alternativa a quel famoso ascensore sociale di tatcheriana memoria che, ammesso sia mai esistito in passato (e genuinamente credo che per molti di noi 50 e 60-enni, questo sia effettivamente esistito), si poggiava su ben altri presupposti (per esempio, l'accesso gratuito all'educazione, al sistema sanitario, etc., di cui noi abbiamo fruito quando eravamo in età formativa), non sull'immagine di un povero che, nei fatti, resta povero anche perchè è spinto dalla società ad atteggiarsi a ricco.

E certamente, ogni spunto che contribuisca ad un miglioramento dei comportamenti collettivi in senso ambientalista ed etico sarebbe il ben venuto (come il tracciamento dei costi, l'incoraggiamento ad usare il mezzo pubblico di trasporto, etc.), ci mancherebbe, ma sarebbe altrettanto ingenuo (se non complice) il non riconoscere che spesso questi spunti vengono distorti da valori di immagine (lo snob o il radical chic che compra dal contadino... ai Parioli, aumentando il carbon footprint complessivo della propria spesa quotidiana), di stupidità collettiva (quanti si comprano un veicolo elettrico che non corrisponde ai loro reali bisogni di mobilità?), di interessi privati mascherati da interesse pubblico (la falsa generosità spiattellata in TV e sui media, che poi nient'altro era che un modo per aumentare i profitti delle parti).

Ecco perchè, per essere pragmatici, dovremmo concentrarci sulle battaglie che abbiano meno effetti collaterali indesiderati: ed una è certamente quella del salario minimo garantito, con immediata denunciabilità e punibilità del datore di lavoro che non la rispetti.

Su questa battaglia, c'è poco da scrivere: farebbe bene al corpo sociale nel suo insieme, indipendentemente da qualsiasi caratterizzazione o schieramento. E' solo in un'economia ancora tribale come quella italiana, dove anche il successo imprenditoriale è figlio di raccomandazioni e lobbette varie (vedasi stabilimenti balneari, licenze taxi, farmacie, notai, etc etc) invece che di scelte (anche politiche) oculate ed effettive capacità gestionali, che la discussione sul salario minimo garantito continua ad essere aperta: anzi, peggio, chiusa nella direzione contraria!

Ecco perchè dovremmo tutti concentrarci su queste battaglie di immediati benefici ed applicazione, invece che distogliere gli sforzi in mille rivoli, in mille rivendicazioni che alla fine diventano contro-funzionali, perchè dividono il corpo sociale anzichè unirlo.

E questo, sia ben chiaro, al netto di quel che è successo a quel povero lavoratore immigrato, dove la componente penale, a mio avviso, è prioritaria, e non solo nella sua componente finale (la morte dell'individuo), ma fin dall'inizio (dallo sbarco clandestino, la mancanza di cure e di assistenza, la mancanza di accertamenti di diritti e doveri di tutte le parti, etc.).

Ma anche in questo triste caso, e qui finisco, il salario minimo garantito avrebbe determinato un esito totalmente diverso e una maggior giustizia per tutti.







COLDILANA61

*
Lazionetter
* 17.355
Registrato
il salario minimo garantito , nei fatti , non lo vuole nessuno .

nessuno a partire dalla sinistra che per anni ha inseguito il falso centro ed il falso liberismo .

Edilizia , Agricoltura , turismo .

altro che solo pomodori .

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

El Matador

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.468
Registrato
Citazione di: FatDanny il 14 Giu 2024, 08:21
Dopo l'inchiesta di ieri di FanPage voglio vedere chi nega  che al governo c'è una banda di fascisti di merda.
e dunque che chi li vota  non è altro che un lurido fascista di merda.
Io ho la netta impressione che il polverone che si sta (troppo lentamente) alzando sia legato solo alle indecenti frasi antisemite che sono emerse.
Se non ci fossero state quelle, avrebbero chiuso il tutto con tre scrollate di spalle, sorvolando sui sieg heil, le offese ai vari "diversi", e tutto il corollario del perfetto fascio.


D'altra parte succede questo

https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/06/25/frasi-che-inneggiano-al-fascismo-fiamme-croci-celtiche-il-profilo-social-del-sindaco-fdi-di-castelfranco-di-sotto-in-toscana/7600529/

e nemmeno di fronte ad un "Gott mit uns" tatuato in bella mostra sull'avanbraccio scattano il vomito ed i calci nel culo.

kelly slater

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 27.227
Registrato
Citazione di: COLDILANA61 il 22 Giu 2024, 20:55
il salario minimo garantito , nei fatti , non lo vuole nessuno .

nessuno a partire dalla sinistra che per anni ha inseguito il falso centro ed il falso liberismo .

Edilizia , Agricoltura , turismo .

altro che solo pomodori .
No scusami questa è una cazzata.
La "sinistra" è un concetto vago e le cose non sono mai uguale a se stesse.
Attualmente i partiti di opposizione hanno portato delle proposte di legge concrete, che la maggioranza ha fatto naufragare accampando come scusa la contrattazione, i sindacati e altre cazzate.
La realtà è che il blocco sociale che sostiene fdi lega e fi sono proprio quelli che il profitto lo fanno pagando il lavoratore 5,6,7 euro l'ora invece che 9 come proposto da pd m5s e avs.
Si ok, lo potevano fà prima, si, però ora lo stanno proponendo e questo adesso conta.

Discussione precedente - Discussione successiva