Elezioni francesi

Aperto da kelly slater, 11 Apr 2022, 13:00

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COLDILANA61

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Citazione di: FatDanny il 01 Lug 2024, 19:34

se segui un po' su X fanno tale e quale in italia.
I "liberali di centro" quando si trovano costretti a scegliere, scelgono sempre i fascisti.
è un dato storico che non cambia certo oggi (ovviamente parlo degli intellettuali, non del votante di base)

Casini dixit .

kelly slater

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Citazione di: FatDanny il 01 Lug 2024, 19:34

I "liberali di centro" quando si trovano costretti a scegliere, scelgono sempre i fascisti.
è un dato storico che non cambia certo oggi (ovviamente parlo degli intellettuali, non del votante di base)

Gli intellettuali, si, ma per fortuna in Italia contano sempre di meno, e anche i partitini annessi.

italicbold

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Citazione di: kelly slater il 01 Lug 2024, 19:08
IB è credibile questo Ruffin?

https://www.tgcom24.mediaset.it/elezioni-estero/elezioni-francia-2024/elezioni-francia-ruffi_84062100-202402k.shtml

A me non dispiace, ma mi sembra uno scenario complesso. Intanto deve vincere il suo seggio, e non è sicuro, sta 7 punti sotto al candidato RN. Sembra che il terzo incomodo abbia deciso di desistere a suo favore. Sinceramente non ce lo vedo a capo di un governo di coalizione. Se succede sceglieranno tra i socialisti o gli ecologisti.

Il nostro Giorgione

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Citazione di: italicbold il 01 Lug 2024, 18:54
Criminale più che altro. Sulla pelle di 60 milioni di francesi.
Siamo solo a fine primo tempo, c'è ancora il secondo turno. Al momento chi salva il culo alla Francia (anche a me incidentalmente) è l'importante sussulto popolare che ha portato a un dato di presenza al voto superiore del 20% rispetto alle ultime elezioni. Il risultato del Fronte Popolare è importante.
Non è un caso, d'altronde, che i marconisti hanno martellato con gli opposti estremismi per due settimane criminalizzando il fronte popolare più che RN.

Non hanno sfondato, come pensavano, e non sfonderanno:  il loro sorriso a ben vedere è a denti stretti. Dal punto di vista di Macron, la coabitazione adesso con il Rassemblement National di Jordan Bardella è il meno peggio dei mondi possibili, piuttosto che lasciare all'estrema destra (di Marine Le Pen) le chiavi dell'Eliseo nel 2027. E nel frattempo, sterilizza l'estrema sinistra, sviluppando le basi di un campo largo. A me pare che al secondo turno i candidati dei partiti estremi hanno sempre maggiori difficoltà a fare il pieno dei voti della loro area, mentre il candidato della sinistra moderata sa di potere attrarre tutti o quasi i voti degli elettori che non hanno altra scelta. Io non mi trovo molto nel ragionamento di FD, i liberali di centro il voto ai "fascisti", ovvero agli estremi, non lo danno. Piuttosto non votano.

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FatDanny

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Benedetto Croce fu il perfetto esempio cento anni fa.
Il concetto è quello. E anche qui, è un dato materiale quello che determina l'orientamento, non un problema etico.

I liberali che vanno per la maggiore qui da noi non sono esponenti del capitale avanzato, ipertecnologico, ad alto investimento, che pensano e  modellano il futuro.
Sono sottoprodotti di nicchia del passato, post-reazionari di  provincia, che vogliono mantenere con  le unghie e con i denti la loro rendita costruita su produzioni ad alta  intensità  di lavoro, la famiglia tradizionale e la nostalgia culturale per i bei tempi.
Hanno a mente l'operosità  del buon padre di famiglia, più che il balzo di produttività dell'AI.
Sperano ardentemente nella  realizzazione dell'ora et labora e guardano con  sospetto, se non con manifesto terrore, ai cambiamenti  che la tecnologia potrebbe portare nelle  società contemporanee, rendendo  obsoleto il paradigma lavorista.

Questa roba qui,  davanti  alla scelta, non può  che votare fascista.
Perché teme la patrimoniale e il salario minimo molto più del razzismo.

Il nostro Giorgione

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Citazione di: FatDanny il 02 Lug 2024, 14:28
Benedetto Croce fu il perfetto esempio cento anni fa.
Il concetto è quello. E anche qui, è un dato materiale quello che determina l'orientamento, non un problema etico.

I liberali che vanno per la maggiore qui da noi non sono esponenti del capitale avanzato, ipertecnologico, ad alto investimento, che pensano e  modellano il futuro.
Sono sottoprodotti di nicchia del passato, post-reazionari di  provincia, che vogliono mantenere con  le unghie e con i denti la loro rendita costruita su produzioni ad alta  intensità  di lavoro, la famiglia tradizionale e la nostalgia culturale per i bei tempi.
Hanno a mente l'operosità  del buon padre di famiglia, più che il balzo di produttività dell'AI.
Sperano ardentemente nella  realizzazione dell'ora et labora e guardano con  sospetto, se non con manifesto terrore, ai cambiamenti  che la tecnologia potrebbe portare nelle  società contemporanee, rendendo  obsoleto il paradigma lavorista.

Questa roba qui,  davanti  alla scelta, non può  che votare fascista.
Perché teme la patrimoniale e il salario minimo molto più del razzismo.

Bè, la posizione di Croce forse è un po' più articolata. E quello che fece dopo l'atroce fiducia al puzzone lo monda dalle colpe, almeno ai miei occhi.

La tua analisi sui liberali nostrani è molto divertente ..... :) :) :) :) Ma forse un po' troppo caricaturale. E il dato materiale incide moltissimo ma io non credo e non crederò mai e poi mai che sia il fattore decisivo.

italicbold

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Resta che è una scommessa sulla pelle dei francesi.
Francamente, al momento, fare previsioni è complicato. La sinistra moderata, oggi, non esiste. Il fronte popolare è sinistra. Anche quella che non piace ai marconisti. E il centro ha preso sganassoni ovunque.
L'ipotesi che sembra la più probabile è quella di una sostanziale ingovernabilità.
RN avrà la maggioranza relativa, ma non avrà i numeri per governare. Oggi le previsioni più favorevoli a loro li danno con un numero di deputati insufficienti per formare un governo senza alleati. Ne mancherebbero una decina. Vai a sapere dove li possono prendere. Sicuramente li cercheranno tra i marconisti più destrorsi. Il problema è che i marconisti più destrorsi, in genere, dovranno lottare con i candidati RN per avere un seggio. Quindi potrebbero non arrivare a dama.
Un altro scenario è quello di un'alleanza Centro e Fronte Popolare. Ma se fosse, almeno per i numeri, difficile pensare che Macron, vista la batosta, possa fare da arbitro. Il primo ministro, se sarà questa la soluzione, verrà da sinistra. Magari un socialista (il PS è rinato con le Europee e puo' invocare la leadership).Non dimentichiamo, anche, che non tutti i suoi alleati hanno preso con favore la dissoluzione. A qualcuno anzi, non è proprio andata giù.

FatDanny

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 02 Lug 2024, 14:35
Bè, la posizione di Croce forse è un po' più articolata. E quello che fece dopo l'atroce fiducia al puzzone lo monda dalle colpe, almeno ai miei occhi.

La tua analisi sui liberali nostrani è molto divertente ..... :) :) :) :) Ma forse un po' troppo caricaturale. E il dato materiale incide moltissimo ma io non credo e non crederò mai e poi mai che sia il fattore decisivo.

ovviamente non è  un dato monolitico.
C'è da noi il liberale di altro tipo come altrove quello come il nostro.
E il dato materiale non riguarda solo quello economico su  cui mi sono soffermato, ma anche storico.
che i nostri liberali siano il prodotto, ancora oggi, di un processo  di costituzione nazionale fatta di una "rivoluzione  passiva" e non - come Francia e Germania - di una attiva, mi sembra un dato di fatto.
Lì si è creata una vera e propria borghesia progressista, qui da noi siamo andati a racimolare i signorotti di provincia e convinti alla  causa del nuovo stato.
Mi pare ben diverso.

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italicbold

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Comunque a pochi giorni dal secondo turno sembra evidente che la carriera politica di Macron finirà domenica sera. La sua scommessa non solo è stata politicamente persa, perché ha preso un sonoro schiaffo elettorale ma, e la gran maggioranza dei commentatori sono d'accordo, ha messo in pericolo, grande pericolo il sistema stesso che si pensava granitico. Da lontano e protetti dalla costituzione italiana (un gioiello di contropoteri) non vi rendete conto del rischio che questo paese sta passando. Ma non soltanto quello di vedere al potere l'estrema destra. Che, al limite, se accettiamo il gioco democratico delle elezioni è anche legittimo. Ma proprio di bloccare le istituzioni.
In caso di parlamento senza una maggioranza il presidente non ha nessuna possibilità di comporre un governo. E non ha nemmeno la possibilità di scioglierlo una seconda volta (deve passare un anno). Anche se desse le dimissioni e arrivasse un nuovo presidente, anche lui sarebbe vincolato dall'impossibilità di sciogliere l'assemblea. Insomma, ha giocato, sta giocando sulla pelle di una democrazia intera.
Io non gli farei gli applausi. D'altronde non glieli sta facendo nessuno.


arturo

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Ad eccezione dei liberali di casa nostra, che rivendicano, per il partito di macron, addirittura un +4 rispetto alle europee...

kelly slater

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Citazione di: italicbold il 02 Lug 2024, 14:36
Magari un socialista (il PS è rinato con le Europee e puo' invocare la leadership).Non dimentichiamo, anche, che non tutti i suoi alleati hanno preso con favore la dissoluzione. A qualcuno anzi, non è proprio andata giù.

Non ho capito, la dissoluzione del partito socialista?

Citazione di: italicbold il 03 Lug 2024, 09:55
Comunque a pochi giorni dal secondo turno sembra evidente che la carriera politica di Macron finirà domenica sera. La sua scommessa non solo è stata politicamente persa, perché ha preso un sonoro schiaffo elettorale ma, e la gran maggioranza dei commentatori sono d'accordo, ha messo in pericolo, grande pericolo il sistema stesso che si pensava granitico. Da lontano e protetti dalla costituzione italiana (un gioiello di contropoteri) non vi rendete conto del rischio che questo paese sta passando. Ma non soltanto quello di vedere al potere l'estrema destra. Che, al limite, se accettiamo il gioco democratico delle elezioni è anche legittimo. Ma proprio di bloccare le istituzioni.
In caso di parlamento senza una maggioranza il presidente non ha nessuna possibilità di comporre un governo. E non ha nemmeno la possibilità di scioglierlo una seconda volta (deve passare un anno). Anche se desse le dimissioni e arrivasse un nuovo presidente, anche lui sarebbe vincolato dall'impossibilità di sciogliere l'assemblea. Insomma, ha giocato, sta giocando sulla pelle di una democrazia intera.

Scusami IB che  la struttura istituzionale francese non la capisco molto bene, l'errore è stato quello di convocare elezioni anticipate?
Cosa avrebbe dovuto fare Macron a fronte del risultato delle europee?

italicbold

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Citazione di: kelly slater il 03 Lug 2024, 13:21
Non ho capito, la dissoluzione del partito socialista?

No, dell'assemblea

Citazione di: kelly slater il 03 Lug 2024, 13:21
Scusami IB che  la struttura istituzionale francese non la capisco molto bene, l'errore è stato quello di convocare elezioni anticipate?
Cosa avrebbe dovuto fare Macron a fronte del risultato delle europee?

Non aveva nessun obbligo di sciogliere l'assemblea. Erano elezioni europee, e soprattutto, malgrado un risultato importante dell'estrema destra, non hanno dato indicazioni di una forza politica capace di prendere la maggioranza assoluta. Che i risultati portassero a una frammentazione del parlamento era deducibile anche da un bambino. Molti suoi alleati sono rimasti spiazzati dalla sua scelta. Scelta che puo' prendere anche se una mattina si sveglia col culo di traverso (ma solo una volta l'anno). Non ha bisogno di chiedere il permesso a nessuno.
La repubblica francese è quasi una monarchia elettiva. E' stata modellata nel 58 su De Gaulle. Lo scorso anno Macron se n'è fottuto dei milioni di francesi scesi in piazza contro la sua riforma delle pensioni. Se n'è fottuto anche della stragrande maggioranza dei deputati che non l'avrebbero votata. E' andato di 49/3, ovvero un articolo della Costituzione che gli consente di legiferare senza passare per il parlamento.
Ora comunque vada, a meno di clamorosi e epocali spostamenti di voti, avremo un parlamento incapace di creare una maggioranza, un presidente della repubblica delegittimato e quindi sostanzialmente una paralisi delle istituzioni. C'è già chi invoca un Draghi transalpino. Che sarebbe una iattura per un paese, comunque, centrale per l'unione europea. Oltre ad essere una stortura per un sistema che non saprebbe reggere un governo tecnico. Soprattutto perché non avrebbe nessuna arma in mano. Giusto per dare la legion d'honneur e salutare i militari che sfilano il 14 luglio.

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kelly slater

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E invece avrebbe potuto dimettersi lui...

italicbold

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Sarebbe stato peggio.
perché comunque il parlamento poi sarebbe stato comunque retto da una maggioranza risicata diversa.
E saremmo da capo a dodici.

kelly slater

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Si però neanche poteva completamente ignorare un risultato elettorale che scofessava totalmente la sua politica (demmerda per altro )

italicbold

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Beh, se l'alternativa è la crisi istituzionale e la paralisi del paese, lo doveva ignorare.
Non sarebbe la prima elezione (amministrative o europee) che sancisce la sconfitta per una maggioranza al governo.

pentiux

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Una domanda tecnica, per mia ignoranza del sistema francese.
Ma in caso non si riesca a formare un Governo (e quindi per almeno un altro anno non si potranno sciogliere le camere), rimarrebbe in carica il l'esecutivo attuale per l'ordinaria amministrazione? Quale sarebbe la tragedia?
Perché sinceramente non capisco il disastro che IB paventa anche in caso di paralisi istituzionale, molti paesi europei sono rimasti mesi e mesi senza Governi e maggioranze parlamentari riconosciute...

italicbold

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L'esecutivo attuale no, non resta in carica.
Si parla eventualmente di un governo tecnico, ovvero un tecnocrate che si occuperebbe giusto dell'ordinaria amministrazione, con il rischio che al primo refolo di vento tutto va a carte quarantotto.
La Francia è comunque un membro del consiglio di sicurezza dell'ONU oltre ad essere uno dei fondatori dell'UE. Non parliamo del Belgio.
E dobbiamo sempre tenere conto della presenza ingombrante del presidente della repubblica. Che resta attore maggiore di gran parte della vita politica e delle decisioni importanti.
Sarebbe la prima volta nella quinta repubblica e nessuno sa come potrebbe andare a finire.
E mettiamoci pure la maggioranza relativa che avrebbe il partito lepenista che potrebbe, comunque, bloccare ogni lavoro. Voglio dire, valla a votare la legge di bilancio con un parlamento sparpagliato.

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italicbold

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Lazionetter
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Non è successo ancora nulla.
Non è successo ancora nulla.
Aspettiamo, ma il popolo, quello bello, si è alzato in piedi e ha detto vaffanculo ai fascisti.
Fiero e terribilmente orgoglioso di mia figlia che stamattina alle 8 era in piedi per andare a votare.
Ma aspettiamo.

Aquila1979

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Citazione di: italicbold il 07 Lug 2024, 20:08
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Aspettiamo, ma il popolo, quello bello, si è alzato in piedi e ha detto vaffanculo ai fascisti.
Fiero e terribilmente orgoglioso di mia figlia che stamattina alle 8 era in piedi per andare a votare.
Ma aspettiamo.

leggo RN terzo.
francamente mi rincuora come cittadino europeo.

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