Massimo Cragnotti parla di Eriksson, Nesta, Nedved, la lista e Mendieta

Aperto da mr_steed, 28 Ago 2024, 10:12

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sorazio

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Ragazzi però scusatemi, anche io ho tantissime idee superfighe, ma non sto accumulando debiti a dx e manca per avverarli

Palo

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Anche perché, stiamo a gioca', eh, pare che i fornitori delle le olive greche e der prosciutto dorce non erano stati pagati e hanno portato il conto finale a Lotito.


Se ripenso alla gioia che ho provato quel pomeriggio di Maggio 2000 posso, calcisticamente parlando, ripensare solo al 26 maggio.
Le gioie che ci ha dato Cragnotti sono state tante e tanto grandi. Lotito ce ne ha data qualcuna, certamente non così numerose e così intense (salvo il 26/5). Ma, se volete, i 20 anni di Lotito sono uno dei prezzi che chi ne invoca l'uscita di scena (o la morte) deve pagare per quegli splendidi momenti cragnottiani.
Io tifo Lazio con Lenzini, con Gian Casoni, con Chinaglia, con Calleri, Cragnotti e con Lotito.
Se vince sono contento, se perde mèno a mi moje e se pareggia... dipende. Indipendentemente dal presidente, dalla pizzicheria, dal pantone della maglia o dalle altre centomila cacate di cazzo di noi tifosi laziali.

Palo

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Ops.
Avevo dimenticato Governato. Me ne scuso.

Il resto del discorso mi sembra fili lo stesso.

sorazio

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Palo condiviso in toto il tuo discorso, a me ieri mi è stato fatto notare che non però usare l'avatar di veron perché proviene da quell'epoca, sono incoerente, dice....

Quello che volevo fargli capire è proprio ciò che dici, ho goduto come un riccio in quegli anni (capirai avevo 10/13 anni) ma col senno del poi, avrei preferito pure meno subito ma tanto a lungo (ovvero non fare tutto i debiti subito ma avere una strategia migliore magari anche attornandosi con persone migliori).

Ciò che abbiamo vissuto dopo è il frutto di quegli anni e i debiti che ancora oggi si pagano col fisco vengono proprio da lì.

Poi tutto il discorso lotito, mi interessa poco, ma in quel momento credo fosse il migliore che poteva capitarci, soprattutto in vista del risanamento avvenuto.

Poi che sia eccessivo, che bada solo al denaro e non ai sogni e tutto quello che volete è verissimo, ma dopo che hai fatto 20 anni in trincea, non credo che vuoi tornarci

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vaz

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la cosa dei debiti è condivisibile eticamente. alla luce dei fatti oggi le squadre più forti (e non del mondo) fanno debiti per miliardi di euro.

Io rifarei tutto altre 50 volte, rischi inclusi. Senza Cragnotti oggi saremmo zero.

Laziale-forever

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Con i debiti  accumulati dalle strisciate, aesse, Real, Barca, Sergio Cragnotti oggi sarebbe stato salvato, più probabile ci avrebbe lasciato ad un fondo straniero.

Sarebbe stato meglio, peggio???
Non è possibile saperlo, ma sappiamo a chi siamo in mano oggi.


Il biondo

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la gestione finanziaria di Cragnotti è stata quella della Juve e delle merde con la differenza che il passivo  è stato coperto dalla Fiat che ne ha tratto un beneficio fiscale e da Sensi in prima persona che ha lasciato sul campo una bella fetta di patrimonio personale.
L'attuale gestione dell'inter, della juve e delle stesse merde non è diversa, oggi,  dalla gestione di Cragnotti con la differenza che non ci sono richieste di rientri immediati come fu al tempo di Sergio.

Precisione

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In questo video di tre minuti, Julio Velasco rievoca quando alla Lazio di Cragnotti i magazzinieri venivano trattati una merda.

In una società milardaria non si volevano spendere 500 euro per un regalo ai magazzinieri.

Oggi si parlerebbe di "gestione da trattoria" e "Formello è una pizzicheria di pulciari".

E invece i sottoposti erano trattati una merda, forse anche più di adesso, pure nella fiabesca gestione Cragnotti

Video: https://www.facebook.com/share/r/BGH33XDBZ4Fb2AC7/


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Il biondo

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Citazione di: Precisione il 29 Ago 2024, 08:31
In questo video di tre minuti, Julio Velasco rievoca quando alla Lazio di Cragnotti i magazzinieri venivano trattati una merda.

In una società milardaria non si volevano spendere 500 euro per un regalo ai magazzinieri.

Oggi si parlerebbe di "gestione da trattoria" e "Formello è una pizzicheria di pulciari".

E invece i sottoposti erano trattati una merda, forse anche più di adesso, pure nella fiabesca gestione Cragnotti

Video: https://www.facebook.com/share/r/BGH33XDBZ4Fb2AC7/
che ci fossero migliorie da apportare è innegabile ma faceva parte del percorso di crescita della Società. Fu Cragnotti a portare Velasco a riprova di una voglia di dotarsi di capacità professionali che oggi non ritrovi nella gestione di lotito

vaz

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Citazione di: Precisione il 29 Ago 2024, 08:31
nella fiabesca gestione Cragnotti


ma quale fiabesca, stiamo parlando di imprenditori senza scrupoli.

RubinCarter

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Da

Massimo Cragnotti parla di Eriksson, Nesta, Nedved, la lista e Mendieta,

E anche qui si finisce a Lotito.

vaz

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Citazione di: RubinCarter il 29 Ago 2024, 09:01
Da

Massimo Cragnotti parla di Eriksson, Nesta, Nedved, la lista e Mendieta,

E anche qui si finisce a Lotito.

Sono d'accordo, infatti Massimo Cragnotti resta un cojon.e

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ironman

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Citazione di: vaz il 29 Ago 2024, 08:10
la cosa dei debiti è condivisibile eticamente. alla luce dei fatti oggi le squadre più forti (e non del mondo) fanno debiti per miliardi di euro.

Io rifarei tutto altre 50 volte, rischi inclusi. Senza Cragnotti oggi saremmo zero.

Parliamoci chiaro, proprio per quanto scrivete tutti quanti e ovviamente condivido la differenza l'ha fatta il fallimento della Cirio e la pretesa di staccare la Lazio lasciandola al suo destino, come ha opportunamente ricordato qualcuno sopra.

Si può comunque accusare la politica calcistica e non di un'infinità di cose, ma se la Cirio non saltava in aria così all'improvviso ci sarebbe stato il tempo per Cragnotti di trovare una soluzione dignitosa.

Stessa cosa è successa a Parma qualche anno dopo che era legata a Parmalat anima e corpo. In realtà a loro per qualche anno è andata peggio.

Achab77

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Citazione di: RubinCarter il 29 Ago 2024, 09:01
Da

Massimo Cragnotti parla di Eriksson, Nesta, Nedved, la lista e Mendieta,

E anche qui si finisce a Lotito.

Un po' ci sta, dai.
Quando leggi gente che fa l'analisi logica per giustificare ogni singola cosa fatta da Lotito entrare con superficialità e giudizi sommari su Cragnotti un po' il dubbio viene.
Poi si torna alle nostre miserie quotidiane, ma almeno lasciar stare quel periodo meraviglioso senza fare revisionismo poraccista sarebbe credo doveroso per ogni Laziale.
Poi oh, che si continui pure a sputare su quegli anni e quella società, a ciascuno il suo e tutti sono liberi.

Il biondo

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Citazione di: vaz il 29 Ago 2024, 09:02
Sono d'accordo, infatti Massimo Cragnotti resta un cojon.e
anche in conflitto di interessi in qualità di socio insieme alla figlia di Geronzi della GEA che gestiva Nesta

ironman

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Nessuno sputa su nulla, ma fare una ricostruzione calma e obiettiva senza santificare Cragnotti non è vietato.

Perché il fallimento della Cirio a cui la Lazio apparteneva al 90% c'è stato, banche o non banche. Potevano salvarlo come hanno salvato Berlusconi?

Sì. E non l'hanno fatto, come non l'hanno fatto con molti altri.

vaz

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mi sfugge la santificazione di Cragnotti. E' stato il nostro miglior Presidente? si o no? Perchè se facciamo questo giochino, tutti gli screensaver di Chinaglia davanti a "Laziali Bastard.i" buttiamoli.

ironman

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Citazione di: vaz il 29 Ago 2024, 10:06
mi sfugge la santificazione di Cragnotti. E' stato il nostro miglior Presidente? si o no? Perchè se facciamo questo giochino, tutti gli screensaver di Chinaglia davanti a "Laziali Bastard.i" buttiamoli.

Essere stato il migliore non significa essere stato infallibile ed esente da critiche, o dobbiamo prendercela solo con la società cinica e bara per quanto accaduto alla Lazio successivamente?

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maumarta

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A me sembra che Massimo Cragnotti non abbia infierito nei confronti del sultano, e in questo momento sarebbe stata molto popolare una scelta del genere.
Ha detto che bisogna stare vicini alla Lazio, squadra e dirigenza, e che servirebbero dei capitali stranieri per stare ad alto livello perchè oggi non ci sono capitali italiani in grado di farlo.
E questo vale per tutti, non solo per sua rotondità.

Comunque ai tempi avevo 34 anni, mio figlio era in arrivo e stava uscendo il mio primo libro sulle maglie della Lazio.
Questo mi fa avere i ricordi ancora piuttosto nitidi.

Dopo la truffa Governo brasiliano/Bombrill e conseguente default della Cirio, le banche si girarono dall'altra parte.
Quelle stesse banche che fino a quel momento pagavano anche il caffè la mattina a Cragnotti pur di partecipare ad una operazione che avrebbe trasformato la Cirio nella più grande multinazionale alimentare del mondo.

La Lazio, finanziariamente, viveva di luce riflessa rispetto alla Cirio e le banche, Capitalia su tutte, parteciparono nella Lazio nella stessa misura in cui sovvenzionarono i progetti della Cirio.
Come tutte le società calcistiche di alto livello la Lazio viveva con un debito ormai cronicizzato e regolarmente alleggerito dalle fortune della Cirio.
Sto semplificando molto, anzi moltissimo.

Quando la Cirio fu mandata (ripeto, fu mandata) a zampe all'aria le banche ci misero un attimo a realizzare che le loro partecipazioni nella Lazio sarebbero diventate carta straccia senza una capofila a sovvenzionarla.
La cosa però era complicata.
Una società che fa sughi e latte scremato la puoi accompagnare anche al fallimento.
Lo stato ti aiuta a "piazzare" i dipendenti in esubero e la grande Cirio mondiale ridiventa la piccola Cirio italiana, anzi pure di meno, senza che il "grande pubblico" se ne accorga più di tanto.

Con una squadra di pallone non lo puoi fare.
Tecnicamente sarebbe anche più immediato il fallimento ma c'è da considerare l'impatto sociale.
Se la Cirio holding fallisce e rinasce come Cirio srl la notizia dura una settimana, forse.
Se la SS Lazio 1900, fresca Campione d'Italia, già numero 1 del ranking UEFA, già numero 3 del ranking MONDIALE, va a zampe all'aria ci saranno tanti tifosi con le chiappe ancora arrossate che sogghigneranno beatamente ma ci saranno un bel po' di tifosi Laziali incax.xati come iene perchè i giochi di potere sulla pelle della Lazio erano più evidenti del sovrappeso del sultano.

La SS Lazio, quando il "sistema" decise che (solo lei) non poteva più sopravvivere così, aveva 50 milioni di debito prevalentemente di Irpef.
Oggi con 50 milioni di debito fai un triplete ogni due anni.
Il peso maggiore che generava questo buco di Irpef erano gli ingaggi della rosa.
Il piano di risanamento di Cragnotti sarebbe passato attraverso la cessione e la ricostruzione di buona parte della rosa.
Stava iniziando questa opera piazzando diversi giocatori in giro per l'Europa, soprattutto all'Atletico Madrid dell'amico Gill.
Il problema però fu che anche Galliani e Berlusconi scoprirono di sentirsi tanto amici di Gilla al punto che gli regalarono quei tre, quattro esuberi di lusso che avevano in rosa.
Questo portò un mancato incasso da parte della Lazio praticamente pari a quanto necessario per iscriversi al campionato.

Questo Galliani lo sapeva benissimo perchè, da presidente della Lega, sapeva benissimo cosa e quanto servisse alla Lazio per iscriversi senza fideiussioni farlocche, competenza di altri.
Da lì al PIGNORAMENTO di Nesta da parte del Milan il passo fu breve.
Poi magari fecero tutto i procuratori alle spalle di Sandro, magari lui non era così inconsapevole, magari fu Cragnotti stesso a fare tutto per conto suo, ma la sostanza non cambia.
Nesta venne ceduto sotto prezzo e senza trattativa (andò per circa 32 milioni quando la sua valutazione reale sarebbe stata minimo di 40 visti i prezzi del periodo) e la questione "iscrizione al campionato" non venne proprio affrontata.

Da qui poi si arrivò all'uscita del REIETTO Cragnotti e all'entrata di Baraldi, che altro non era che il cavallo di Troia di Capitalia.
Il centro del famoso "Piano Baraldi" quale fu?
Tu hai problemi di Irpef per gli ingaggi alti della rosa?
Io non vendo mezza rosa dimezzando gli ingaggi ma, gli stessi ingaggi, li "spalmo" su più anni.
Il risultato fu che fino a quando restò in sella Baraldi il bilancio sembrò respirare ma quel numero di ingaggi spalmati in avanti avevano solo allungato il brodo.
Quando Baraldi si ritirò in pianura padana il compianto Ugo Longo si ritrovò un bilancio con i famosi 200 milioni lotitiani di buffi.

E lì cominciò un'altra storia...

Da quel giorno fino ad oggi abbiamo visto club tecnicamente falliti alzare trofei, comprare calciatori, partecipare alle competizioni più importanti e remunerate, addirittura cercare di crearne delle altre per guadagnare di più.

Il tutto senza che un solo libro passasse in motorino dalle parti del tribunale.
L'unica dirigenza che si è fatta cacciare dal sistema è stata quella juventina che l'ha fatta fuori del vasetto per troppe volte.

Se avessero permesso a Cragnotti di attuare il suo piano di ricostruzione entro 5 anni saremmo ritornati in alto a rompere il cax.xo a strisciate e affini.
E questo lo sapevano tutti molto bene, soprattutto a Roma, con il parlamento da sempre imbottito di ultras piscioruggine che non avrebbero mai potuto sopportare un altro ciclo come quello appena concluso.

Quanto era bello essere reietto...

italicbold

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La ricostruzione di maumarta mi sembra coerente.
L'unico bemolle è la lettura troppo agiografica della figura, o almeno delle idee, di Cragnotti (lasciamo da parte la Lazio per un attimo). Le sue idee erano le tipiche idee della finanza di fine secolo scorso. Ovvero una finanza allegra e selvaggia, dove regnava il far west in borsa e c'era la corsa a chi inculasse l'altro. Non che ora sia tanto diverso ma allora, diciamocelo, era tutto molto più alla moda e i furbi avevano anche l'applauso del pubblico. Cragnotti era uno squalo che, a un certo momento, si è fatto mangiare da squali più grossi di lui (ripeto, lasciamo da parte la Lazio per un momento).
Cragnotti è stato un puro prodotto della Ferruzzi di Gardini, gran parte delle sue fortune nacquero con la vendita della Standa a Berlusconi che, appena aperto il pacchetto regalo comprato a peso d'oro, si accorse di aver preso l'equivalente in grandi magazzini di un videoregistratore con i sassi dentro acquistato in un autogrill della Salerno Reggio calabria. Che avesse il dente avvelenato contro la fattucchiera (cfr. Cuccia) non serve essere Sherlock Holmes per capirlo. Come praticamente gran parte del mondo finanziario italiano (e non solo).
Cragnotti era diventato Cragnotti inculando a destra e a manca, rifilando maestose sòle a destra e a manca. Le sue idee non gliele lasciarono mettere in pratica non perché avevano paura della Lazio (che in questa storia, diciamocelo, conta nulla), ma perché erano idee che ormai portavano più nella aule dei tribunali (Cragnotti riuscì a sfuggire, chissà come, anche alla tempesta ENI) che in quelle di piazza affari. Se Berlusconi e Galliani potevano recuperare Nesta a due spicci non vedo perché avrebbero dovuto avere scrupoli nei confronti di chi, scrupoli, non ne aveva mai avuti.
Insomma, io ripeterei tutto dal primo all'ultimo minuto di quella splendida stagione sportiva. Tutto.
Ma ne uscimmo con le ossa rotte non per il destino cinico e baro ma perché quella meravigliosa Lazio era stata costruita su un castello di carte e non poteva finire altrimenti.

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