La Lazio fino a un paio di mesi fa era considerata, sulla carta, in competizione con Bologna e Torino per uno strapuntino in conference, dietro a strisciate, Napoli, atalanta e aesse.
Sta facendo un campionato assurdo, non solo per i punti fatti, e come sappiamo mancano quelli lasciati a Firenze o a Torino, dopo prestazioni eccellenti. Sta facendo una stagione più che eccezionale per continuità, una cosa che non si vedeva dal magnifico 2019/2020 stoppato dal lockdown.
Ovviamente siamo appena all'inizio, ci sarà tempo per ridimensionare il tutto, ma una prestazione in tono leggermente meno arrembante, che ha prodotto 20 tiri in porta, due gol, un palo, un doppio salvataggio sulla linea e almeno un paio di palle gol limpidissime, contro un tiro che ha colpito Gila e beffato Provedel, non può essere considerata negativa. Intanto abbiamo vinto. Poi, abbiamo vinto bene, nonostante una partita seria del Cagliari, squadra debole ma ben allenata da un mister capace e sorretta da un discreto busdecul nella circostanza. Quanto all'arbitro, posso capire che i sardi lamentino un paio di cartellini mancati a Vecino o a Lazzari per interventi su Luvumbo, ma lo stesso Luvumbo poteva finire sotto la doccia anzitempo, avendo sfiorato la seconda sanzione. Quanto al sallucchione che si è attaccato col Taty, la frustrazione sarà stata tanta, dopo averlo arginato a stento: palo, giocate, occasioni create, stacchi imperiosi, pericolo costante. Visto il credito che vantiamo da lunga pezza con gli arbitri se ci capita una direzione che ci dà il nostro e ci passa lisce un paio di entrate non possiamo certo parlare di riequilibrio. Quando mi ridaranno i punti di Firenze e di Torino con errori a nostro favore mi sentirò risarcito. Ma devono darmeli contro avversari del livello di Fiorentina e Juve, col Cittadella non è la stessa cosa.
La squadra va, il calendario è zeppo, gli impegni si susseguono che facciamo fatica pure noi a seguirli, oggi cercare il difetto non ci sta. Tre punti strameritati e una classifica di lusso.
Sotto col Porto.