Il rugby, ma soprattutto il torneo, è intriso di tradizione difficile da scalfire. Tanto che, per anni, la classifica era solo ufficiosa. La vincente, senza aver fatto il grand slam, contava poco.
Si, esiste la possibilità che il galles a forza di bonus possa superarci in classifica. Ma la vittoria nello scontro diretto vale molto ma molto di più. E resta negli annali. Non sarebbe un ultimo posto in classifica che cambierebbe le nostre prospettive né le loro. E io, su questo punto di vista, sono abbastanza allineato. La classifica dello scorso anno non l'ho neanche guardata. Quello che, per me, ha sempre contato sono le 3 partite imbattuti. E mi gioco un rene che, anche se arrivassero davanti, ci sia un abitante del principato che non farebbe a cambio con la nostra vittoria.
Ma, insomma, capisco che sarebbe bene che anche noi facessimo punti in queste due partite che restano.
Per quanto riguarda le curiosità sul regolamento del rugby da notare che ieri, la partita tra Galles e Scozia, è stata arbitrata dall'italiano Pardi che, nel finale, ha annullato una meta ai gallesi per una regola che, malgrado sia applicata pochissimo e assulatamente reale e giustifica la sua decisione. Nel finale il Galles aveva segnato con Faletau, ma aveva ricevuto il passaggio da un compagno che, per evitare un placcaggio scozzese aveva letteralmente saltato sopra l'avversario, abbassatosi per effettuare il movimento. Sebbene fattispecie poco frequente, la regola è chiara, un giocatore col pallone non puo' saltare sopra l'avversario per evitare il placcaggio. Malgrado il disappunto dei gallesi la decisioni è stata impeccabile.