Sono nuovo, contesto fortemente la gestione Lotito e il mio sogno è un cambio di proprietà.
Fatta questa premessa vorrei proporre una chiave di lettura sul mercato.
Se c'è un aspetto positivo di questa rivoluzione obbligata è un evidente cambio di motore, sarà una squadra che passerà da un calcio tecnico ma dai ritmi estremamente bassi a un calcio probabilmente meno fine ma molto più dinamico ed europeo.
Baroni ha dimostrato a Verona di giocare un calcio di riaggressione e di verticalità e per farlo serve gente di corsa e dinamismo (Noslin profilo ideale per fare un esempio). Pur non essendoci più Tudor la strada intrapresa è quella tracciata da lui, la rivoluzione tende al calcio Europeo in stile Atalanta, meno tecnico e molto intenso.
Ad oggi, e secondo le voci più realistiche, una trequarti con Zaccagni e Tchaouna sugli esterni, Noslin e Castellanos in verticale (sono due attaccanti che svariano, molto attenti e intensi anche nella fase difensiva) magari potrebbero far storcere il naso se l'idea di gioco è il palleggio di Guardiola, ma in un calcio di pressing, riaggressione e verticalità immediata non è proprio da buttar via.