avrei voluto scrivere un post in altri sport, ma il nuoto artistico, come lo chiamano ora, non interessa a molti, il nuoto artistico maschile ancora di meno lo capisco quindi lo scrivo qui, che tanto è sfogatoio e tutto ci è concesso.
ieri giorgio minisini, il più importante atleta di nuoto artistico italiano, il più vincente fino ad ora, quello che ci ha portato a vincere medaglie VERE per merito e non perché gli altri non hanno partecipato come invece sono state vinte tutte le medaglie della nazionale femminile, ha disputato la sua ultima gara in carriera, nel campionato assoluto estivo 2024. la sua scelta, amara, è stata dettata dalla scelta, incomprensibile, di non portarlo alle olimpiadi di parigi. sebbene a parigi non sia possibile il solo maschile, o il doppio misto, per la prima volta è possibile inserire i maschi in squadra. per lui sarebbe stato il coronamento di un sogno, e la chiusura che merita. e invece no. la federazione italiana, che non arriverà mai a podio tra l'altro, ha deciso che non valeva la pena modificare la squadra per far partecipare colui che ha fatto crescere a dismisura questo sport in italia, che ha invogliato tantissimi ragazzini e soprattutto i loro genitori, a sfidare lo stereotipo che se fai uno sport a prevalenza femminile sei fro**o, e che ha fatto vincere più medaglie di tutti a livello mondiale al nuoto artistico.
con grande dignità ha detto che le olimpiadi sarebbero stati il suo sogno, ma che continuare sarebbe stato accanimento, e lui voleva uscire con dignità.