Quando si è valutato il mercato dello scorso anno, o quelli precedenti, è stato fatto da molti (me per primo) un errore di valutazione importante: il mercato è fatto da acquisti e CESSIONI.
Se andiamo a vedere solo gli acquisti dello scorso anno il voto, per me, continua ad essere assolutamente positivo: Mandas, Pellegrini, Rovella, Guendouzi, Kamada, Isakssen, Castellanos.
Alcuni non hanno dato il massimo, ma la rosa è stata comunque resa più profonda e la qualità della panchina è stata aumentata di parecchio.
Il problema è nelle cessioni, o se vogliamo dirla meglio nella strategia complessiva di miglioramento della rosa: giocatori in fase calante vanno ceduti prima che si svalutino, specie se questi vanno anche a richiederti aumenti di stipendio importanti o prolungamenti fino a fine carriera; anche qualche giocatore nel suo 'prime' andrebbe ceduto quando è il momento per ripartire con il ciclo di giovani scommesse da inserire nel medio periodo.
Invece questo negli anni non è mai stato fatto, e ci siamo trovati con i nostri 4 (poi 3) protagonisti sempre più stanchi, o scazzati. Insomma utilizziamo una strategia conservativa per incapacità, o poca voglia di rischiare (non è certo un tema economico) che non ci possiamo permettere: se la può permettere il Real Madrid che porta al pensionamento Modric, Kroos, Benzema... ma non certo noi che anzi bisogna ammettere abbiamo avuto anche un discreto culo nel riuscire a vendere abbastanza bene sia SMS lo scorso anno che LA quest'anno.
Quello che ci troviamo quest'anno è un mercato IN ENTRATA onesto e razionale, ma i risultati saranno una squadra con meno qualità, figlia anche delle scelte degli anni passati.
Per questo, IMHO, eventuali offerte per le nostre 'sicurezze' andrebbero valutate attentamente: Provedel, Romagnoli, Zaccagni... giocatori che magari sarebbero interessati a sfide più importanti e che non devi convincere con adeguamenti con i quali portarli alla pensione, perchè in questo modo avrai ogni anno meno margine di manovra per mantenere la squadra al livello di competitività precedente.