Citazione di: pentiux il 08 Lug 2024, 14:36
Quando Cragnotti lasciava la gestione ed i guadagni del merchandising e delle biglietterie (gestivano tra l'altro proprio gli ingressi della curva) a quelle stesse, identiche, persone che si presentavano allo stadio con svastiche e simboli molto più espliciti degli attuali non vi fasciavate la testa alla stessa maniera. Ed è li che nasce la Nazio.
Quando Cragnotti, dopo aver provato a dare la gestione delle trasferte europee alla Francorosso, ha fatto retromarcia in tre minuti a causa della responsabilità oggettiva non vi strappavate i capelli alla stessa maniera.
Quando Cragnotti nominava responsabile della comunicazione il cofondatore di Avanguardia Nazionale, membro di Ordine Nuovo, non chiedevate di "liberare la Lazio" alla stessa maniera.
Ma che discorso è?
A parte che il periodo storico era ben diverso e le svastiche erano tollerate ovunque (anche in sud per dire), ma è chiaro che Cragnotti fece un errore clamoroso, e le sue responsabilità non le nega nessuno.
Poi però Cragnotti è andato.
E sò passati vent'anni da quando è arrivato Lotito.
Io sinceramente Pè trovo assurdo che per giustificare l'ingiustificabile si ritorni a 25 anni fa.
Citazione di: pentiux il 08 Lug 2024, 14:36
La Lazio attuale fa esattamente quello che fanno tutte le altre società di calcio italiane. Cioè nulla di concreto.
Non può fare di più proprio perché è proprio l'ambiente Lazio (almeno l'ambiente dello stadio della Lazio) ad essere diverso dagli altri.
Come dice giustamente FD il problema non è nel mondo ultras ma in quello che ruota intorno.
Da noi quel mondo, anche quella visione politica, non solo non è un problema ma è accettata dalla maggioranza dei tifosi. Non tutti, ovvio, ma dalla maggioranza dei tifosi allo stadio.
Da altre parti non è così... di esempi ce ne sarebbero mille, cito i primi tre che mi vengono in mente.
Le due tifoserie romane scioperano contro la divisione della curva... la nord resta mezza vuota, la sud va esaurita. Perché il tifoso medio delle merde ancora crede che andare in curva è andare a tifare la squadra, non andare a rappresentare altro. A differenza nostra.
I boys dell'Inter inscenano una contestazione contro Icardi per questioni interne? Lo stadio gli si rivolta contro.
Ma anche tifoserie meno numerose della nostra... gli ultrà genoani che chiedevano di togliersi la maglia ai giocatori a quel Genoa Siena poi sono stati contestati dal resto dello stadio.
E via discorrendo.
Da noi i tifosi delle tribune sono assolutamente allineati alla curva.
Ma non è vero manco per niente.
Una parte consistente della tevere, che viene dalla curva, gli fa da sponda, ma per me la stragrande maggioranza non interviene o perchè ha paura o perchè non è abbastanza motivata.
E gli esempi che porti non sono calzanti: se ci squalificassero e ci togliessero dei punti per cose razziste la gente si rivolterebbe eccome.
Non succede perchè le punizioni sono sempre molto blande, e i nazi sono molto bravi a tenersi sempre sul filo, a non cercare cose particolarmente eclatanti.
Ma in tutto questo un ruolo la società ce l'ha eccome, blandisce chi deve blandire, ignora chi deve ignorare, e chiude tutti e due gli occhi sempre.
Se tu Società evidenzi invece, questa contraddizione, crei una frattura SANA, costringi i media, sopratutto quelli locali, a parlarne.
Le iniziative le ho elencate, e altre ce ne sarebbero.
Ancora oggi Lotito dice che Tudor se n'è andato per lo striscione.
Ma che coincidenza!
Striscione arrivato proprio nel giorno della crisi tra Tudor e società, proprio nel momento di massima rabbia del tifo laziale. Che incredibile concatenazione di eventi!
E poi si, certo la contestazione.
Se non avessero preso le redini immediatamente sarebbero stati spazzati via.
Nel frattempo la Società organizza la sua prima amichevole estiva coi nazi dell'Hansa Rostock.
eh si certo, è proprio vero che la società non può fare niente, ha le mani legate, si, si.