in teoria tutto giusto, in pratica usassi sto criterio avresti polemiche infinite perché il limite tra contatto e contatto netto è estremamente labile, ci vorrebbe una capacità di essere oggettivi e sportivi che è l'esatto opposto di quel che c'è.
cioè qua non riusciamo così ad attutire le polemiche, pensa se ci fossero contatti veri e propri, ma valutati come non abbastanza a decretare un rigore. Altro che complotti a quel punto...
basta andare indietro anche solo su questo topic o in quelli partita, qui come in qualsiasi forum di tifosi: tutti i contatti (o quasi) che vanno a proprio vantaggio diventano rigori netti.
Tutti quelli contro (o quasi) c'è una buona scusa per non darli, o perché è l'attaccante che ha cercato il contatto o perché si è buttato o perché prima c'era qualche altro fallo o perché c'è una spintarella/trattenuta, ecc ecc
è proprio questa logica a non andare. In uno sport di contatto questa roba qui crea un'alea che, unita alla possibilità di vivisezionare le immagini, offrono sempre allo spettatore una possibile via d'uscita.
Presa consapevolezza di ciò le cose sono due: o si accetta che è l'arbitro a decidere, anche quando la scelta non convince; o si cerca di codificare il più possibile così da ridurre le scelte arbitrali.
Da quel che leggo invece la soluzione prospettata è "deve decidere l'arbitro, ma deve decidere come pensiamo noi sia giusto". Che è più o meno quel che vorrebbero tutti.
Ma siccome è na cazzata, concretamente si sta andando verso una sempre maggiore codifica, che non risolve comunque nulla perché porta a decisioni stupide, proprio perché invece la valutazione soggettiva serve inevitabilmente in uno sport di contatto.
Ecco perché io parlo di cultura sportiva come unica vera soluzione.