My two cents: per me si sta preparando a vendere tutto.
E' rimasto solo su tutti i fronti, il giocattolo rischia di rompersi sul serio.
Gli ultimi amici rimasti vendono baracca e burattini, e da Salerno abbiamo preso tutto ciò che era prendibile.
Sembra assurdo pensarlo, figuriamoci scriverlo, ma per lo meno nel binomio con Tare eravamo entrati in una rete dell'est che qualche soluzione te la faceva trovare. A caro prezzo, per carità, perché poi ti ritrovavi a dover strapagare il Kamenovic di turno, però per lo meno qualcosa arrivava.
Ora sembra proprio sia arrivato il conto dei danni causati da anni passati ad allontanare e insultare pubblicamente procuratori e addetti ai lavori, rifugiandosi fra le proprie quattro mura scimmiottando il resto del mondo.
Secondo me lo sa benissimo anche lui, comincio a pensare che il suo obiettivo (oltre che la politica) sia sempre stato quello di vendere monetizzando il più possibile e con il progetto di uno stadio approvato, firmato e finanziato, riuscirebbe a strappare una buona uscita che nemmeno nei più bagnati dei suoi sogni del 2004.
E per non lasciare Enrichetto alla mercè di una pensione a vita fino ai tris-tris-tris nipoti, cosa che potrebbe anche permettersi di fare, magari ha già pronto il progetto per ricomprare un club più piccolo e ricominciare da capo una giostra che può solo portarti su.
Ora, probabilmente mi sbaglierò, ma il ragionamento non sarebbe solo sensato, sarebbe proprio illogico fare il contrario.
Anche perché è sempre più isolato su tutti i tavoli e comincia a non avere senso continuare, rischia seriamente di compromettere tutto.
Dopotutto, la Lazio i conti in ordine li ha, su questo nessuno può dir nulla, e un investitore che prende una società disastrata, la risana e poi la rivende è fra le più classiche delle operazioni.
E se lo stadio andasse male?
Lì la vendita sarebbe ancor più necessaria, perché il declino politico diverrebbe inevitabile e molto più brusco.
Per me ci siamo, se ne sta per andare.