Io l'ho suggerito, in tempi non sospetti, come sostituto di Sarri, ma non nego che, al suo ingaggio, qualche timore sul fatto che potesse reggere una piazza come la nostra l'ho avuto.
Ora sono felice e sorpreso dei risultati raggiunti, ma ancor di più del ritrovato clima disteso che, dal suo avvento, si respira in casa Lazio.
La cosa che più gli riconosco è che ha realmente messo tutti sullo stesso piano, ha concesso a tutti opportunità e tempo per sbagliare e poi dimostrare il proprio valore.
Un calciatore che va in campo nel terrore di sbagliare e, per questo, rischiare di non rivedere più il campo, non proverà mai nulla fuori dall'ordinario, sarà sempre un 5,5 - 6.
Con lui abbiamo riscoperto Pellegrini, Isaksen, Castellanos, delle emerite pippe nella precedente gestione, vorrà dire qualcosa?